Abilitazione Legge 1/90 estetista 2026: terzo anno + esame
Abilitazione Legge 1/90 estetista 2026: percorso completo in 3 anni + esame, cosa permette davvero (aprire centro), obblighi scuola e sanzioni abusivismo.
In questa guida
La Legge 1/90 è il nome con cui tutte le estetiste d'Italia chiamano la legge che regola il mestiere. Ha 36 anni, è invecchiata in alcuni punti, è stata integrata da tanti accordi Stato-Regioni, ma resta la spina dorsale della professione. In questa guida ti spiego nel dettaglio cosa dice davvero questa legge, come si ottiene l'abilitazione (il terzo anno + esame finale) che permette di aprire un centro estetico in proprio, quali sono gli obblighi della scuola per rilasciare un percorso di abilitazione valido, e perché senza questo pezzo di carta le tue ex-allieve rischiano di aprire "abusivamente" senza saperlo.
In breve
- La Legge 4 gennaio 1990 n. 1 (Legge 1/90) è la legge nazionale che disciplina la professione di estetista
- Definisce chi può fare l'estetista, come si forma, cosa può fare e dove
- L'abilitazione professionale è il titolo finale (dopo qualifica + terzo anno + esame di abilitazione) che permette di APRIRE un centro estetico in proprio
- Chi apre un centro senza abilitazione fa "esercizio abusivo della professione": è reato, con sanzioni penali e amministrative
- La scuola che rilascia l'abilitazione deve rispettare requisiti rigidi su monte ore, docenti, attrezzature, esami
- La Regione ha poi i suoi regolamenti: controlla sempre la normativa regionale vigente oltre alla Legge 1/90 nazionale
Chi è davvero interessato a questa guida
Se stai leggendo queste righe probabilmente sei in una di queste situazioni:
- gestisci una scuola di estetica e vuoi essere sicura di essere in regola per rilasciare l'abilitazione (non solo la qualifica)
- una tua ex-allieva qualificata ti chiede di aprire in proprio e non sei sicura di cosa rispondere
- stai per ampliare la tua scuola dal biennio di qualifica al triennio completo con abilitazione
- hai sentito dire che "alcune scuole rilasciano solo la qualifica e basta" e vuoi capire la differenza
In tutti i casi stai facendo bene a informarti, perché la differenza fra qualifica e abilitazione è la differenza fra "una tua ex-allieva può lavorare come dipendente" e "può aprire un centro a suo nome". Sono due cose profondamente diverse, e buona parte dei problemi legali nel settore beauty nascono proprio da questo equivoco.
Cosa dice davvero la Legge 1/90
Partiamo dal testo. Non ti tedio con il tecnicismo giuridico, ti do le 5 cose essenziali che una titolare di scuola deve sapere.
Che cos'è la Legge 1/90? La Legge 4 gennaio 1990 n. 1, intitolata "Disciplina dell'attività di estetista", è la legge italiana che dice chi può fare l'estetista, come si impara il mestiere, e cosa può fare questa professione. È nazionale, quindi vale in tutte le Regioni. Ma proprio perché è una legge-cornice, le Regioni devono attuarla con propri regolamenti. Ecco perché, oltre alla Legge 1/90, esistono decine di delibere regionali che integrano o specificano.
Punto 1 — L'attività di estetista è riservata a chi ha specifici titoli
La Legge 1/90 dice chiaramente (articolo 3) che per esercitare la professione di estetista serve uno dei seguenti titoli:
- Abilitazione professionale conseguita dopo il percorso di formazione completo (qualifica + specializzazione)
- Abilitazione conseguita mediante inserimento lavorativo (3 anni di lavoro come dipendente qualificata + corso integrativo + esame)
Non esistono altre vie "ufficiali". I corsi privati brevi, i master non riconosciuti, gli attestati delle accademie non accreditate non danno abilitazione.
Punto 2 — Il percorso di formazione
L'articolo 3 della Legge 1/90 definisce il percorso standard:
- 2 anni di corso (qualifica) + 1 anno di specializzazione = 3 anni totali
- Oppure: 1 anno di corso + 2 anni di attività lavorativa qualificata come dipendente + 1 anno di corso di specializzazione teorico finale
In pratica oggi quasi tutte le scuole italiane offrono il primo percorso (triennio completo 900+900+900 ore). Il secondo percorso (qualifica + lavoro + specializzazione) è più raro e gestito caso per caso dalle Regioni.
