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Pigmenti PMU: organico vs inorganico, sicurezza e normativa UE

Pigmenti PMU organici vs inorganici, ossidi di ferro e pigmenti azoici, normativa REACH UE 2020/2081, sostanze vietate dal 2022 e come leggere le schede.

Team Biutify Academy
8 min
In questa guida

Veronica, 31 anni, PMU artist con due anni di esperienza, è in fase di rinnovo dello stock pigmenti dopo l'entrata in vigore del Regolamento UE 2020/2081. Ha ricevuto un'offerta da un grossista online a metà prezzo per un brand americano "non disponibile in Europa" e si chiede se può comprarli per uso personale in studio. Vuole anche capire perché alcuni dei suoi pigmenti vecchi per eyeliner sono stati ritirati e con cosa sostituirli.

I pigmenti PMU non sono cosmetici. Sono dispositivi medici di Classe IIA (in attesa di classificazione armonizzata MDR completa) o, secondo l'attuale inquadramento UE, sostanze regolamentate sotto il Regolamento REACH (1907/2006) e successive restrizioni. La differenza pratica: non è materiale che resta sopra la pelle (come un rossetto), è materiale che viene inoculato in derma/epidermide e resta nel tessuto per anni, dove può degradare, migrare o produrre metaboliti.

Per questo dal 4 gennaio 2022 l'UE ha introdotto restrizioni armonizzate stringenti con il Regolamento (UE) 2020/2081, che modifica l'allegato XVII del Regolamento REACH inserendo la voce 75. Queste restrizioni hanno cambiato l'industria dei pigmenti PMU e tatuaggio in Europa, con migliaia di prodotti riformulati e altri ritirati.

In questa guida vediamo la chimica dei pigmenti PMU (organici vs inorganici), la normativa UE 2020/2081 punto per punto, come leggere un'etichetta per riconoscere un pigmento conforme, i pigmenti vietati dal 2022-2023 e cosa fare con lo stock pre-2022.

Come funziona la chimica dei pigmenti PMU

Un pigmento PMU è una sospensione in cui particelle di pigmento solide (3-200 micron) sono disperse in un veicolo liquido. I componenti principali:

  • Pigmenti (10-25% del volume totale): la sostanza colorante vera e propria
  • Veicolo (60-80%): acqua distillata, glicerolo, alcol isopropilico, glicole propilenico
  • Stabilizzanti (1-5%): mantengono la sospensione omogenea, evitano sedimentazione
  • Conservanti (0.5-2%): generalmente parabeni a basso load o sistemi PHB, fenossietanolo
  • pH adjusters (qb): tampone per pH 6.5-7.5
  • Hamamelis o altri estratti (1-3%): in alcune formule, funzione lenitiva e astringente

I pigmenti si dividono in due grandi categorie chimiche:

Pigmenti inorganici

Sono ossidi e composti minerali stabili a base di metalli. I più usati nel PMU:

  • Ossidi di ferro (Fe2O3 rosso/CI 77491, Fe3O4 nero/CI 77499, FeO(OH) giallo/CI 77492): la base del 70% dei pigmenti PMU sopracciglia, ottimi per i mid-tone bruno/biondo/caldo
  • Biossido di titanio (TiO2, CI 77891): bianco puro, usato per schiarire altre tonalità e per neutralizzazioni
  • Ossido di zinco (ZnO, CI 77947): bianco/avorio, simile al titanio ma con resa diversa
  • Solfato di bario (BaSO4): inerte, usato come riempitivo e per modulare la saturazione
  • Mica: pigmento minerale madreperlato, usato in alcune linee per effetto luminoso (raro in PMU classico, più cosmetico)

Vantaggi degli inorganici: stabilità chimica alta, basso rilascio di metaboliti, profilo allergico migliore (< 1% reazioni), pulizia rimovibile con laser più efficace, buon comportamento al sole.

Svantaggi: saturazione moderata (non ottengono colori molto vividi), durata media più breve (12-18 mesi), gamma colori limitata (essenzialmente neri, marroni, gialli, rossi, bianchi).

Pigmenti organici

Sono molecole a base carbonio di sintesi industriale. Le famiglie principali:

  • Pigmenti azoici (categoria storicamente più usata, ora in gran parte ristretta): es. CI 12477 rosso, CI 11680 giallo
  • Pigmenti policiclici: chinacridoni (CI 73900 viola, CI 73915 rosso), perilene, dichetopirrolopirroli
  • Carbon black (CI 77266): nero puro a base carbonio, ampiamente usato per eyeliner e dark shading

Vantaggi degli organici: saturazione alta (colori vividi), durata più lunga (18-36 mesi), gamma colori ampia (blu, verdi, viola, rossi intensi, rosa shocking).

