Farmaci e tatuaggio: cosa segnalare al tatuatore
Quali farmaci segnalare al tatuatore e perché conta: anticoagulanti, cortisone, antibiotici e altri. Informazioni semplici e prudenti.
In questo articolo
Prima di un tatuaggio è importante dire al tatuatore quali farmaci prendi. Alcuni possono aumentare il sanguinamento, altri possono influire sulla guarigione della pelle. Qui trovi le informazioni principali, spiegate in modo semplice. Il tatuatore non sostituisce il medico: per ogni dubbio sui tuoi farmaci, la parola decisiva spetta sempre a lui.
Perché i farmaci contano
Un tatuaggio è una piccola ferita ripetuta tante volte sulla pelle. Per questo lo stato del tuo corpo, compresi i farmaci che prendi, può cambiare il modo in cui sanguini e guarisci.
Dire i farmaci prima non è un'invadenza: è un'informazione che aiuta a lavorare in sicurezza.
Quali farmaci segnalare
Non devi fare diagnosi: basta dire cosa prendi. Tra i farmaci più utili da segnalare ci sono:
- Anticoagulanti e antiaggreganti, che riducono la coagulazione del sangue. Ne parliamo in dettaglio nella guida su anticoagulanti, tatuaggio e piercing.
- Cortisone e farmaci che abbassano le difese, che possono influire sulla guarigione.
- Antibiotici, che di solito indicano un'infezione in corso.
- Farmaci per la pelle o cure particolari di cui ti ha parlato il medico.
Se non ricordi i nomi, porta la confezione o una lista. Anche dire "prendo una pastiglia per il cuore" o "per la pelle" aiuta il tatuatore a capire che è il caso di sentire il medico.
Cosa fa il tatuatore con queste informazioni
Un tatuatore serio usa ciò che gli dici per regolarsi. Può decidere di:
- procedere normalmente, se non ci sono motivi di cautela;
- consigliarti di sentire il medico prima di tatuarti;
- proporti di rimandare, ad esempio se sei sotto antibiotici per un'infezione.
Se un tatuatore non ti chiede nulla sui farmaci o sulla salute e non ti invita a sentire il medico nei casi dubbi, è un segnale di poca serietà.
Quando aspettare è la scelta giusta
A volte la cosa più prudente è rimandare di poche settimane. Succede, ad esempio, se hai un'infezione in corso o se il medico preferisce così. Lo stesso principio di prudenza vale in gravidanza: aspettare non toglie nulla al tuo desiderio, lo rende solo più sicuro.
In sintesi
Dire i tuoi farmaci al tatuatore è semplice e importante. Aiuta a evitare sanguinamenti eccessivi e problemi di guarigione, e permette di scegliere il momento giusto per il tatuaggio. La salute viene prima della fretta, sempre.
Domande & risposte
Devo dire al tatuatore quali farmaci prendo?
Sì, sempre. Alcuni farmaci possono aumentare il sanguinamento o rallentare la guarigione. Dirlo prima permette al tatuatore di regolarsi e, se serve, di consigliarti di sentire il medico prima di procedere.
Quali farmaci contano di più per un tatuaggio?
Tra i più importanti ci sono gli anticoagulanti e gli antiaggreganti, che riducono la coagulazione del sangue. Anche cortisone, alcuni antibiotici e farmaci che abbassano le difese possono influire. La valutazione spetta al medico.
Posso farmi un tatuaggio mentre prendo antibiotici?
Se stai prendendo antibiotici di solito significa che c'è un'infezione in corso: spesso è meglio aspettare. Non è una regola fissa: parlane con il medico e con un tatuatore serio prima di decidere.
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