Fotografare un tatuaggio appena fatto: errori da evitare
Gli errori da evitare quando fotografi un tatuaggio appena fatto da studente: riflessi, pelle gonfia, flash e colori sbagliati. Consigli semplici e pratici.
In questa guida
Fotografare un tatuaggio sembra facile, ma è pieno di trappole. Un tatuaggio appena fatto è gonfio, rosso e lucido di crema: nelle foto può sembrare molto peggiore di com'è davvero. Da studente tatuatore, sapere quali errori evitare ti aiuta a mostrare il tuo lavoro al meglio. Ecco i più comuni.
Errore numero uno: fotografare troppo presto
Subito dopo il lavoro, la pelle è arrossata e gonfia. È normale, ma in una foto sembra un difetto. Se metti nel book solo quella foto, il tatuaggio sembra fatto peggio di com'è.
La foto che conta per il book è quella a guarigione finita, dopo qualche settimana. Solo allora la pelle è normale, i colori sono veri e le linee pulite.
Puoi fare uno scatto subito dopo come ricordo, ma non affidarti solo a quello.
Errore numero due: il flash
La pelle appena tatuata è coperta di crema e quindi lucida. Il flash crea riflessi forti proprio sopra il disegno, e copre il lavoro. In più appiattisce i colori e fa sembrare il nero grigio.
Spegni il flash e usa la luce naturale morbida, vicino a una finestra. È quasi sempre la scelta giusta.
Errore numero tre: la pelle troppo unta
La crema in eccesso crea riflessi che rovinano la foto. Prima di scattare, tampona via la crema in eccesso con un panno pulito o una salvietta morbida.
Errore numero quattro: l'angolo sbagliato
La pelle è curva, e se fotografi storto il disegno appare deformato. Mettiti dritto sopra il tatuaggio, non di lato, così le proporzioni restano giuste.
Se il tatuaggio è grande, fai sia una foto d'insieme sia un paio di dettagli. Così mostri l'intero lavoro e la cura nei particolari.
Errore numero cinque: i filtri
I filtri cambiano i colori e fanno sembrare il tatuaggio finto. Per un tatuatore questo è un guaio: chi guarda vuole vedere il nero vero, le linee vere, i colori veri.
Niente effetti pesanti. Una piccola sistemata alla luce va bene, ma il disegno deve restare onesto.
In sintesi
La regola d'oro è semplice: pelle pulita, luce naturale, foto dritta e, per il book, scatto a guarigione finita. Per costruire la raccolta dei tuoi lavori, guarda la guida sul primo portfolio da studente tatuatore. E per i consigli generali su luce e messa a fuoco, leggi come fotografare i tuoi lavori da studente. Se vuoi un percorso che ti accompagni nella crescita, dai un'occhiata ai corsi di Biutify.
Domande & risposte
Quando devo fotografare un tatuaggio?
Fai una foto subito dopo, ben pulita, per avere un primo ricordo del lavoro. Ma la foto importante per il book falla a guarigione finita, dopo qualche settimana. Solo allora la pelle è tornata normale, i colori sono quelli veri e le linee sono pulite. La foto guarita è quella che mostra il tuo lavoro com'è davvero.
Perché il flash rovina la foto di un tatuaggio?
Perché la pelle appena tatuata è unta di crema e il flash crea riflessi forti che coprono il disegno. Inoltre il flash appiattisce i colori e fa sembrare il nero grigio. Meglio la luce naturale morbida vicino a una finestra, dopo aver tamponato via la crema in eccesso con un panno pulito.
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