Cosa aspettarsi dalla prima lezione di pilates
Cosa aspettarsi dalla prima lezione di pilates: come si svolge, cosa portare, se serve essere allenati e cosa fa l'istruttore. Guida semplice per chi inizia.
In questo articolo
Il pilates è un metodo di allenamento dolce che lavora su postura, respiro e forza del centro del corpo. Se ti stai chiedendo cosa aspettarti dalla prima lezione di pilates, niente paura: è un'attività adatta a tutti, anche a chi non fa sport da tempo. Vediamo come si svolge e come prepararti.
Niente ansia da prestazione
Partiamo da una cosa importante: il pilates non è una gara. Non devi essere flessibile, magro o allenato per iniziare. Gli esercizi sono lenti, controllati e si adattano al tuo livello.
Alla prima lezione nessuno si aspetta che tu sia bravo. L'obiettivo è imparare i movimenti di base e capire come muoverti bene, con calma.
Prima di cominciare: il colloquio
L'istruttore, prima di farti iniziare, ti fa qualche domanda. Vuole sapere se hai dolori, problemi alla schiena, interventi passati o se aspetti un bambino. Sono informazioni che gli servono per scegliere gli esercizi giusti e sicuri per te.
Sii sincero su eventuali dolori o problemi di salute. Non è una debolezza: serve all'istruttore per adattare gli esercizi ed evitare movimenti che potrebbero darti fastidio.
Cosa portare
La preparazione è semplice. Per stare comodi servono:
- abiti elastici che ti lascino muovere liberamente;
- calze antiscivolo (in molte sale non si sta a piedi nudi né con le scarpe);
- una bottiglia d'acqua;
- un asciugamano piccolo, se vuoi.
Il tappetino di solito è già in sala, ma è meglio chiederlo prima. Evita di mangiare troppo nelle due ore prima: alcuni esercizi si fanno sdraiati e a pancia piena risultano scomodi.
Come si svolge la lezione
La lezione può essere a corpo libero sul tappetino oppure con attrezzi specifici, come il reformer, una sorta di lettino con molle e carrucole. Alla prima lezione, di solito, si lavora a terra.
L'istruttore ti guida passo passo e cura tre cose in particolare:
- il respiro, che accompagna ogni movimento;
- la postura, cioè come tieni la schiena e le spalle;
- il centro del corpo, la zona di pancia e schiena bassa che dà stabilità.
I movimenti sono lenti e precisi. Non conta fare tanti esercizi, ma farli bene.
Come ti sentirai
Durante la lezione potresti sentire i muscoli "lavorare" in punti che non immaginavi, anche con esercizi all'apparenza semplici. È normale: il pilates allena la profondità, non la velocità.
Alla fine ci si sente di solito più sciolti e con una piacevole sensazione di centratura. Nei giorni dopo puoi avvertire qualche muscolo indolenzito, come dopo ogni nuova attività.
Matwork o reformer: le due strade per iniziare
Quando si parla di pilates, ci sono due modi principali di praticarlo. Conoscerli aiuta a capire cosa scegliere all'inizio.
Il primo è il matwork, cioè il lavoro a corpo libero sul tappetino. Si usano il peso del corpo e a volte piccoli attrezzi come elastici o palle. È il modo più semplice ed economico per cominciare, e si presta bene ai gruppi.
Il secondo è il reformer, l'attrezzo a forma di lettino con molle e cinghie. Le molle danno una resistenza regolabile che guida il movimento e aiuta a sentire bene il muscolo da attivare. È spesso usato in lezioni individuali o in piccoli gruppi.
Quale scegliere per iniziare? Non c'è una risposta unica. Il matwork ti fa imparare le basi del respiro e del controllo senza distrazioni, ed è facile da provare. Il reformer, con il suo supporto delle molle, può aiutare chi fa fatica a percepire i movimenti o ha bisogno di una guida più precisa.
I benefici che noterai con la costanza
Il pilates dà soddisfazioni, ma con il tempo e la regolarità, non in una lezione sola. Ecco cosa notano davvero le persone che continuano.
Il primo cambiamento riguarda la postura. Lavorando in modo costante sui muscoli profondi, tendi a stare più dritta, con le spalle meno chiuse in avanti. È un effetto che si vede nella vita di tutti i giorni, non solo in sala.
Poi c'è la forza del centro del corpo, la zona di pancia e schiena bassa. Diventa più stabile e ti dà più controllo nei movimenti quotidiani, come piegarti o sollevare qualcosa.
Molti scoprono anche un respiro più consapevole. Il pilates lega ogni movimento alla respirazione, e con il tempo questo modo di respirare diventa più naturale, utile anche per rilassarsi.
Infine, chi soffre di tensioni o di mal di schiena legato alla postura spesso riferisce di stare meglio, proprio perché la schiena è più sostenuta dai muscoli giusti.
Questi sono benefici di benessere e movimento, non cure mediche. Il pilates non sostituisce il medico o il fisioterapista. Se hai un dolore importante o persistente, prima di iniziare parlane con un professionista della salute.
La regola, anche qui, è la costanza: una o due volte a settimana sono il modo migliore per sentire questi cambiamenti arrivare poco a poco.
Dopo la prima lezione
Se la prima volta ti è piaciuta, parla con l'istruttore di come continuare: ti dirà ogni quanto venire e su cosa lavorare. Se invece hai dubbi, chiedi pure: una guida attenta fa una grande differenza, soprattutto all'inizio.
Se ti interessano altre attività dedicate al benessere del corpo, leggi anche cosa succede durante un massaggio decontratturante, utile per sciogliere le tensioni. E per riconoscere un professionista che ti segue con cura, come scegliere una brava estetista offre criteri validi anche per centri sportivi e di benessere.
Domande & risposte
Serve essere allenati per la prima lezione di pilates?
No. Il pilates si adatta a ogni livello e l'istruttore parte da dove sei. Gli esercizi si possono rendere più facili o più impegnativi. È adatto anche a chi non fa sport da tempo, proprio perché è lento e controllato.
Cosa devo portare alla prima lezione di pilates?
Abiti comodi che ti lascino muovere, calze antiscivolo e una bottiglia d'acqua. Il tappetino di solito lo trova in sala, ma chiedi prima. Meglio non mangiare troppo nelle ore precedenti per stare comodi durante gli esercizi a terra.
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