Punto 3 — Le attività che l'estetista può fare
La legge (articolo 1) definisce cosa è "attività di estetista":
"Tutte le prestazioni ed i trattamenti eseguiti sulla superficie del corpo umano il cui scopo esclusivo o prevalente sia quello di mantenerlo in perfette condizioni, di migliorarne e proteggerne l'aspetto estetico".
Include trattamenti manuali e con apparecchiature elettromeccaniche, prodotti cosmetici. NON include: prestazioni sanitarie, trattamenti invasivi, iniezioni, tatuaggi permanenti, agopuntura. Queste sono riservate ad altre professioni (medico, infermiere, tatuatore ecc.).
Punto 4 — L'esercizio dell'attività
L'abilitazione è personale, ma per aprire un centro serve anche:
- iscrizione al Registro Imprese della CCIAA (Camera di Commercio)
- SCIA al Comune (Segnalazione Certificata di Inizio Attività)
- requisiti igienico-sanitari del locale (controllati dalla ASL)
- se ci sono dipendenti estetisti, il titolare deve essere abilitato o avere un abilitato come direttore tecnico
Questo ultimo punto è importante: un centro estetico di proprietà di una persona non abilitata (per esempio un investitore) è possibile, ma deve avere nel suo organico un direttore tecnico abilitato che supervisiona l'attività. Senza direttore tecnico abilitato, il centro è abusivo.
Punto 5 — Sanzioni per chi opera senza abilitazione
L'articolo 10 della Legge 1/90 prevede sanzioni amministrative per chi apre o gestisce un centro senza i titoli. In aggiunta, il Codice Penale (art. 348) prevede il reato di "esercizio abusivo della professione" per chi svolge attività riservate a titolari di specifiche abilitazioni.
Le sanzioni possono arrivare a:
- multe amministrative 1.500-15.000 euro (a seconda del caso e della Regione)
- chiusura forzata dell'attività
- in casi gravi, sanzione penale ai sensi dell'art. 348 c.p. — riforma 2018: reclusione fino a 2 anni + multa €15.000-75.000
Questo per rispondere alla domanda "cosa succede se apro senza abilitazione?": succede che rischi conseguenze pesanti, sia personali che sull'attività.
Il terzo anno di specializzazione: cosa include
Entriamo nel vivo del percorso. Dopo che un'allieva ha completato la qualifica (primi due anni), se vuole aprire in proprio deve fare il terzo anno di specializzazione.
Monte ore e struttura
Il terzo anno è di 900 ore, distribuite tipicamente così:
| Area | Ore consigliate | Note |
|---|---|---|
| Trattamenti specialistici viso | 80 | Antiage, dermopurificanti, preparatori alla medicina estetica |
| Trattamenti specialistici corpo | 80 | Dimagrimento, rimodellamento, oncologia estetica base |
| Massaggi specialistici | 70 | Linfodrenaggio Vodder, sportivo, orientale |
| Trucco avanzato e semipermanente | 50 | Sposa, microblading (teoria) |
| Tecnologie estetiche avanzate | 80 | Luce pulsata, radiofrequenza, ultrasuoni |
| Gestione del centro estetico | 60 | SCIA, locale, arredi, attrezzature |
| Marketing del centro estetico | 60 | Social, Google, fidelizzazione |
| Contabilità e fiscalità | 40 | Fatturazione, forfettario, F24 |
| Diritto del lavoro e contratti | 30 | CCNL, assunzioni, P.IVA |
| Normativa sanitaria e sicurezza | 30 | D.Lgs. 81/08, DUVRI, HACCP adattato |
| Preparazione all'esame di abilitazione | 60 | Simulazioni, colloqui, casi |
| Stage lungo in centro estetico | 340 | 8-10 settimane con tutor aziendale |
Totale: 900 ore. Notare bene: se guardi bene, il terzo anno ha molte più materie "non-tecniche" (gestione, marketing, fiscalità, diritto) di quelle "tecniche". Questo è fondamentale: non basta sapere fare i trattamenti per aprire un centro, bisogna saperlo gestire come impresa.
