Chiedere una lettera di referenze a fine tirocinio
Una lettera di referenze ti aiuta a trovare il prossimo lavoro. Ecco come chiederla a fine tirocinio, con garbo, spiegato semplice e senza imbarazzo.
In questa guida
Una lettera di referenze è un piccolo tesoro quando cerchi il prossimo lavoro. È un foglio in cui chi ti ha seguito scrive che hai lavorato bene. Chiedere una lettera di referenze a fine tirocinio è normale e utile: qui ti spiego come fare, con garbo e senza imbarazzo.
Cos'è e perché serve
La lettera di referenze è una breve dichiarazione in cui chi ti ha seguito racconta com'è andato il tirocinio: cosa hai fatto, come ti sei comportato, cosa hai imparato. È come una buona parola messa per iscritto.
Serve perché, quando ti presenti in un nuovo posto, non ti conoscono ancora. Una lettera che parla bene di te dice subito: questa persona è seria e capace. Ti dà un vantaggio.
Pensa alla lettera come a un piccolo biglietto da visita. Non garantisce il lavoro, ma apre la porta e ti fa partire con il piede giusto.
A chi chiederla
Chiedila alla persona che ti ha seguito davvero. Chi ti ha insegnato e ti ha visto lavorare ogni giorno può parlare di te con cognizione. Una lettera scritta da chi ti conosce vale molto di più di una scritta da chi ti ha visto due volte.
Di solito è il titolare, oppure il collega esperto che ti faceva da guida. Se chiedi a un collega, è bello che lo sappia anche il titolare. Così la lettera ha più peso.
Quando e come chiederla
Il momento giusto è verso la fine del tirocinio, quando il ricordo del tuo lavoro è ancora fresco. Non aspettare di essere già andato via: di persona è sempre meglio.
- Chiedila qualche giorno prima della fine, non all'ultimo
- Falla di persona, guardando negli occhi
- Spiega a cosa ti serve: cerco lavoro e mi aiuterebbe
- Ringrazia in anticipo, senza dare nulla per scontato
Detto così, con calma e sincerità, è difficile ricevere un no. E se la persona ha poco tempo, puoi aiutarla.
Aiuta chi te la scrive
A volte chi ti ha seguito vorrebbe scriverti la lettera ma non sa da dove iniziare o ha mille cose da fare. Puoi darle una mano con discrezione.
Puoi ricordarle cosa hai imparato e quali lavori hai seguito. Puoi dire: se le serve, le scrivo io un riassunto di quello che ho fatto, così deve solo correggerlo e firmarlo. Questo le toglie un peso e rende tutto più veloce.
Non spingere e non insistere se vedi che la persona è in difficoltà. Una lettera fatta di buon grado vale di più di una strappata a fatica.
Cosa è bello che la lettera dica
Non serve un testo lungo. Bastano poche righe sincere. Però ci sono cose che, se ci sono, rendono la lettera più utile a chi la legge dopo di te.
- Per quanto tempo hai fatto il tirocinio lì
- Cosa hai imparato e quali lavori hai seguito
- Com'è stato il tuo modo di lavorare: puntuale, attento, con voglia
- Una parola buona sul tuo carattere e sul tuo comportamento
Se aiuti tu chi la scrive, puoi ricordare con discrezione questi punti. Senza dettare il testo, ma offrendo gli spunti. La persona si sentirà aiutata e la lettera verrà più completa e vera.
Una cosa conta più di tutte: che la lettera sia sincera. Una riga onesta scritta da chi ti ha conosciuto vale più di un testo pomposo che non dice nulla di vero. Punta sulla verità, non sui paroloni.
In sintesi
La lettera di referenze è un aiuto vero per il tuo futuro: chiedila alla persona giusta, verso la fine, di persona e con garbo. Se serve, dai una mano a scriverla. E ringrazia sempre, qualunque sia la risposta. Per restare in contatto e farti ricordare bene anche dopo, leggi come farti ricordare dal salone. E per crescere ancora, dai un'occhiata ai corsi su Biutify.
Domande & risposte
A chi devo chiedere la lettera di referenze?
Chiedila alla persona che ti ha seguito davvero durante il tirocinio: chi ti ha insegnato e ti ha visto lavorare ogni giorno. È lei che può parlare bene di te con cognizione. Se ti ha seguito il titolare, chiedi a lui. Se è stato un collega esperto, va bene anche lui, magari con un ok del titolare.
È normale chiedere una lettera di referenze?
Sì, è una richiesta del tutto normale e diffusa. Non c'è nulla di cui vergognarsi: serve a tante persone per cercare lavoro. Chi ti ha seguito bene di solito è contento di scrivertela. Falla con garbo e con un po' di anticipo, così la persona ha il tempo di prepararla con calma.
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