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Registrare videolezioni low-cost per la tua scuola: guida pratica

Come registrare videolezioni professionali per la tua scuola di estetica con meno di 300 euro di attrezzatura. Setup, audio, luci, editing base e pubblicazione sul LMS.

Team BiutifyPubblicato il 17 min di letturaAggiornato il
Registrare videolezioni low-cost per la tua scuola: guida pratica
In questa guida

Tra il pensare "facciamo le videolezioni online" e averle davvero pronte c'è un muro che a tante scuole di estetica sembra insormontabile: "serve chissà quale attrezzatura", "non so fare l'editing", "non ho tempo". In realtà, con meno di 300 euro e mezza giornata di pratica puoi produrre videolezioni dignitose, curate, che le tue allieve guardano volentieri. Non "professionali da Netflix" — non ti servono. Ti servono video chiari, col volto in primo piano, audio pulito, luce decente e un montaggio minimo. In questa guida ti spiego cosa comprare, come preparare la cabina didattica come set, come strutturare una videolezione da 10 minuti che funziona, come montarla con app gratuite, e come pubblicarla sul tuo LMS rispettando i consensi dei docenti e delle eventuali modelle.

In breve

  • Con telefono + treppiede + luce anulare + microfono lavalier registri videolezioni di qualità più che dignitosa
  • Budget consigliato per partire: 200-300 euro totali (non 3.000)
  • La cabina didattica è un set già pronto: ha le luci, è pulita, ha i prodotti
  • Le videolezioni migliori durano 8-12 minuti ciascuna, MAI più di 20
  • Per l'editing basic: CapCut (gratuito) o DaVinci Resolve (gratuito)
  • Pubblica sul tuo LMS, non su YouTube pubblico: per il consenso e per la riservatezza dei tuoi contenuti
  • Raccogli SEMPRE il consenso scritto di docenti e modelle prima di girare

Chi è davvero interessata a questa guida

Se sei qui probabilmente:

  • stai per lanciare (o hai appena lanciato) la parte online della tua scuola di estetica e devi produrre i primi video
  • hai provato a girare con il telefono "così come viene" e ti sei resa conto che l'audio è disastroso o la luce fa sembrare i prodotti verdi
  • vuoi convertire le videolezioni pre-esistenti (registrate su Zoom durante il Covid, magari) in materiali riusabili
  • hai un budget contenuto e ti dicono "ti serve un videomaker da 800 euro a giornata" e non te lo puoi permettere
  • vuoi fare tutto in casa senza chiamare uno studio esterno

In tutti questi casi, la buona notizia è che oggi la qualità di un telefono di fascia media è sufficiente. La cattiva è che AUDIO e LUCE fanno la differenza, e vanno curati. Un video girato in 4K ma con audio "eco" fa schifo. Un video in Full HD ma con audio pulito e luce giusta si guarda volentieri.

I concetti di base che devi sapere

Prima di spendere un euro, fissiamo 6 parole tecniche che sentirai sempre quando cerchi attrezzatura o tutorial online.

Cos'è la risoluzione video

Che cos'è la risoluzione video? È quanto "grande" e dettagliata è l'immagine del tuo video. Si misura in "p" (pixel): 720p è HD normale, 1080p è Full HD (standard oggi), 4K è ultra alta definizione. Per una videolezione della scuola, 1080p basta e avanza. 4K ti fa file giganti difficili da caricare, senza vero vantaggio. Quasi tutti i telefoni dal 2018 in poi registrano almeno in 1080p.

Cos'è il microfono lavalier (o "a cravatta")

Che cos'è un microfono lavalier? È quel microfono piccolo, a clip, che vedi attaccato al risvolto della giacca dei giornalisti in TV. "Lavalier" è il termine tecnico, in italiano lo chiamiamo "microfono a cravatta" o "ad archetto" (anche se l'archetto è diverso, è sopra l'orecchio). Costa dai 25 ai 200 euro a seconda della qualità. Cattura bene la voce anche se ti muovi e non prende rumori di fondo. Per una scuola di estetica con cabine rumorose è la soluzione pratica migliore.

