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Come funziona un piercing: dalla scelta alla guarigione

Come funziona un piercing spiegato semplice: come si sceglie, cosa succede durante il foro, se fa male e come curarlo fino alla guarigione completa.

Redazione Biutify4 min
In questo articolo

Un piercing è un foro fatto nella pelle o nella cartilagine per inserire un gioiello. Capire come funziona un piercing, dalla scelta del punto fino alla guarigione, ti aiuta a farlo in sicurezza e a evitare problemi. Vediamo tutto il percorso, passo dopo passo.

La scelta: zona e gioiello

Prima di tutto si decide dove fare il piercing e quale gioiello indossare. Non è solo una questione di gusto: ogni zona ha tempi di guarigione diversi e richiede un gioiello adatto per forma e materiale.

Il piercer ti consiglia in base alla tua anatomia, perché non tutte le parti del corpo sono adatte a ogni tipo di piercing. Conta molto anche il materiale del gioiello: deve essere di buona qualità, pensato per stare a contatto con una ferita, per ridurre il rischio di reazioni.

L'igiene: la cosa che conta di più

Come per il tatuaggio, l'igiene è il punto centrale. In uno studio serio vedi materiale monouso e tutto preparato davanti a te.

Prima di iniziare, controlla che ci siano:

  • ago sterile e monouso, aperto in tua presenza;
  • guanti puliti;
  • superfici disinfettate;
  • gioiello nuovo e sterilizzato.

Diffida di chi fa il foro con la "pistola", soprattutto sulla cartilagine: è uno strumento difficile da sterilizzare bene e può traumatizzare la zona. Un piercer professionista usa l'ago monouso.

Il momento del foro

Quando tutto è pronto, il piercer disinfetta la pelle e segna con un pennarello il punto esatto. Ti fa controllare allo specchio che la posizione sia quella giusta: è il momento per dire la tua.

Poi, con un movimento rapido e preciso, fa passare l'ago sterile attraverso la pelle e inserisce subito il gioiello. La fitta dura un istante: molte persone si stupiscono di quanto sia veloce.

Il piercer controlla che il gioiello sia ben posizionato, pulisce ancora la zona e ti spiega come prendertene cura.

La guarigione

Qui sta la parte più lunga e delicata. Un piercing è una piccola ferita aperta, e finché non guarisce va trattato con attenzione.

Nei primi giorni la zona può essere:

  • arrossata e un po' gonfia;
  • sensibile al tatto;
  • accompagnata da una leggera secrezione chiara, che è normale.

La cura di base è semplice ma va fatta con costanza: lavarsi le mani prima di toccare il piercing, pulire la zona con la soluzione indicata e non girare né togliere il gioiello prima del tempo.

Cosa evitare durante la guarigione

Per non avere problemi, nelle prime settimane meglio evitare:

  • piscine, mare e vasche idromassaggio;
  • toccare il piercing con le mani sporche;
  • cambiare il gioiello prima che la ferita sia chiusa;
  • creme o prodotti non consigliati dal piercer.

I tempi di guarigione per le zone più comuni

Non tutti i piercing guariscono allo stesso ritmo. La zona del corpo fa una grande differenza, e sapere cosa aspettarsi ti aiuta ad avere pazienza nei momenti giusti.

  • Lobo dell'orecchio. È la zona che guarisce prima, di solito in alcune settimane. La carne è morbida e ben irrorata, quindi il foro si chiude in fretta.
  • Cartilagine dell'orecchio. Qui i tempi si allungano parecchio, spesso diversi mesi. La cartilagine riceve meno sangue, perciò ripara più lentamente e va trattata con più pazienza.
  • Altre zone. Naso, ombelico e altre parti hanno tempi variabili, in genere lunghi. Molto dipende anche dalla persona e da quanto si rispetta la cura quotidiana.

I tempi indicati sono medie: il tuo corpo può guarire un po' prima o un po' dopo. La cosa importante è non dare per chiuso un piercing solo perché in superficie sembra a posto. Sotto la pelle la guarigione continua più a lungo, ed è per questo che si consiglia di non cambiare il gioiello troppo presto.

Il materiale del gioiello conta

Sembra un dettaglio estetico, ma il materiale del primo gioiello è una scelta che incide sulla guarigione. Durante le prime settimane il foro è una ferita aperta, e il gioiello ci resta a contatto giorno e notte.

Alcuni materiali sono pensati apposta per questa fase: sono ben tollerati dalla pelle e rilasciano poche sostanze che possano dare fastidio. Materiali di qualità scadente, invece, possono favorire arrossamenti, prurito o reazioni, soprattutto su una pelle sensibile.

La scelta del materiale e della misura giusta non è un fai-da-te. Il piercer conosce i gioielli adatti alla guarigione e li sceglie in base alla zona e alla tua pelle: è una delle parti più utili del suo lavoro.

Una volta che il piercing è guarito del tutto, la scelta dei gioielli diventa più libera e puoi seguire di più il gusto personale. Ma per il primo periodo conviene fidarsi del consiglio di chi ha fatto il foro, e non cedere alla tentazione di cambiare gioiello per moda prima del tempo.

In sintesi, un piercing fatto bene è un gesto rapido, ma la riuscita dipende da due cose: la serietà di chi lo esegue e la cura che ci metti tu durante la guarigione.

Se ti interessa anche un'altra forma di decorazione del corpo, leggi cosa succede quando ti fai un tatuaggio. E per riconoscere un professionista che lavora in modo pulito e trasparente, dai un'occhiata a come scegliere una brava estetista.

Domande & risposte

Fare un piercing fa male?

Il momento del foro dà una fitta breve e sopportabile, che passa in un istante. Il fastidio dipende dalla zona: il lobo dell'orecchio è quasi indolore, mentre cartilagine o altre parti possono dare un dolore un po' più marcato ma comunque rapido.

Quanto tempo serve a guarire un piercing?

Dipende molto dalla zona. Il lobo guarisce in poche settimane, mentre la cartilagine dell'orecchio o altre parti possono richiedere diversi mesi. Durante tutto questo tempo va pulito con regolarità e non va tolto o cambiato troppo presto.

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