Lo stage di 340 ore
Lo stage del terzo anno è quasi il 40% del monte ore totale. Le allieve vanno in un centro estetico convenzionato con la scuola, sotto tutoraggio di un tutor aziendale (estetista abilitata del centro) + un tutor scolastico (docente della scuola).
Lo stage non è "un periodo di riposo". Serve a far vedere all'allieva come funziona un centro vero: clienti reali, vendita di pacchetti, gestione delle prenotazioni, tensioni fra colleghe, problemi con fornitori, ecc. Chi lo sottovaluta prepara allieve che sanno fare un massaggio ma non sanno gestire una domenica di punta con 12 appuntamenti sovrapposti.
Per approfondire come organizzare lo stage leggi Tirocinio 500 ore scuola estetica.
L'esame di abilitazione
Chi lo fa
Come per la qualifica, l'esame di abilitazione lo fa una commissione regionale nominata dall'assessorato formazione. La composizione è simile a quella dell'esame di qualifica, ma spesso include anche:
- un rappresentante delle associazioni di categoria (CNA, Confartigianato)
- in alcune Regioni, un medico dermatologo obbligatorio
- un ispettore della Regione
Il tuo compito come scuola è preparare le allieve, non esaminarle. Il rischio di una scuola che si "esamina da sola" è clamoroso.
Le prove
L'esame di abilitazione è tipicamente più severo dell'esame di qualifica, perché valuta se l'allieva è pronta a gestire un'impresa, non solo a lavorare in cabina.
Le prove tipiche:
- Prova scritta approfondita (50-80 domande su anatomia, cosmetologia, tecnologie, normativa, gestione)
- Prova pratica complessa (protocollo completo viso + corpo con scelta dei prodotti e giustificazione)
- Colloquio orale ampio (domande su gestione del centro, fiscalità, normativa sanitaria, gestione emergenze, casi clinici)
- Presentazione di un "progetto di centro estetico" (obbligatorio in alcune Regioni): l'allieva presenta un business plan di centro immaginario, con scelta del locale, attrezzature, pricing, marketing
Il tasso di successo al primo tentativo in una scuola ben preparata è 75-85%. Sotto al 60% c'è un problema di preparazione.
Differenza chiara fra qualifica e abilitazione
Per chiarire la differenza una volta per tutte, ecco una tabella riassuntiva:
| Caratteristica | Qualifica | Abilitazione |
|---|---|---|
| Monte ore richiesto | 1.800 ore (biennio) | 2.700 ore (triennio) |
| Esame finale | Commissione regionale | Commissione regionale (più severa) |
| Titolo rilasciato da | Regione | Regione |
| Permette di lavorare come dipendente | Sì | Sì |
| Permette di aprire un centro estetico in proprio | No | Sì |
| Permette di essere direttore tecnico | No | Sì |
| Permette di fare trattamenti a domicilio in proprio | No | Sì |
| Durata del percorso | 2 anni | 3 anni |
| Costo totale allieva (medio) | 9.000-11.000 € | 13.000-16.000 € |
Per un approfondimento dedicato sulla differenza con altre certificazioni, leggi la guida Qualifica professionale regionale estetista.
Obblighi della scuola per rilasciare l'abilitazione
Qui arriva la parte che interessa direttamente te come titolare di scuola. Non tutte le scuole possono rilasciare percorsi di abilitazione: ci sono requisiti specifici.
Accreditamento per il terzo anno
Alcune Regioni richiedono un accreditamento specifico per il percorso di abilitazione, diverso da quello per la sola qualifica. In pratica: puoi essere una scuola accreditata per il biennio di qualifica, ma per il terzo anno di specializzazione ti serve un ulteriore passaggio burocratico.
Cosa serve tipicamente:
- dimostrare di avere docenti con requisiti specifici per le materie avanzate (diritto, economia, medicina, ecc.)