Cos'è la luce anulare (ring light)

Che cos'è una luce anulare? È quella luce a forma di ciambella (anello), larga 30-50 cm, che vedi sui set di make-up e beauty di Instagram. Illumina il viso in modo morbido, senza ombre forti, e mette la persona "sotto luce buona" come per una foto da rivista. Costa dai 30 ai 150 euro. Per la tua scuola è perfetta: illumina il viso della docente e fa risaltare il volto della modella durante i trattamenti.

Cos'è un treppiede

Che cos'è un treppiede? Lo sai. È quel supporto a tre gambe dove appoggi la fotocamera o il telefono per tenerlo fermo. "Treppiede da telefono" sono quelli più leggeri, da 15-40 euro, con un supporto a pinza per il cellulare. Evita quelli a 5 euro dei supermercati: tremano, non restano dritti, non si regolano in altezza. 25-40 euro è la fascia giusta.

Cos'è la postproduzione (o "editing")

Che cos'è la postproduzione? È tutto quello che fai al video DOPO averlo registrato: tagli i pezzi inutili, metti scritte ("Step 1: detersione"), aggiungi un titolo all'inizio, esporti in un formato pronto per il LMS. Lo chiamano anche "editing". Gli strumenti gratuiti oggi sono talmente buoni che 95% delle scuole non ha bisogno di editing professionale. CapCut e DaVinci Resolve coprono tutto il necessario.

Cos'è l'audio "eco"

Che cos'è l'audio eco? È il rumore di rimbalzo della voce sui muri nudi. Quando registri in una stanza vuota, piastrellata, con soffitti alti, la voce rimbalza e diventa come "una voce in un tunnel". Si riduce con: microfono vicino alla bocca (il lavalier lo risolve), tende o tessuti sui muri, tappeti per terra, persone in stanza che assorbono il suono. L'eco è il killer numero uno delle videolezioni fai-da-te: il video sembra amatoriale anche se tutto il resto è perfetto.

Tabella riassuntiva dei termini

TermineUna frasePrezzo indicativo
RisoluzioneQuanto è dettagliata l'immagineGratis (dipende dal telefono)
Microfono lavalierMicrofono a clip vicino alla bocca25-80 €
Luce anulareLuce a ciambella senza ombre30-80 €
TreppiedeSupporto fermo a 3 gambe25-40 €
PostproduzioneTagliare e sistemare il video0 € (app gratuite)
Audio ecoVoce che rimbalza sui muri0 € (basta tappeti e tende)

Come si fa nella pratica: il kit low-cost completo

Vai in ferramenta o su Amazon e compri queste 5 cose. Totale: 200-300 euro.

Il kit da 250 euro

OggettoModello indicativoPrezzo tipico
Smartphone (già ce l'hai)iPhone dal 2018 in su o Android fascia media recente0 € (è tuo)
Treppiede con pinza telefonoManfrotto Pixi, JOBY, o equivalente cinese30-50 €
Luce anulare 45 cm con treppiedeNeewer, Andoer, TaoTronics50-80 €
Microfono lavalier wirelessRODE Wireless GO II (top) o Maono / BOYA (low-cost)60-200 €
Scheda SD 64 GB(se usi fotocamera al posto del telefono)15-25 €
Softbox aggiuntivo (opzionale)Godox, 40×60 cm, per luce ambiente40-70 €
TOTALE185-425 €

Il pezzo più importante di tutto questo è il microfono. Se hai 200 euro e devi scegliere, metti il grosso sul microfono, poi luce, poi treppiede. Il video sopporta qualche difetto, l'audio cattivo no.

Il trucco: usa la cabina didattica come set

Hai già tutto quello che ti serve come scenografia: la cabina didattica.

