Cosa succede quando ti fai un tatuaggio: le fasi
Cosa succede davvero quando ti fai un tatuaggio: dal disegno alla guarigione, tutte le fasi spiegate semplice. Se fa male, quanto dura e come prepararsi.
In questo articolo
Farsi un tatuaggio è un'esperienza che incuriosisce e a volte spaventa. Sapere cosa succede davvero quando ti fai un tatuaggio, fase per fase, toglie molte ansie e ti fa arrivare allo studio più tranquilla. Qui trovi tutto il percorso, dal primo disegno fino alla guarigione.
Prima dell'appuntamento: il progetto
Tutto comincia molto prima dell'ago. Si parla con il tatuatore dell'idea: soggetto, stile, dimensione e punto del corpo. L'artista prepara un disegno su misura e ne discutete insieme.
In questa fase si fissano anche i dettagli pratici: il prezzo, la durata della seduta e le cose da fare prima. Per esempio, di solito si consiglia di arrivare riposati, di aver mangiato e di non bere alcol nelle ore precedenti.
L'arrivo in studio
Il giorno dell'appuntamento, l'artista prepara la postazione. È un momento da osservare con attenzione, perché racconta molto sulla serietà dello studio:
- aghi e cartucce nuovi, aperti davanti a te;
- guanti monouso;
- superfici coperte con pellicola protettiva;
- inchiostri versati in contenitori puliti.
L'igiene non è un dettaglio: è la cosa più importante. Se vedi materiale non sigillato o superfici sporche, hai tutto il diritto di fermarti e andare via. Un buon tatuatore ti mostra volentieri come lavora.
Il trasferimento del disegno
Prima di tatuare, l'artista pulisce e a volte rade la zona. Poi applica sulla pelle uno stampo del disegno, una specie di calco viola che fa da guida.
È il momento per controllare allo specchio la posizione e la dimensione. Se qualcosa non ti convince, si può ancora spostare o aggiustare. Una volta iniziato a tatuare, invece, non si torna indietro.
Il tatuaggio vero e proprio
Ora si comincia. La macchinetta muove un ago fine che entra e esce dalla pelle a grande velocità, depositando l'inchiostro nello strato giusto, né troppo in superficie né troppo in profondità.
Di solito l'artista fa prima il contorno e poi le ombre e i colori. Si sente un fastidio continuo, simile a un graffio o a un calore che brucia, più o meno forte a seconda della zona.
Per i tatuaggi grandi si fanno delle pause: puoi bere, sgranchirti e riprendere fiato. Non c'è fretta.
La fasciatura finale
Quando il disegno è finito, l'artista pulisce bene la pelle, controlla che tutto sia uniforme e copre il tatuaggio con una pellicola o una medicazione speciale. Serve a proteggerlo nelle prime ore, quando è una piccola ferita aperta.
Prima di salutarti, ti spiega passo passo come prendertene cura a casa. Ascolta con attenzione: questa parte conta quanto il tatuaggio stesso.
La guarigione
Nei giorni dopo, il tatuaggio attraversa fasi normali:
- è arrossato e un po' gonfio le prime 24-48 ore;
- forma una pellicina o piccole crosticine che prudono;
- la pelle si secca e si squama mentre guarisce.
La regola d'oro è non grattare e non staccare crosticine o pellicine: cadono da sole. Vanno lavate le mani prima di toccare la zona, usata la crema indicata e tenuto il tatuaggio lontano dal sole e dall'acqua di piscine e mare finché non è guarito.
Quanto dura una seduta e da cosa dipende
Una domanda che fanno quasi tutti è: quanto tempo ci vorrà? Non c'è una risposta unica, perché la durata cambia molto da tatuaggio a tatuaggio. Alcuni elementi pesano più di altri.
- La dimensione. Una scritta piccola sul polso si può chiudere in mezz'ora. Un disegno grande su schiena o braccio può richiedere più sedute in giorni diversi.
- Il livello di dettaglio. Linee fini, sfumature e disegni molto realistici portano via più tempo del lavoro a contorno semplice.
- Il colore. Riempire grandi aree colorate è più lungo del solo nero. Anche stendere il colore in modo uniforme richiede passaggi in più.
- La tua soglia del dolore. Se la zona è sensibile o se hai bisogno di fermarti spesso, la seduta si allunga. È normale e non c'è nulla di cui vergognarsi.
Le pause fanno parte del lavoro. Sui tatuaggi lunghi, fermarsi a bere o sgranchirsi aiuta a tollerare meglio il fastidio e a mantenere la pelle reattiva. Un tatuatore serio non ti mette fretta: preferisce dividere il lavoro piuttosto che rovinare il risultato.
Le domande giuste da fare prima allo studio
Prima di prenotare hai tutto il diritto di fare domande. Un professionista risponde volentieri: è anzi un buon segno di trasparenza. Ecco cosa vale la pena chiedere.
- Come gestisci l'igiene? Chiedi se aghi e cartucce sono monouso e aperti davanti a te, e come vengono pulite le superfici tra un cliente e l'altro.
- Posso vedere il tuo portfolio? Guardare lavori veri, possibilmente nello stile che ti interessa, ti dice molto sulla mano dell'artista. Meglio ancora se vedi tatuaggi già guariti, non solo appena fatti.
- Che materiali usi? Inchiostri, guanti e medicazioni dovrebbero essere di qualità e pensati per l'uso sulla pelle.
- Come devo curarlo dopo? Una spiegazione chiara sulla cura post, possibilmente anche scritta, è segno di uno studio che ti segue fino alla guarigione.
Stai pensando a un tatuaggio ma hai dubbi legati alla salute? Se sei incinta o allatti, leggi prima tatuaggio in gravidanza. E se ti incuriosisce un altro tipo di "segno" sul corpo, dai un'occhiata a come funziona un piercing.
Domande & risposte
Fare un tatuaggio fa molto male?
Si sente un fastidio sopportabile, simile a un graffio continuo o a un calore che brucia. L'intensità cambia in base alla zona: le parti con poca carne, come costole o caviglie, sono più sensibili. Non è un dolore insopportabile e si può fare pause se serve.
Quanto tempo ci vuole per guarire un tatuaggio?
La pelle in superficie si chiude in una o due settimane, ma la guarigione profonda richiede in genere un mese o poco più. In questo periodo è importante seguire le indicazioni del tatuatore per non rovinare il disegno e proteggere la pelle.
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