Svantaggi: composizione complessa, potenziale rilascio di ammine aromatiche per fotodegradazione, profilo allergico peggiore (2-5% reazioni nei rossi), rimozione laser più difficile e con rischio di reazioni paradosse (alcuni organici si trasformano sotto laser e cambiano colore).

Pigmenti misti

La maggior parte delle linee PMU moderne sono misti: ossidi inorganici come base + percentuale di organici in basso load per modulare saturazione e durata. Una formula tipica eyeliner moderno: 70% nero carbon-based + 20% ossidi di ferro neri + 10% diluente. Una formula labbra lip blush: 60% ossidi di ferro caldi + 30% rosso organico chinacridonico + 10% bianco titanio.

Normativa UE 2020/2081: cosa è cambiato dal 2022

Il Regolamento (UE) 2020/2081 della Commissione del 14 dicembre 2020 modifica l'allegato XVII del Regolamento REACH (1907/2006) introducendo la voce 75 che regola le sostanze chimiche nelle miscele per tatuaggio e PMU. Entrata in vigore: 4 gennaio 2022 per la maggior parte delle restrizioni, 4 gennaio 2023 per Pigment Blue 15:3 e Pigment Green 7 (proroga 12 mesi richiesta dall'industria per riformulazione).

Cosa restringe:

  1. Sostanze CMR (cancerogene cat. 1A/1B/2, mutagene, reprotossiche): circa 4.000 sostanze vietate
  2. Sensibilizzanti cutanei (allegato VI Regolamento CLP cat. 1, 1A, 1B): vietati
  3. Sostanze corrosive e irritanti per pelle e occhi (cat. 1, 2 CLP): vietati
  4. Limiti massimi di concentrazione per:
    • Metalli pesanti: As 2 mg/kg, Pb 2 mg/kg, Hg 0.2 mg/kg, Cd 0.2 mg/kg, Cr(VI) 0.2 mg/kg, Sb 2 mg/kg, Co 25 mg/kg, Cu 25 mg/kg, Ni 25 mg/kg, Zn 200 mg/kg
    • Idrocarburi policiclici aromatici (PAH): benzo[a]pirene < 0.005 mg/kg, somma 16 PAH < 0.5 mg/kg
    • Ammine aromatiche primarie: < 5 mg/kg ciascuna
    • Formaldeide: < 1 mg/kg
    • Metanolo: < 11% in peso
  5. Pigmenti specifici vietati: Pigment Blue 15:3 (CI 74160) e Pigment Green 7 (CI 74260) dal 4 gennaio 2023

Cosa richiede in etichetta (in lingua del Paese di commercializzazione):

  • Dichiarazione "Miscela per uso in procedure di tatuaggio o di trucco permanente"
  • Elenco completo ingredienti (INCI)
  • Identificazione del produttore o importatore UE
  • Numero di lotto
  • Avvertenze: pH se < 4 o > 9, presenza di nichel/cromo se sopra soglia
  • Indicazioni d'uso e precauzioni

Come leggere un'etichetta pigmento

Esempio di etichetta conforme di un pigmento rosso PMU per labbra:

NOUVEAU CONTOUR / Hydrogel Pigment / Lip Blush Coral
Composition (INCI):
Aqua, Glycerin, Hamamelis Virginiana Water,
CI 77491 (Iron Oxide Red), CI 77492 (Iron Oxide Yellow),
CI 77891 (Titanium Dioxide), Phenoxyethanol, Sorbic Acid.
Made in Netherlands.
Regulation (EU) 2020/2081 compliant.
Tested for heavy metals and PAH.
Batch: LB-2024-1147
MFG: 03/2024 - EXP: 03/2026
Sterile, single use recommended.
Avoid use during pregnancy. Allergy patch test recommended.

Cosa devi verificare prima di acquistare un nuovo pigmento:

  1. CI / Pigment Index dichiarato per ogni pigmento usato (devono essere riconoscibili e leciti)
  2. Composizione INCI completa (no formule "segrete" o "proprietarie")
  3. Lotto + MFG + EXP chiaramente visibili e non manomessi
  4. Conformità Regolamento UE 2020/2081 dichiarata in etichetta
  5. Produttore o importatore UE con indirizzo verificabile
  6. MSDS (scheda sicurezza) fornita dal brand su richiesta
  7. CoA (certificato di analisi) per lotto specifico, fornito su richiesta per metalli pesanti e PAH

Cosa deve farti scartare un pigmento:

  • Etichetta solo in inglese senza versione italiana o multilingua UE (importazione probabilmente non regolare)
  • Mancanza di numero lotto o MFG/EXP
  • Composizione "vague" senza INCI puntuale
  • Prezzo significativamente sotto mercato (40-60% rispetto a brand noti)
  • Acquisto su marketplace generalisti (Amazon non-Vendor, AliExpress, Wish) anziché distributori specializzati B2B
  • Mancanza di MSDS su richiesta diretta al brand