  • È pulita, professionale, credibile (le allieve la vedono ogni giorno)
  • Ha prodotti e strumenti naturalmente in quadro, senza forzature
  • Spesso ha già luce principale ben distribuita
  • I muri chiari riflettono la luce del ring light, riducendo le ombre
  • La lettiga è un piano di lavoro perfetto per dimostrazioni pratiche

Quando riesci, gira direttamente lì. Il valore educativo è enorme: l'allieva vede già il contesto reale in cui userà le tecniche.

Il setup in cabina: 4 punti

  1. Posiziona il telefono sul treppiede all'altezza del volto della docente (non dal basso, sembra interrogatorio), a 1,5-2 metri di distanza
  2. Metti la luce anulare dietro il telefono, puntata sul volto, leggermente più in alto (30-40 cm sopra)
  3. Aggancia il lavalier al camice della docente, con il microfono vicino al mento, non sul petto
  4. Chiudi la porta, spegni condizionatori rumorosi, metti il telefono in modalità "non disturbare"

Fai una prova di 30 secondi e riascoltala PRIMA di girare l'intera lezione. Questa abitudine ti evita di scoprire dopo 40 minuti che il microfono era scarico.

Come costruire una videolezione che funziona

Non basta puntare il telefono e parlare 45 minuti. Le allieve si staccano dopo 3. Ti spiego la struttura di una videolezione che funziona davvero.

La regola del "8-12 minuti"

Le ricerche in didattica online mostrano una cosa semplice: l'attenzione crolla dopo 10 minuti. Quindi una videolezione ideale dura 8-12 minuti, mai più di 20. Se l'argomento richiede 45 minuti, lo dividi in 4-5 video da 10 minuti ciascuno. Le allieve li guardano uno dopo l'altro, ma tu hai pezzi più facili da registrare, da correggere, da rigirare se sbagli.

La struttura in 5 parti

Una videolezione di 10 minuti ha questa scaletta:

  1. Titolo + cosa impareremo (30-45 secondi) "In questo video vedremo come eseguire una pulizia viso base. Alla fine saprai riconoscere i tipi di pelle e scegliere il detergente giusto."

  2. Contesto teorico (1-2 minuti) "La pulizia viso si fa in 5 fasi. Oggi ci concentriamo sulle prime due: struccaggio e detersione."

  3. Dimostrazione pratica o spiegazione centrale (5-7 minuti) "Ecco la modella preparata. Parto dal struccaggio occhi con il prodotto bifasico..." (dimostrazione in cabina).

  4. Punti chiave da ricordare (1-2 minuti) "Riepilogo: 3 cose da portare a casa. Prima: struccaggio SEMPRE con prodotto specifico per l'occhio. Seconda: detergente scelto in base al pH. Terza: temperatura acqua tiepida."

  5. Cosa farai nel prossimo video (30-45 secondi) "Nel prossimo video vediamo esfoliazione e vaporizzazione. Prepara il tuo quaderno: ti darò una checklist."

La "faccia dell'estetista" vs il "dettaglio delle mani"

Alterna due inquadrature:

  • Busto + volto della docente che parla: per la teoria, i concetti, il riassunto
  • Dettaglio delle mani che lavorano sul viso/corpo: per la dimostrazione pratica

Se registri con due telefoni, uno in medium shot e uno sopra la lettiga a inquadrare le mani, hai un video molto più professionale senza doppio effort. Un telefono lo tieni sul treppiede principale, l'altro lo fissi con una pinza sopra la modella. In editing alterni le due visuali.

Il copione: scriverlo prima fa risparmiare tempo dopo

Molte scuole perdono ore a rifare i video perché "la docente si impappina". Soluzione semplicissima: copione scritto prima di girare.

