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Errori comuni nell'aftercare di un tatuaggio

Gli errori più comuni nella cura di un tatuaggio appena fatto: sole, acqua, crosticine grattate e prodotti sbagliati. Cosa evitare per una guarigione serena.

Redazione Biutify2 min
In questo articolo

Un tatuaggio nuovo è di fatto una piccola ferita, e i primi giorni decidono quanto verrà bello e netto una volta guarito. Molti problemi non dipendono dal lavoro del tatuatore, ma da errori nell'aftercare, cioè nella cura di tutti i giorni. Qui trovi quelli più comuni e come evitarli.

Esporre il tatuaggio al sole

Il sole è uno dei nemici principali di un tatuaggio fresco. Sui primi giorni la pelle è delicata e i raggi possono bruciarla e far sbiadire il colore prima ancora che guarisca. Fino a completa guarigione tieni il tatuaggio coperto e all'ombra; dopo, usa sempre una buona protezione solare per mantenerlo vivo nel tempo.

Niente sole diretto, lampade abbronzanti, mare o piscina finché il tatuaggio non è guarito del tutto. L'acqua stagnante e i raggi sono tra le cause più comuni di guarigioni difficili.

Grattare crosticine e pelle che si squama

Durante la guarigione è normale che si formino crosticine e che la pelle si squami e pruda. L'errore più grave è grattare o staccare: così si porta via il colore e si rischiano zone vuote o cicatrici. Le crosticine devono cadere da sole. Se prude, una crema idratante adatta calma il fastidio senza dover toccare.

Idratare troppo o troppo poco

Sia l'eccesso sia la mancanza di crema sono errori. Troppa crema soffoca la pelle e rallenta la guarigione; troppo poca la fa seccare e tirare. La regola è semplice: uno strato sottile di prodotto adatto, solo quando la pelle lo chiede, seguendo le indicazioni del tatuatore.

Da evitare anche i prodotti sbagliati:

  • creme molto profumate o con alcol;
  • prodotti grassi e densi che non lasciano respirare;
  • disinfettanti aggressivi se non indicati dal professionista.

Indossare vestiti che sfregano

Tessuti stretti e ruvidi che sfregano sul tatuaggio possono staccare le crosticine e irritare la pelle. Nei primi giorni scegli capi morbidi, larghi e di cotone sopra la zona tatuata, così la pelle guarisce indisturbata.

Ignorare i segnali della pelle

Un po' di rossore, gonfiore e calore nei primissimi giorni è normale. Diventa un campanello d'allarme se peggiora col passare dei giorni, se compaiono dolore forte, pus o febbre. In quel caso non improvvisare rimedi: contatta il tuo tatuatore e, se serve, un medico.

In sintesi

Per far guarire bene un tatuaggio evita sole e acqua stagnante, non grattare le crosticine, idrata con misura e proteggilo dagli sfregamenti. Per approfondire leggi come prendersi cura di un tatuaggio appena fatto e come mantenere un tatuaggio guarito. Per qualsiasi dubbio su guarigione, allergie o segni di infezione, rivolgiti sempre al tuo tatuatore o a un medico.

Domande & risposte

Posso bagnare il tatuaggio appena fatto?

Puoi lavarlo con delicatezza, acqua tiepida e un sapone neutro, come ti indica il tatuatore. Quello che va evitato nelle prime settimane è tenerlo a lungo in ammollo: niente bagno in vasca, piscina o mare finché non è guarito, perché l'acqua stagnante può portare batteri.

Cosa succede se gratto le crosticine del tatuaggio?

Grattare o staccare le crosticine porta via anche un po' di colore e può lasciare zone vuote o segni. Le crosticine devono cadere da sole. Se prudono, una crema idratante adatta aiuta a calmare il fastidio senza toccarle.

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