- avere laboratori didattici adeguati al terzo anno (più apparecchiature, più postazioni)
- avere convenzioni con centri estetici accreditati come sedi di stage
- presentare un piano studi dettagliato del terzo anno
- fare fronte a ispezioni periodiche durante l'anno formativo
Docenti qualificati per il terzo anno
Le Regioni sono severe su chi può insegnare cosa nel terzo anno. Ti faccio gli esempi più frequenti:
- Diritto del lavoro e contratti: richiede un docente laureato in giurisprudenza o equivalente, non l'estetista
- Normativa sanitaria e sicurezza sul lavoro: richiede un medico del lavoro, RSPP abilitato, o un tecnico certificato D.Lgs. 81/08
- Contabilità e fiscalità: richiede un commercialista iscritto all'ordine, o un ragioniere abilitato
- Dermatologia avanzata: richiede un medico specialista (dermatologia o medicina estetica)
- Marketing: richiede un docente con esperienza documentata in marketing per PMI o titoli affini
Se insegni queste materie con docenti "interni" non qualificati, in ispezione ti sospendono il percorso. Per dettagli sul reclutamento docenti leggi Docenti scuola estetica: requisiti, selezione e contratti.
Laboratori e attrezzature
Per il terzo anno serve un laboratorio "da centro estetico avanzato", non solo le attrezzature base. Tipicamente devi avere (a meno che la tua Regione non specifichi diversamente):
- minimo 4-6 postazioni cabina complete
- apparecchiature per tecnologie avanzate (luce pulsata didattica, radiofrequenza, ultrasuoni, criolipolisi didattica)
- ambiente "simulazione centro estetico" con reception, sala attesa, zona commerciale (per le esercitazioni di gestione cliente)
- tutte le apparecchiature devono avere libretto CE, manutenzione ordinaria documentata, dispositivi di sicurezza
Il costo totale per allestire un laboratorio da terzo anno è 40.000-80.000 euro. È uno dei motivi per cui molte scuole si fermano alla qualifica e non offrono l'abilitazione.
Convenzioni con centri estetici per lo stage
Le 340 ore di stage del terzo anno richiedono convenzioni formali con centri estetici accreditati, non bastano accordi verbali. La convenzione tipo contiene:
- obiettivi formativi dello stage
- durata e orario giornaliero
- nome del tutor aziendale
- responsabilità in caso di infortunio (la scuola deve coprire con INAIL e assicurazione)
- modalità di valutazione finale
Una scuola seria ha almeno 5-8 centri convenzionati, per poter distribuire le allieve e avere alternative se un centro si tira indietro all'ultimo.
Caso reale: la scuola di Francesca a Brescia
Francesca (nome di fantasia) aveva una scuola di estetica a Brescia dal 2020. Aveva il biennio di qualifica accreditato dalla Regione Lombardia. Nel 2024 ha deciso di ampliare al triennio completo con abilitazione, perché molte sue ex-qualificate le chiedevano di proseguire.
Cosa è successo:
- A gennaio 2024 ha presentato domanda alla Regione Lombardia per l'accreditamento del terzo anno
- A marzo 2024 la Regione le ha chiesto 3 integrazioni: aggiungere un docente per dermatologia avanzata (medico), allestire una nuova cabina con radiofrequenza, firmare convenzioni con almeno 4 centri estetici per gli stage
- Francesca ha investito 28.000 euro fra attrezzature e sistemazione locali, e ha impiegato 3 mesi a trovare il medico giusto
- A luglio 2024 ha ottenuto l'accreditamento per il terzo anno
- A settembre 2024 ha aperto le iscrizioni: 12 allieve si sono iscritte al terzo anno (su 18 qualificate dell'anno precedente)
- A maggio 2026 (primo esame) 10 allieve su 12 hanno ottenuto l'abilitazione
Morale della storia: il passaggio da qualifica a triennio completo richiede tempo (6-12 mesi), investimento (20-50 mila euro) e volontà di gestire più complessità. Ma permette di trattenere le allieve per un anno in più (più fatturato) e di dare al mercato estetiste davvero pronte ad aprire. La scuola di Francesca oggi ha reputazione più alta di quella di prima.
Esempio numerico: il valore economico dell'abilitazione per la scuola
Faccio i conti per capire il peso economico del terzo anno.
Scenario senza terzo anno (solo qualifica biennale):
| Voce | Anno 1 | Anno 2 |
|---|---|---|
| Allieve | 20 | 18 |
| Retta annua | 3.800 € | 3.800 € |
| Fatturato annuo | 76.000 € | 68.400 € |
Scenario con terzo anno:
| Voce | Anno 1 | Anno 2 | Anno 3 |
|---|---|---|---|
| Allieve | 20 | 18 | 12 |
| Retta annua | 3.800 € | 3.800 € | 4.500 € (terzo anno costa di più) |
| Fatturato annuo | 76.000 € | 68.400 € | 54.000 € |
Il terzo anno aggiunge 54.000 euro di fatturato a un ciclo formativo. Al netto dei costi aggiuntivi (docenti qualificati, attrezzature ammortizzate, convenzioni stage) il margine è tipicamente del 25-35%, cioè 13.500-19.000 euro di utile extra per ogni coorte che completa.