Non serve un copione minuto per minuto. Serve una traccia come questa:

TITOLO: Pulizia viso — struccaggio e detersione

APERTURA (30 sec):
- "Ciao, sono [Nome], docente di laboratorio viso"
- "Oggi: pulizia viso, prime due fasi"
- "Alla fine: sai scegliere il detergente giusto"

CONTESTO (1 min):
- 5 fasi pulizia viso: elenco breve
- Oggi fase 1 (struccaggio) e 2 (detersione)

DIMOSTRAZIONE (6 min):
- Modella già preparata, cerchietto, cotone pulito
- Struccaggio: bifasico, agitare prima, quantità noce
- Movimento: dentro-fuori, rispetto ciglia
- Detersione: scelta prodotto per tipo pelle
  * Pelle secca: latte detergente
  * Pelle mista: gel o schiuma leggera
  * Pelle grassa: gel schiumoso
- Tecnica massaggio manuale 60 secondi
- Risciacquo

CHIAVI (1 min):
1. Prodotto occhio specifico
2. Detergente in base al pH pelle
3. Acqua tiepida, mai calda

CHIUSURA (30 sec):
- "Nel prossimo video: esfoliazione + vaporizzazione"
- "Ricordati la checklist, la trovi in piattaforma"

Con un copione così la docente sa dove va, non dimentica passaggi chiave, finisci nei tempi. Tempo di preparazione del copione: 20-30 minuti. Tempo risparmiato in registrazione e editing: 2-4 ore.

Editing base: CapCut vs DaVinci Resolve

Una volta registrato, devi fare editing minimo: taglio iniziale, taglio finale, togliere le pause ("ehm..."), aggiungere titoli, esportare.

CapCut — la scelta 80% dei casi

Pro:

  • Gratuito
  • Disponibile su telefono E su computer
  • Interfaccia simile a Instagram/TikTok, le trentenni lo sanno già usare
  • Funzioni AI automatiche (rimuove silenzi, migliora audio)
  • Template già pronti per titoli ed effetti

Contro:

  • È di ByteDance (proprietaria di TikTok), attenzione se hai contenuti molto riservati
  • Limitazioni leggere sull'esportazione (watermark rimovibile)

Consigliato per: 80% delle scuole di estetica che fanno video interni per le allieve.

DaVinci Resolve — la scelta seria

Pro:

  • Gratuito (esiste anche versione Studio a pagamento, non ti serve)
  • Strumento professionale (usato per i film)
  • Nessun watermark, nessun limite sull'uso commerciale
  • Forte nella correzione colore (utile se la tua cabina ha luci strane)

Contro:

  • Curva di apprendimento più ripida: 2-3 serate di tutorial YouTube
  • Solo su computer (Mac/Windows/Linux)
  • Richiede un PC potente

Consigliato per: scuole che vogliono mantenere il pieno controllo dei contenuti e hanno qualcuno in grado di imparare.

Tempi medi di editing

Per un video grezzo di 15 minuti, ti aspetti un finale di 10-12 minuti. Il montaggio base (taglio, titoli, esportazione) ti prende:

  • Prima volta: 2-3 ore
  • Dopo un mese di pratica: 30-45 minuti

Pubblicazione: LMS vs YouTube privato

Hai 3 strade per mettere online i video. Ti spiego pro e contro di ognuna.

Strada 1: Upload diretto sul tuo LMS

Come funziona: il video lo carichi dentro la piattaforma (Biutify, Moodle, Docebo). Le allieve lo vedono dentro il corso, nessuno fuori può accederci.

Pro:

  • Massima riservatezza
  • Puoi tracciare chi l'ha visto e fino a dove (con LMS evoluti)
  • Integrato con quiz, attestati, presenze
  • Conforme GDPR se il LMS lo è

Contro:

  • Pesa sui server (non un problema su LMS SaaS; può esserlo su self-hosted)
  • Upload lento se hai connessione lenta

Consigliato: sempre che puoi. È la scelta migliore.

Strada 2: YouTube "privato" o "non elencato"

Come funziona: carichi su YouTube con visibilità "non in elenco" (chi ha il link vede, Google non lo mostra nei risultati) o "privato" (solo account autorizzati).