Errori comuni in cabina e nella scelta dei pigmenti

  • Mescolare pigmenti di brand diversi: ogni brand ha veicoli e stabilizzanti diversi, mescolare può creare flocculazione e cambio colore imprevedibile. Si miscela solo all'interno della stessa linea
  • Diluire con acqua del rubinetto o soluzione fisiologica generica: il diluente del brand è formulato per mantenere pH, stabilità microbiologica e sospensione. Diluire con altro = rischio infezione e degrado pigmento
  • Tenere flaconi aperti oltre 6 settimane: anche con conservanti, la contaminazione è probabile. Indicare data apertura sul flacone con marker permanente
  • Non rispettare la temperatura di stoccaggio: la maggior parte dei pigmenti PMU si conserva a 15-25°C, lontano dalla luce diretta. Cantine umide o auto al sole degradano il prodotto
  • Riempire pigmento da flacone in ring/cap non sterili: contaminazione crociata. Usare ring monouso sterili, mai riusare
  • Acquisto da grossisti non autorizzati: oltre alla questione conformità, si perde la tracciabilità lotto in caso di richiamo
  • Continuare a usare stock pre-2022 non conforme: vedi paragrafo dedicato sotto

Stock pre-2022: cosa fare

Se hai ancora pigmenti acquistati prima del 4 gennaio 2022 che non riportano la dicitura di conformità UE 2020/2081 e che sono ancora sigillati o aperti:

  1. Verifica la composizione sull'etichetta o sul sito brand. Se contiene sostanze ora ristrette o pigmenti vietati (Blue 15:3, Green 7, alcuni azoici), il prodotto non può più essere usato legalmente
  2. Non rivendere: la rivendita di pigmenti non conformi è violazione del Regolamento UE 2020/2081, espone a sanzioni
  3. Non donare: stessa violazione
  4. Smaltisci come rifiuto speciale: codice CER 18 01 09 (medicinali scaduti/non conformi) o codice equivalente. Smaltimento via gestore autorizzato, conservazione ricevuta documentata (formulario di identificazione dei rifiuti FIR)
  5. Sostituisci con linea conforme: ricostruzione stock costa 300-1.000€ a seconda della linea, è un costo necessario

L'uso continuato di pigmenti non conformi espone a:

  • Sanzione amministrativa fino a 50.000€ (Decreto Legislativo 14 marzo 2014 n. 39)
  • Sospensione attività in caso di controllo ASL/NAS
  • Responsabilità penale in caso di evento avverso documentabile (lesioni colpose)
  • Nullità della copertura assicurativa RC professionale (la polizza non copre uso di prodotti non conformi)

Normativa e formazione richiesta

La gestione pigmenti rientra nel corso sanitario 90 ore previsto dal DM Salute 1998 per tatuatori e dermopigmentisti (richiesto in molte regioni italiane) e nei moduli di sicurezza dei corsi PMU di brand internazionali. Argomenti tipicamente trattati:

  • Chimica dei pigmenti
  • Conservazione e stoccaggio
  • Igiene di travaso e uso
  • Smaltimento rifiuti speciali
  • Anamnesi allergica obbligatoria
  • Protocollo di emergenza per reazioni avverse acute

L'aggiornamento periodico è obbligatorio (in molte regioni 16-24 ore biennali). La normativa pigmenti è in evoluzione: nuove sostanze possono essere aggiunte alle restrizioni ECHA ogni 12-18 mesi. Seguire le pubblicazioni ECHA (echa.europa.eu) e gli aggiornamenti dei brand.

In sintesi

La gestione dei pigmenti PMU non è più un'opzione tecnica della cabina, è un adempimento normativo serio dopo il Regolamento UE 2020/2081. Comprare pigmenti non conformi per risparmiare 30-50% è una falsa economia che mette a rischio (1) la cliente con possibili reazioni avverse, (2) l'operatrice con sanzioni e responsabilità penali, (3) lo studio con sospensione attività.

La regola di mestiere che fa la differenza: acquistare solo da distributori UE autorizzati di brand con linea conforme dichiarata UE 2020/2081, conservare tutta la documentazione (fatture, MSDS, CoA, FIR rifiuti speciali) per 10 anni, fare aggiornamento sulla normativa ogni 12-18 mesi.

Per approfondire le tecniche PMU vedi la guida sul microblading sopracciglia e la guida sulle tecniche labbra PMU. Per igiene e sicurezza generale di cabina vedi la guida HACCP centro estetico.

Domande & risposte

Cosa è cambiato con il Regolamento UE 2020/2081?