Considera anche che:
- le allieve del terzo anno sono già in casa, non devi fare marketing per acquisirle
- il tasso di conversione qualifica → terzo anno in una scuola seria è 50-70% (nel caso di Francesca: 12/18 = 66%)
- una scuola con triennio completo attira più nuove iscrizioni al primo anno, perché molte ragazze vogliono fin da subito sapere che possono arrivare all'abilitazione
Errori che vedo sempre (e come evitarli)
Errore 1: Vendere il "diploma" facendo credere che sia abilitazione
Alcune scuole usano la parola "diploma" in modo vago, lasciando credere che alla fine del biennio si ottenga un titolo equivalente all'abilitazione. Non lo è. Il biennio dà la qualifica, non l'abilitazione. Usare parole ambigue in pubblicità è scorretto e rischioso (può essere contestato come pubblicità ingannevole dall'AGCM).
Cosa fare: nei tuoi materiali di marketing, scrivi esattamente "Qualifica professionale regionale di estetista (biennio)" e "Abilitazione professionale ai sensi della Legge 1/90 (triennio)". Senza abbreviazioni ambigue.
Errore 2: Permettere ex-allieve qualificate di "aprire come collaboratrici" senza verificare
Succede: una tua ex-allieva qualificata (non abilitata) ti chiama e ti dice "ho aperto un centro a mio nome, sono contentissima". Tu non sei responsabile legalmente di cosa fa lei dopo la scuola, ma se la consigli male (tipo "ma sì, fai come vuoi, tanto chi ti controlla"), moralmente ti rendi complice.
Cosa fare: quando un'allieva qualificata ti chiede cosa può fare, fornisci informazioni accurate. Spiegale che deve o assumersi come dipendente, o lavorare come collaboratrice sotto un centro abilitato, o fare il terzo anno.
Errore 3: Non documentare bene lo stage del terzo anno
In ispezione la Regione ti chiede i registri di stage: convenzione con il centro, diario di bordo dell'allieva, valutazione del tutor aziendale. Se li hai solo a voce, ti bocciano. Se li hai cartacei ma disorganizzati, rischi lo stesso.
Cosa fare: usa un sistema digitale di tracciamento stage. Un buon software gestionale per scuole ha la funzione apposta, con firma digitale del tutor, caricamento del diario settimanale, valutazioni strutturate.
Errore 4: "La mia Regione non è severa, si fa così"
Pericolosissimo. Le Regioni italiane hanno cicli di severità: per anni controllano poco, poi cambia l'assessore e iniziano i controlli. Le scuole che hanno "sempre fatto così" si trovano spiazzate. Meglio essere in regola fin dall'inizio, anche se "tanto nessuno controlla".
Cosa fare adesso
Se gestisci una scuola di estetica o stai pianificando di ampliarla al triennio completo, questa settimana fai queste 3 cose:
- Scarica il testo della Legge 1/90 (lo trovi gratis sul sito del Parlamento) e leggilo — non è lunghissima, 12 articoli, 4-5 pagine. In un'ora te la fai tutta.
- Verifica la normativa regionale vigente sul percorso di abilitazione (cerca "DGR accreditamento formazione estetista [tua Regione]"). È lì che ci sono le regole specifiche per il terzo anno.
- Fai una riunione interna (o con una consulente) per capire se vuoi rilasciare solo qualifica o ampliare ad abilitazione. Il business case è chiaro, ma il salto richiede tempo e investimento.
Se vuoi capire meglio come organizzare il programma del terzo anno, leggi anche Programma terzo anno scuola estetica: pratica professionale e stage e Commissione regionale esami scuola estetica.
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Domande frequenti
Cos'è l'abilitazione Legge 1/90? È il titolo finale del percorso di formazione estetista (3 anni + esame di abilitazione regionale) che ai sensi della Legge 1/90 permette di svolgere autonomamente l'attività di estetista e, in particolare, di aprire un centro estetico a proprio nome.