Pro:

  • Gratis
  • Server di Google, rapidi
  • Qualità adattiva automatica (si adatta alla connessione dell'allieva)
  • Embed facile dentro qualunque LMS

Contro:

  • "Non in elenco" non è davvero privato: se un'allieva passa il link, chiunque vede
  • YouTube può mostrare pubblicità (anche se hai disattivato, a volte compaiono)
  • Ti manca il tracciamento fine (YouTube ti dice quanti views, non quali allieve)

Consigliato: solo per contenuti bonus, non critici.

Strada 3: Vimeo privato con password

Come funziona: carichi su Vimeo (piattaforma più pro di YouTube), proteggi con password, distribuisci il link.

Pro:

  • Maggiore controllo privacy (domini autorizzati, password, scadenze)
  • Nessuna pubblicità
  • Qualità video alta

Contro:

  • A pagamento (da 10-30 €/mese a seconda del piano)
  • Tracciamento comunque limitato rispetto a LMS serio

Consigliato: scuole che non hanno ancora un LMS ma vogliono fare didattica online decorosa.

Tabella riassuntiva

StradaCostoPrivacyTracciamentoConsiglio
LMS direttoIncluso in canoneAltaAltoScelta N°1
YouTube privato/non in elencoGratisBassa-mediaBassoSolo bonus/gratis
Vimeo privato con password10-30 €/meseMedia-altaMedioAlternativa senza LMS

Consensi: docenti e modelle

Questo è il pezzo che salta il 70% delle scuole e poi si trova nei guai. Prima di registrare, raccogli il consenso scritto.

Consenso del docente

Il docente (dipendente o a partita IVA) quando compare nel video sta "cedendo la sua immagine". Devi avere un documento firmato che specifichi:

  • Per quale corso è il video
  • Dove sarà pubblicato (LMS interno, sito pubblico, canali esterni?)
  • Per quanto tempo (1 anno, 3 anni, tempo indeterminato?)
  • Se può essere modificato (tagli, titoli, musiche aggiunte?)
  • Compenso: se è già ricompreso nel contratto di docenza o è a parte

Un modello semplice di "liberatoria immagine per uso didattico" lo trovi facilmente online, ma fallo leggere al tuo consulente del lavoro prima di farlo firmare. Leggi anche Diritto d'autore sul materiale didattico del docente per capire cosa succede quando il docente se ne va.

Consenso della modella

La modella (allieva stessa, collega, amica) è una persona fisica che compare in video. Serve:

  • Liberatoria immagine GDPR-compliant
  • Specificare se è minore (se sì, firma il genitore)
  • Se appare con nome e cognome o anonimizzata
  • Se è rimborsata (simbolicamente o no)

Consenso delle allieve che vedono il video

Questo è più semplice: nel regolamento di iscrizione alla scuola e nel consenso GDPR iniziale, specifica che "la scuola utilizza materiali audio-video per scopi didattici, consultabili nella piattaforma riservata". Con questo sei a posto.

Caso reale: la scuola di Claudia a Firenze

Claudia (nome di fantasia) gestisce una scuola di estetica a Firenze dal 2018. Nel 2023 ha deciso di "passare al digitale" e ha commesso l'errore tipico: ha chiamato uno studio esterno per fare le riprese "professionali". Preventivo: 450 euro a giornata di registrazione, 6 giornate previste. Solo registrazione, l'editing a parte.

Costi totali:

  • 6 giornate di studio: 2.700 €
  • Editing: 1.800 € (300 € a video montato × 6)
  • Correzioni e re-call: 600 €
  • Totale: 5.100 € per 6 video.

