Qual è la tua tariffa oraria minima?
Il calcolo cost-plus trasparente per capire la tariffa sotto la quale lavori in perdita. Costi fissi + variabili + ore reali + margine target, con benchmark 2026 per 6 specialty.
Il 70% dei freelance beauty prezza i propri servizi “guardando il mercato” senza mai verificare se la tariffa copre davvero i costi. Risultato: 9 mesi di lavoro a pari, 3 di profitto vero, e la sensazione costante di correre. Questo calcolatore inverte la prospettiva: parti dai tuoi numeri reali (affitto, prodotti, ore effettivamente fatturabili) e scopri la tariffa minima sotto la quale ogni servizio ti costa denaro. La tariffa consigliata aggiunge il margine di profitto target — quello che ti permette di mettere via, reinvestire, andare in ferie senza ansia.
Cambia i costi variabili di default e attiva il sanity check di mercato.
Affitto, bollette, software, marketing, commercialista, assicurazione
Prodotti + commissioni POS + consumabili
Tempo effettivamente pagato, non quello totale di lavoro
Oltre la tariffa di break-even, quanto vuoi guadagnarci
Tariffa oraria consigliata
Break-even a 14 €/h — sotto questa soglia lavori in perdita
Di ogni euro incassato alla tariffa consigliata
- Costi variabili0 € (0%)
- Quota costi fissi14 € (100%)
- Margine netto0 € (0%)
Ricavo lordo mensile
Profitto mensile stimato
Tariffa fuori dal range di mercato 2026
Benchmark Estetista: da 40 €/h a 85 €/h (mediana 60 €/h). La tua tariffa consigliata è 14 €/h.
Domande frequenti
Cos'è il metodo cost-plus per la tariffa oraria?
Parti dai costi fissi mensili reali (affitto, software, bollette, marketing, commercialista), sommi i costi variabili espressi in % sul fatturato (prodotti, commissioni POS), li dividi per le ore effettivamente fatturabili ogni mese e ottieni il break-even. La tariffa consigliata è il break-even maggiorato del margine di profitto target.
Quante ore devo considerare 'fatturabili'?
Solo quelle pagate dal cliente. Un'estetista a tempo pieno lavora 40h/settimana ma ne fattura tipicamente 25-30h (il resto è pulizia, amministrazione, pause, buchi di agenda). Errore comune: inserire 160h mensili aspettandosi 160h di ricavo. Usa 90-130h come range realistico.
I miei costi variabili sembrano troppo alti: è normale?
Parrucchieri e nail artist arrivano al 20-25% (colore, smalti, consumabili). MUA freelance al 15-22%. Personal trainer al 5-10% (quasi zero consumabili). Massaggiatori al 10-15% (oli, teli). Se sei sopra questi range, probabilmente stai includendo costi che dovrebbero stare nei fissi oppure hai un problema di pricing sui prodotti acquistati.
La tariffa consigliata è troppo alta rispetto al mercato: devo ridurla?
Se il calcolo ti dice €85/h per fare l'estetista in provincia, il problema NON è il calcolo: sono i costi. O riduci i fissi (affitto, marketing non convertente), o alzi le ore fatturabili (più marketing, meno buchi), o cambi il mix verso servizi ad alto margine (laser, pacchetti). Abbassare la tariffa sotto il break-even significa lavorare per coprire i costi degli altri, non per guadagnare.
Devo applicare la stessa tariffa oraria a tutti i servizi?
No. La tariffa oraria è una baseline di sanità economica, non un listino. Servizi consumer (manicure, ceretta) possono stare sotto la tariffa perché alto volume + basso skill required; servizi premium (laser, extension ciglia) devono stare sopra perché richiedono ore di formazione specifica + rischio + macchinari costosi. Usa la tariffa come 'media ponderata' del tuo listino.
Altri strumenti utili
Sono gratuiti come questo, e si parlano bene tra loro.