Quanto dura il percorso per ottenere l'abilitazione? Tre anni di corso per un totale di 2.700 ore (900+900+900). I primi due anni portano alla qualifica, il terzo alla specializzazione e all'abilitazione.
Posso aprire un centro estetico solo con la qualifica? No. La sola qualifica permette di lavorare come dipendente o collaboratrice. Per aprire un centro a proprio nome serve l'abilitazione. Gestire un centro senza abilitazione (o senza un direttore tecnico abilitato) è esercizio abusivo.
Cosa rischia chi apre senza abilitazione? Sanzioni amministrative fino a 15.000 euro, chiusura dell'attività, e nei casi più gravi sanzioni penali per esercizio abusivo della professione (art. 348 c.p. — riforma 2018: reclusione fino a 2 anni + multa €15.000-75.000).
Chi rilascia l'abilitazione professionale? La Regione, dopo l'esame finale di abilitazione sostenuto davanti a commissione regionale. La scuola prepara, la Regione esamina e rilascia.
Qualsiasi scuola di estetica può rilasciare abilitazioni? No. Serve un accreditamento specifico per il percorso di abilitazione (il terzo anno), che richiede requisiti aggiuntivi su docenti, attrezzature, laboratori e convenzioni stage.
Esistono percorsi alternativi al triennio per ottenere l'abilitazione? Sì. La Legge 1/90 prevede il percorso "per inserimento lavorativo": 1 anno di corso + 2 anni di lavoro come dipendente qualificata + 1 anno di specializzazione teorico-pratica + esame. In alcune Regioni è praticato, in altre è raro.
L'abilitazione vale anche all'estero? Entro l'Unione Europea, sì, grazie al principio di libera circolazione dei professionisti. Va però fatta una procedura di riconoscimento nel paese di arrivo. Fuori dall'UE dipende dalle normative locali. Per dettagli, leggi Riconoscimento EU dei diplomi di estetica.
Risorse e approfondimenti
- Qualifica professionale regionale estetista: cos'è e come si ottiene
- 600 ore vs 900 ore nei corsi di estetica: differenze pratiche
- Piano studi triennale scuola estetica: struttura, ore e materie
- Programma terzo anno scuola estetica: pratica professionale e stage
- Commissione regionale esami scuola estetica: procedura e preparazione
- Docenti scuola estetica: requisiti, selezione e contratti
- Scopri Biutify per le scuole di estetica →
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Le scuole di estetica accreditate variano regione per regione: ore minime, costi, modalità FAD, finanziamenti regionali. Trova quelle nella tua zona:
Domande frequenti
È il titolo finale del percorso di formazione estetista (3 anni + esame di abilitazione regionale) che ai sensi della Legge 1/90 permette di svolgere autonomamente l'attività di estetista e, in particolare, di aprire un centro estetico a proprio nome.
Tre anni di corso per un totale di 2.700 ore (900+900+900). I primi due anni portano alla qualifica, il terzo alla specializzazione e all'abilitazione.
No. La sola qualifica permette di lavorare come dipendente o collaboratrice. Per aprire un centro a proprio nome serve l'abilitazione. Gestire un centro senza abilitazione (o senza un direttore tecnico abilitato) è esercizio abusivo.
Sanzioni amministrative fino a 15.000 euro, chiusura dell'attività, e nei casi più gravi sanzioni penali per esercizio abusivo della professione (art. 348 c.p. — riforma 2018: reclusione fino a 2 anni + multa €15.000-75.000).
La Regione, dopo l'esame finale di abilitazione sostenuto davanti a commissione regionale. La scuola prepara, la Regione esamina e rilascia.
No. Serve un accreditamento specifico per il percorso di abilitazione (il terzo anno), che richiede requisiti aggiuntivi su docenti, attrezzature, laboratori e convenzioni stage.
Sì. La Legge 1/90 prevede il percorso "per inserimento lavorativo": 1 anno di corso + 2 anni di lavoro come dipendente qualificata + 1 anno di specializzazione teorico-pratica + esame. In alcune Regioni è praticato, in altre è raro.
Entro l'Unione Europea, sì, grazie al principio di libera circolazione dei professionisti. Va però fatta una procedura di riconoscimento nel paese di arrivo. Fuori dall'UE dipende dalle normative locali. Per dettagli, leggi Riconoscimento EU dei diplomi di estetica.
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