Dopo 6 mesi, Claudia si è resa conto che:

  • Serviva aggiornare i video per un cambio di normativa: costo aggiuntivo 1.200 €
  • Un docente era uscito e il suo video era inutilizzabile: altri 900 € per rifarlo
  • I video, pur belli, erano troppo "patinati" e le allieve li trovavano poco vicini alla realtà della cabina

A gennaio 2024 Claudia ha investito 280 euro in kit low-cost (treppiede, luce anulare, lavalier RODE, CapCut) e ha portato la figlia 17enne in scuola per fare le riprese (la figlia usa TikTok: sa già cosa fare). Ha prodotto 24 video in 3 mesi, di cui 16 sono diventati materiale standard del corso, 8 sono stati scartati o rifatti.

Costi totali nuovi: 280 € (kit) + 30 h di lavoro interno. Risultato finale: più video, più aggiornabili, più credibili per le allieve.

Sua frase: "Pensavo che fare videolezioni professionali fosse fuori dalla mia portata. Invece quello che serve è avere voce chiara e sapere di cosa parli. Il resto lo fa il telefono."

Backup e archiviazione: non perdere il lavoro fatto

Ultimo pezzo che nessuno ti dice. Dopo aver prodotto 20-30 video di corso, se li perdi sei rovinata.

La regola del "3-2-1"

Un concetto del settore IT: 3 copie del file, su 2 supporti diversi, di cui 1 fuori dall'ufficio.

Che cos'è la regola del 3-2-1? È una prassi di backup dei dati: avere sempre 3 copie dei file importanti, su 2 tipi di supporto diversi (per esempio 1 sul computer + 1 su hard disk esterno), e 1 copia fuori dal luogo dove stai (in cloud o in un altro ufficio). Serve per non perdere tutto in caso di: furto del computer, incendio in scuola, guasto hard disk. Dieci minuti al mese per fare i backup ti salvano anni di lavoro.

Pratica concreta

  1. Originali (i file grezzi del telefono, prima del montaggio): hard disk esterno dedicato
  2. Montati (i video finali già esportati): sul computer di lavoro + cloud (Google Drive, iCloud, Dropbox)
  3. Pubblicati (quelli caricati sul LMS): gestiti dal tuo LMS, ma salva comunque una copia a parte

Ogni mese metti in calendario "backup videolezioni, 30 minuti". Gennaio, febbraio, marzo... non ci rinunciare.

Errori che vedo sempre (e come evitarli)

Errore 1: Audio trascurato

Il video lo perdono tutte. L'audio cattivo le allieve non lo sopportano 2 minuti. Soluzione: microfono lavalier sempre, anche per il video più "semplice". Non serve che costi 200 euro, basta che sia lavalier e non il microfono del telefono.

Errore 2: Video troppo lunghi

"Abbiamo registrato 40 minuti di anatomia in un unico video." L'allieva lo apre, vede la durata, rimanda "a domani" e non lo guarda mai. Soluzione: pezzi da 8-12 minuti.

Errore 3: Girato una volta, mai aggiornato

Il video del 2023 con il macchinario di 5 anni fa che nessuno usa più. Soluzione: al momento della produzione, decidi già la data di revisione (1 anno, 2 anni). Segnalo in calendario.

Errore 4: Nessun copione

"Parliamo a braccio, andrà bene". Registrerai 40 minuti per ottenerne 10 utili. Soluzione: 30 minuti di copione scritto, sempre.

Errore 5: Non testare prima

Giri 1 ora di lezione e scopri che il microfono non si era acceso. Soluzione: prova di 30 secondi, riascolto, poi registrazione vera.

Errore 6: Sottovalutare il consenso delle modelle

La modella che si era prestata come "favore" 2 anni fa oggi ti chiede di ritirare il video da Instagram. Se non hai consenso scritto, devi rimuoverlo. Soluzione: modulo firmato sempre, prima di accendere la camera.