Dal 4 gennaio 2022 il Regolamento UE 2020/2081 (allegato XVII del Regolamento REACH, voce 75) ha introdotto restrizioni armonizzate europee sui pigmenti per tatuaggio e PMU. Sono state vietate circa 4.000 sostanze CMR (cancerogene, mutagene, reprotossiche), sostanze sensibilizzanti cutanee, sostanze corrosive, irritanti per la pelle e per gli occhi. La normativa fissa anche limiti massimi di concentrazione per metalli pesanti (As, Pb, Hg, Cd, Cr, Sb, Co, Cu, Ni, Zn), idrocarburi policiclici aromatici (PAH), ammine aromatiche. Da gennaio 2023 sono entrate in vigore anche le restrizioni su Pigment Blue 15:3 (CI 74160) e Pigment Green 7 (CI 74260), due pigmenti molto usati prima per blu/verde nel tatuaggio e in alcuni pigmenti PMU per eyeliner.

Come riconosco un pigmento PMU conforme UE?

L'etichetta del flacone deve riportare: (1) nome commerciale e categoria, (2) Color Index CI o nome chimico del pigmento (es. CI 77491 ossido di ferro rosso), (3) lista completa ingredienti in ordine INCI, (4) numero di lotto, (5) data di produzione MFG e scadenza EXP (in genere 18-24 mesi dalla produzione), (6) dicitura di conformità al Regolamento UE 2020/2081 (spesso 'REACH compliant' o 'EU compliant'), (7) avvertenze e precauzioni d'uso, (8) nome e indirizzo del produttore/importatore UE. Il brand deve fornire scheda di sicurezza (MSDS) e certificato di analisi (CoA) su richiesta. Pigmenti senza queste informazioni o con etichetta solo in lingua extra-UE vanno scartati.

Quali brand pigmenti sono affidabili in Italia?

Brand conformi UE 2020/2081 più usati nel mercato italiano (lista non esaustiva): Nouveau Contour (Paesi Bassi), Long Time Liner (Germania), PhiBrows/Phi Pigments (Austria), Goldeneye (Germania), Permablend (USA, importato con re-certificazione UE), Tina Davies x Permablend (UK/USA con re-certificazione UE), Biotek (Italia), Worldfamous (USA con line specifica EU). Verifica sempre lotto per lotto la certificazione UE (i produttori extra-UE hanno spesso due linee, una conforme UE e una solo USA: importare la non-conforme è illegale e mette a rischio la cliente). La REACH compliance non è opzionale: i pigmenti non conformi importati o usati in territorio UE espongono operatrice e titolare studio a sanzioni civili e penali.

Pigmenti organici sono più rischiosi degli inorganici?

In termini di profilo allergico sì, mediamente. Gli inorganici (ossidi di ferro, biossido di titanio, ossido di zinco) sono molecole metalliche stabili, scarsamente reattive nel tessuto, con tassi di reazione allergica documentati < 1%. Gli organici (a base carbonio, pigmenti azoici e policiclici) hanno composizione più complessa e possono rilasciare ammine aromatiche durante la fotodegradazione, con tassi di reazione 2-5% nei pigmenti rossi (i più 'problematici'). Per labbra ed eyeliner, dove il rischio reazione è più alto per vascolarizzazione e mucose vicine, si preferiscono formule a base inorganica o miste con basso load organico. Per sopracciglia con effetto naturale i miste inorganici/organici a basso load funzionano bene.

Posso ancora usare pigmenti che ho comprato prima del 2022?

Tecnicamente no, anche se sigillati e non scaduti. Il Regolamento UE 2020/2081 non prevede deroga retroattiva per stock pre-2022 non conformi. Pigmenti con composizione non conforme alle nuove restrizioni devono essere smaltiti come rifiuto speciale (codice CER 18 01 09 o equivalente, smaltimento via gestore autorizzato, ricevuta documentata). Continuare a usare pigmenti non conformi espone a (1) sanzioni amministrative fino a 50.000€, (2) sospensione attività, (3) responsabilità penale in caso di reazione avversa documentabile, (4) nullità della copertura assicurativa RC professionale. Il rinnovo dello stock è un costo (300-1.000€ a seconda della linea) ma è obbligatorio.

Pigment Blue 15:3 e Pigment Green 7: cosa erano e perché vietati?

Erano due pigmenti di sintesi organica molto usati nel tatuaggio classico (blu e verde) e in alcuni pigmenti PMU per eyeliner intenso. Vietati dal 4 gennaio 2023 (dopo proroga di 12 mesi rispetto agli altri pigmenti vietati nel 2022) per evidenza scientifica di potenziale genotossico e per dispersione nel tessuto con mobilità nei linfonodi documentata. L'industria PMU ha sostituito le formule eyeliner con miscele di neri carbon-based (CI 77266) e ossidi di ferro per le sfumature, senza l'uso di blu/verdi organici problematici. Se trovi un brand che vende ancora prodotti con questi pigmenti, è un campanello d'allarme di non conformità.

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