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Quando ti senti indietro rispetto ai compagni

Ti sembra che tutti gli altri vadano più veloci di te? Capita, e non vuol dire niente di male. Ecco cosa ricordarti e come recuperare con calma.

Tutor Biutify
3 min
In questa guida

Ti sembra che tutti i tuoi compagni siano più avanti di te? Che capiscano prima, facciano prima, sbaglino meno? Fermati un attimo. Sentirti indietro è una delle sensazioni più comuni a scuola, e quasi sempre è più grande nella tua testa che nella realtà.

Stai guardando la gara sbagliata

Quando ti senti indietro, di solito è perché stai facendo una cosa: guardi gli altri. Ma c'è un trucco che la tua mente ti gioca. Tu vedi gli altri solo quando riescono bene, e vedi te stesso anche quando inciampi. È un confronto ingiusto, perché stai paragonando il loro momento migliore al tuo momento peggiore.

La verità è che ognuno ha le sue difficoltà nascoste. Quel compagno che sembra bravissimo magari piange a casa la sera. Quella ragazza veloce magari era già stata a bottega da una zia parrucchiera. Non sai cosa c'è dietro.

La sola gara che conta è quella con te di ieri. Sei un pochino più bravo di una settimana fa? Allora stai vincendo.

Guarda quanta strada hai già fatto

Prova a fare una cosa semplice. Pensa a com'eri il primo giorno di scuola. Cosa non sapevi fare e adesso fai? Magari tenevi male il pennello, magari non sapevi nemmeno i nomi degli strumenti. Oggi quelle cose le fai senza pensarci.

Quello è progresso. È tuo. Nessuno te lo toglie. Il problema è che siamo bravissimi a dimenticare i passi avanti e a vedere solo quello che ancora ci manca.

Dai un nome a cosa ti manca davvero

"Sono indietro" è una frase troppo grande. Spaventa e basta. Prova invece a essere preciso.

Quando dai un nome al problema, smette di essere un muro enorme. Diventa una lista di cose, e le liste si possono affrontare una riga alla volta.

Chiedi aiuto, non è una sconfitta

Tantissimi studenti restano indietro non perché non sono capaci, ma perché si vergognano di chiedere. Non fare questo errore.

Vai dall'insegnante e dì semplicemente: "Mi sento un po' indietro su questa cosa, mi dai una mano?". Vedrai che ti aiuterà volentieri. Gli insegnanti sono abituati, lo sanno benissimo che ognuno ha i suoi tempi. Chiedere aiuto è la cosa più furba che puoi fare, non la più debole.

Se ti serve rivedere le basi con calma, a casa tua, puoi usare le spiegazioni gratuite della didattica Biutify: le rileggi quante volte vuoi, senza fretta e senza nessuno che ti guarda.

Esercitati sui tuoi punti deboli

Una volta capito cosa ti manca, allenati proprio su quello. Pochi minuti al giorno, ma costanti. Se la tua mano trema con il pennello, fai delle righe su un foglio ogni sera. Se non ricordi i nomi dei prodotti, scrivili su dei bigliettini e mettili in camera.

Il segreto non è fare tantissimo in un giorno solo. È fare un pochino ogni giorno. È così che si recupera: piano, ma senza fermarsi.

In sintesi

Sentirti indietro è normale e quasi sempre esagerato dalla tua testa. Smetti di guardare gli altri e guarda i tuoi progressi. Dai un nome preciso a cosa ti manca, chiedi aiuto senza vergogna e allenati un pochino ogni giorno. Quando avrai voglia di partire su una specializzazione precisa, dai un'occhiata ai percorsi su Biutify: troverai le cose spiegate passo passo, al ritmo giusto per te.

Domande & risposte

Perché mi sento sempre indietro rispetto agli altri?

Spesso perché guardi gli altri quando sono al loro meglio e te quando sei nel tuo momento peggiore. È un confronto ingiusto. Inoltre ognuno parte da basi diverse: chi sembra avanti magari aveva già esperienza. Concentrati sui tuoi progressi, non su quelli degli altri.

Come faccio a recuperare se sono rimasto indietro?

Parla con l'insegnante e spiega dove sei in difficoltà. Chiedi quali sono le due o tre cose più importanti da rivedere e parti da quelle. Esercitati a casa anche dieci minuti al giorno. Recuperare non vuol dire fare tutto subito, ma fare un piccolo passo ogni giorno.

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