Cosa fare adesso

Se vuoi partire con le videolezioni low-cost questa settimana, fai queste 3 cose:

  1. Ordina il kit base (treppiede 30 €, luce anulare 50 €, lavalier 60-80 €). Entro 3-5 giorni ce l'hai.
  2. Scrivi il copione del tuo primo video (10-12 minuti). Argomento semplice: ti serve solo per fare pratica, non per pubblicarlo subito.
  3. Gira in cabina, monta con CapCut, guardati il risultato. Non pubblicarlo ancora. Guarda cosa c'è da migliorare. Al secondo video sarai già 10 volte più sicura.

Se non hai ancora un LMS dove caricare i video, parti da LMS self-hosted vs SaaS: cosa conviene a una scuola di estetica. Se vuoi capire come trasformare i tuoi video in pacchetti tracciabili per la Regione, leggi SCORM: cos'è e come usarlo in una scuola di estetica. Se le tue allieve hanno anche bisogno di quiz di verifica, vai su Creare quiz interattivi per le allieve estetiste.

Con Biutify carichi i video direttamente nello spazio scuola, tracci le visualizzazioni, integri con quiz e attestati. Prova gratis e carica la tua prima videolezione in 10 minuti.

Domande frequenti

Posso usare il mio iPhone normale per registrare videolezioni? Sì, senza problemi. Un iPhone dal 2019 in poi registra in qualità più che sufficiente per videolezioni. Stesso discorso per Android di fascia media-alta (Samsung serie A, Xiaomi Note, Pixel). Non serve comprare una fotocamera dedicata per iniziare.

Quanto dura mediamente la batteria del microfono lavalier wireless? Un RODE Wireless GO II dura 6-7 ore di registrazione, i modelli BOYA/Maono economici 3-4 ore. Sempre: controlla la batteria PRIMA di iniziare, porta un powerbank di scorta. Il dramma più comune: lavalier scarico a metà lezione, audio perso.

Devo per forza comprare la luce anulare o posso usare la luce della cabina? Se la tua cabina ha luce diurna abbondante dalla finestra e luce artificiale uniforme, potresti fare anche senza. Ma il volto in video sotto luce "normale" di cabina spesso appare ombreggiato o giallognolo. La luce anulare da 50 euro cambia radicalmente la resa.

Quanto spazio occupa un video di 10 minuti in 1080p? Circa 1-2 GB di file grezzo dal telefono. Dopo compressione per caricamento su LMS, 200-400 MB. Una scheda SD da 64 GB regge circa 40-60 videolezioni da 10 minuti in qualità grezza.

Posso mettere musica di sottofondo? Sì, ma ATTENZIONE al diritto d'autore. Non puoi usare musica commerciale (Sanremo, classifica Spotify) senza licenza. Usa librerie royalty-free come YouTube Audio Library (gratuita) o Epidemic Sound (a pagamento, 15 €/mese). Per una videolezione didattica spesso la musica non serve: distrae e basta.

Il suggeritore (gobbo) elettronico è utile? Solo se il docente è molto rigido davanti alla camera. Per una docente esperta, un copione su un foglio accanto basta. Il gobbo vero costa 100-300 euro e fa apparire il docente "letto", poco naturale. Io consiglio copione cartaceo + pausa-stop-ripeti.

Quanti video servono per un corso completo? Dipende dal modulo. Una materia di 30 ore la copri tipicamente con 25-40 videolezioni da 10 minuti, più 3-5 dimostrazioni pratiche da 15-20 minuti. Se hai un triennio estetista completo da mettere online, stai parlando di 200-400 video totali distribuiti su 3 anni di produzione.

Se cambio scuola, i video che ho prodotto sono miei? Dipende. Se li hai prodotti come titolare della scuola, sono della scuola (cioè della società). Se li hai prodotti come docente dipendente, si applica la disciplina del diritto d'autore sul lavoro. Fai sempre chiarezza contrattualmente PRIMA. Vale per te, per i docenti, per i collaboratori esterni. Guida dedicata: Diritto d'autore sul materiale didattico del docente.

Risorse e approfondimenti

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