Come spiegare al parrucchiere il taglio che vuoi
Come spiegare al parrucchiere il taglio che vuoi davvero: parole chiare, gesti utili e cosa dire in poltrona per evitare malintesi. Spiegato semplice.
In questo articolo
Quante volte hai detto "solo una spuntina" e ti sei ritrovata con dieci centimetri in meno? Spesso non è colpa del parrucchiere, ma di parole che per te e per lui significano cose diverse. Spiegare bene il taglio che vuoi è una capacità che si impara, e qui vediamo cosa dire davvero in poltrona per farti capire al primo colpo.
Parti da cosa non ti piace adesso
Il modo più semplice per spiegarti è partire dal presente. Racconta cosa non funziona con i tuoi capelli oggi: "si appiattiscono sopra", "le punte sono sfibrate", "non riesco a gestire il volume ai lati".
Da lì il parrucchiere capisce il problema da risolvere, non solo la forma da copiare. È un'informazione che vale più di mille nomi di tagli.
Usa le mani e le dita, non solo le parole
Le indicazioni con il corpo tolgono ogni dubbio. Indica la lunghezza appoggiando le dita sul ciuffo. Mostra con la mano fino a dove vuoi accorciare. Tocca il punto dove vorresti meno volume.
- "Voglio togliere fin qui" (e indichi il punto).
- "Lascia lunghezza davanti, accorcia solo dietro."
- "Vorrei meno spessore, ma stessa lunghezza."
Questi gesti semplici evitano la maggior parte dei malintesi.
Spiega il risultato, non il termine tecnico
Parole come "scalato", "sfilato" o "texturizzato" significano cose diverse per ognuno. Invece di usarle, descrivi l'effetto che desideri.
Al posto di "lo voglio scalato", prova a dire: "vorrei le punte più leggere e un po' di movimento, ma senza perdere lunghezza". Così il parrucchiere capisce subito dove vuoi arrivare.
Concentrati sul trucco o sul risultato che desideri ottenere quando ti guardi allo specchio, non sul nome della tecnica.
Racconta la tua vita di tutti i giorni
Un taglio bellissimo che richiede mezz'ora di piega ogni mattina può diventare un problema se hai poco tempo. Per questo è utile dire la verità sulle tue abitudini.
- Quanto tempo dedichi ai capelli al mattino.
- Se usi phon e piastra o lasci asciugare all'aria.
- Se fai sport o leghi spesso i capelli.
Con queste informazioni il parrucchiere ti propone un taglio che funziona nella tua vita reale, non solo nella foto.
Una foto aiuta, ma resta un punto di partenza
Una o due immagini chiariscono in un attimo quello che a parole resterebbe vago. Scegli foto su persone con capelli simili ai tuoi: la stessa forma del viso e la stessa struttura di capello cambiano molto il risultato.
Mostrala come spunto, non come pretesa: lo stesso taglio su capelli ricci e su capelli lisci viene diverso. Se ne hai una, porta anche un esempio di quello che non vuoi: spesso è più chiaro di mille spiegazioni. Se ti serve una mano a scegliere bene gli scatti, leggi quali sono le foto giuste da portare dal parrucchiere.
Attenzione alle parole che ingannano
Alcune parole sembrano chiare ma nascondono malintesi. "Spuntina" per te può voler dire un centimetro, per il parrucchiere tre. "Solo le doppie punte" può togliere più lunghezza di quanto immagini.
- Indica sempre la quantità con le dita, non solo con le parole.
- Se hai un dubbio, di' la lunghezza minima che vuoi tenere.
- Chiedi conferma di quanti centimetri verranno tolti più o meno.
Essere precisi su questi dettagli evita la delusione più comune: uscire dal salone con i capelli più corti di quanto volevi.
Sii realistica sul risultato
A volte il taglio che ti piace nella foto è stato pensato per un altro tipo di capello, o tenuto in piega con prodotti e ferri. Un parrucchiere onesto te lo dice prima, e ti propone la versione più vicina che funziona davvero su di te.
Ascoltalo: meglio aggiustare le aspettative prima che restare delusa dopo. Se invece promette qualsiasi cosa senza guardare i tuoi capelli, prendine nota.
Chiedi conferma prima di iniziare
Prima che parta la forbice, fai ripetere. Chiedi: "quindi come lo faresti?". Se il parrucchiere ti spiega con parole sue cosa ha capito e coincide con quello che immagini, siete sulla stessa lunghezza d'onda.
Se invece liquida la domanda o sembra avere fretta, è un piccolo segnale a cui prestare attenzione.
Se ti aiuta, prima dell'appuntamento puoi leggere come scegliere le foto giuste da portare dal parrucchiere e, più in generale, come spiegare cosa vuoi al professionista per evitare delusioni. Comunicare con chiarezza è il modo più semplice per uscire dal salone contenta.
Domande & risposte
Cosa dico se non conosco i termini da parrucchiere?
Non ti servono. Indica la lunghezza con le dita, mostra con le mani dove vuoi togliere volume e descrivi come vorresti svegliarti la mattina. Un bravo parrucchiere traduce queste indicazioni semplici in un taglio concreto e adatto a te.
Come evito che il taglio venga troppo corto?
Dillo chiaro prima di iniziare e indica la lunghezza minima con le dita sul ciuffo bagnato. Aggiungi che preferisci togliere poco e, se serve, accorciare ancora. Tagliare di meno si può sempre correggere; tagliare troppo no.
Parole come 'scalato' o 'sfilato' bastano?
Spesso no, perché ognuno le intende a modo suo. Spiega l'effetto che vuoi: capelli più leggeri sulle punte, più movimento, meno volume ai lati. Le parole che descrivono il risultato funzionano meglio dei termini tecnici.
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