Come spiegare al tatuatore l'idea del tuo tatuaggio
Come spiegare al tatuatore l'idea del tatuaggio: soggetto, stile, dimensione, posizione e significato. Consigli per farti capire lasciando spazio all'artista.
In questo articolo
Per spiegare al tatuatore l'idea del tuo tatuaggio, parti da due cose: il soggetto e il significato che ha per te. Poi indica lo stile che ti piace, una dimensione e una posizione di massima. Porta dei riferimenti, ma lascia all'artista un po' di margine creativo. Qui trovi i consigli pratici per farti capire e ottenere un tatuaggio di cui sarai contento nel tempo.
Racconta soggetto e significato
La prima cosa da spiegare è cosa vuoi tatuare e perché. Il soggetto può essere semplice o ricco di senso: un fiore, una frase, un animale, un ricordo.
Il significato conta più di quanto pensi. Un tatuaggio legato a una persona cara, a un momento della vita o a un valore guida le scelte dell'artista su forma e stile. Racconta la tua storia: aiuta il tatuatore a proporti qualcosa che ti somiglia davvero.
Non devi saper disegnare. Basta spiegare a parole e portare qualche immagine: il tatuatore è un artista e dal tuo racconto costruisce una proposta.
Parla di stile, ma con parole semplici
Esistono molti stili di tatuaggio e ognuno dà un risultato diverso. Non serve conoscerli tutti: ti basta sapere cosa ti piace guardando le immagini. Ecco i più richiesti.
C'è poi lo stile realistico, che riproduce immagini con luci e ombre come in una fotografia: richiede grande esperienza e di solito più spazio sulla pelle. Indica all'artista quale di questi linguaggi ti attira: è il punto di partenza per il disegno.
Indica dimensione e posizione, ma ascolta i consigli
Hai sicuramente un'idea di dove vorresti il tatuaggio e di quanto grande. Dilla pure, ma con apertura: su questi due aspetti il consiglio del professionista vale moltissimo.
Disegni molto piccoli e pieni di dettagli tendono a confondersi col passare degli anni. Per questo il tatuatore può suggerirti una dimensione un po' più grande o una posizione diversa: lo fa perché conosce come l'inchiostro cambia nel tempo.
La posizione conta anche per il dolore e per la guarigione. Alcune zone sono più delicate, altre si conservano meglio. Fidarti di chi tatua ogni giorno è il modo migliore per non pentirti.
Porta riferimenti, ma lascia margine creativo
Le immagini di riferimento aiutano l'artista a capire il tuo gusto. Porta qualche esempio dello stile e dell'atmosfera che ti piacciono, non per forza del soggetto esatto.
Evita però di imporre un disegno chiuso, copiato da un altro tatuaggio. I bravi tatuatori lavorano meglio con un'idea chiara e un po' di libertà: così creano qualcosa di unico per te, invece di copiare. Spiegarsi bene vale per ogni servizio beauty, e trovi spunti utili anche nella guida su come spiegare cosa vuoi al professionista.
Guarda insieme la bozza prima di iniziare
Molti tatuatori, prima di tatuare, preparano un disegno e lo provano sulla pelle con un calco temporaneo. È il momento giusto per parlare.
Guarda la bozza con calma e di' con sincerità cosa ti convince e cosa no. Puoi chiedere di cambiare la dimensione, di spostarla un po' o di rivedere un dettaglio. Una volta che l'ago parte non si torna indietro, quindi prenditi il tempo che ti serve: un professionista serio apprezza che tu sia sicuro prima di cominciare.
Parla di costi e tempi prima di iniziare
Prima di fissare, chiedi una stima. Tatuaggi grandi, molto dettagliati o realistici richiedono più sedute e quindi un costo maggiore. Saperlo in anticipo evita sorprese.
Chiedi anche come si svolge il lavoro: alcuni progetti si fanno in un solo appuntamento, altri in più incontri. Un professionista serio ti spiega tutto con chiarezza prima di cominciare.
Spiegarsi bene è metà del risultato. L'altra metà è scegliere un artista di cui ti fidi e che ti ascolta: insieme, è il modo migliore per portare con te un tatuaggio che ti rappresenta.
Domande & risposte
Come spiego al tatuatore cosa voglio se non so disegnare?
Non devi saper disegnare. Racconta il soggetto, il suo significato per te e lo stile che ti piace, e porta qualche immagine di riferimento. Il tatuatore è un artista: dal tuo racconto e dai riferimenti crea una proposta su misura. Lasciagli un po' di libertà sul disegno: è il suo mestiere.
Devo portare un disegno già pronto o lascio fare a lui?
Puoi portare riferimenti, ma raramente conviene imporre un disegno chiuso. I tatuatori lavorano meglio con un'idea chiara e un po' di margine creativo. Se ami molto un'immagine precisa, dillo, ma ascolta i suoi consigli su come renderla adatta alla pelle e alla posizione.
Perché il tatuatore mi consiglia una dimensione diversa da quella che volevo?
Perché conosce come il tatuaggio cambia nel tempo. Disegni troppo piccoli con molti dettagli tendono a confondersi col passare degli anni. Spesso suggerisce una dimensione o una posizione che fa durare meglio il risultato: è un consiglio tecnico, non un modo per farti spendere di più.
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