Cosa succede durante un massaggio decontratturante
Cosa succede durante un massaggio decontratturante: come lavora il massaggiatore, se fa male, quanto dura e cosa fare dopo. Spiegato semplice.
In questo articolo
Il massaggio decontratturante serve a sciogliere i muscoli tesi e i nodi che si formano per stress, postura sbagliata o sforzi. Se ti chiedi cosa succede durante un massaggio decontratturante, la risposta è semplice: il massaggiatore lavora in profondità sui punti contratti, con pressioni decise e mirate. Vediamo come si svolge.
A cosa serve
Quando un muscolo resta troppo a lungo in tensione, le sue fibre si "induriscono" e formano una contrattura. È quel nodo doloroso che senti, per esempio, sul collo o tra le spalle dopo ore al computer.
Il massaggio decontratturante lavora proprio su questi punti per riportare il muscolo a uno stato più morbido e meno dolente.
Prima di iniziare
Il massaggiatore ti chiede dove senti dolore o tensione, da quanto tempo e se è legato a qualcosa di preciso, come un movimento sbagliato o tante ore in una certa posizione. Vuole anche sapere se hai problemi di salute o se prendi farmaci.
Se il dolore è forte, improvviso o si irradia lungo un braccio o una gamba, potrebbe non trattarsi di una semplice contrattura. In questi casi parlane prima con il tuo medico: il massaggio non sostituisce una visita.
Come si svolge la seduta
Ti fai sdraiare sul lettino, di solito a pancia in giù per lavorare su schiena e collo, e ti copri con un telo. Il massaggiatore usa un po' di olio o crema per far scorrere meglio le mani.
A differenza di un massaggio rilassante, qui il tocco è più deciso. Il professionista alterna diversi movimenti:
- impastamento, come se "lavorasse" il muscolo;
- pressioni mirate sui punti più contratti;
- frizioni profonde per sciogliere i nodi;
- passaggi più lenti per allentare la zona alla fine.
Sui punti più tesi puoi sentire un dolore "buono", quello che fa un po' male ma dà sollievo. È normale, ma non deve mai diventare un dolore acuto.
Il dialogo durante il massaggio
Una cosa utile da sapere: durante la seduta puoi e devi comunicare. Se la pressione è troppo forte, dillo; se invece su un punto vuoi che insista, fallo sapere.
Un buon massaggiatore regola il tocco sulle tue reazioni e ti chiede spesso come stai. Il massaggio è fatto per te, non contro di te.
Quanto dura e come ci si sente dopo
Una seduta dura in media tra trenta e sessanta minuti, secondo le zone da trattare. Appena finito i muscoli sono più sciolti, anche se nelle ore successive la zona può restare un po' indolenzita, come dopo un allenamento.
Cosa fare dopo
Per sostenere i benefici del massaggio:
- bevi acqua nelle ore seguenti;
- muoviti con dolcezza, evita sforzi pesanti subito dopo;
- applica calore sulla zona se resta un po' rigida;
- riposa se ti senti stanca.
In cosa è diverso da un massaggio rilassante
Capita di confondere il massaggio decontratturante con un massaggio rilassante, ma sono due cose diverse, con scopi diversi. Sceglierne uno al posto dell'altro cambia molto l'esperienza e il risultato.
L'obiettivo è la prima differenza. Il rilassante punta a farti staccare la spina: distende il corpo, calma la mente, allenta la tensione generale. Il decontratturante ha un fine pratico, cioè sciogliere un muscolo che si è indurito in un punto preciso. Uno lavora sul benessere complessivo, l'altro su un problema localizzato.
Cambia anche la pressione. Nel rilassante il tocco è morbido e avvolgente, con movimenti ampi e continui che scivolano sulla pelle. Nel decontratturante la mano affonda di più: si ferma sui nodi, insiste, lavora in profondità per arrivare alle fibre contratte.
Diverse sono pure le sensazioni. Dopo un rilassante ci si sente leggeri e un po' assopiti, senza alcun fastidio. Dopo un decontratturante la zona trattata può restare indolenzita per qualche ora, proprio perché il muscolo è stato sollecitato a fondo. Non è un brutto segno: è la stessa sensazione che si prova il giorno dopo un po' di sport.
Se cerchi solo un momento di pausa e di calma, il rilassante è perfetto. Se invece hai un nodo che non se ne va e ti limita i movimenti, serve il decontratturante. Nel dubbio, descrivi al massaggiatore cosa senti: saprà indirizzarti verso il trattamento giusto.
Le zone più trattate e perché si contraggono
Alcune parti del corpo si contraggono più spesso di altre, quasi sempre per le stesse ragioni. Riconoscere il motivo aiuta a capire perché il nodo torna e su cosa intervenire oltre al massaggio.
Il collo e i trapezi, cioè i muscoli tra collo e spalle, sono i più colpiti da chi passa ore alla scrivania. Lo sguardo fisso sullo schermo, le spalle che salgono verso le orecchie senza accorgersene, il telefono tenuto tra orecchio e spalla: tutte posizioni che tengono questi muscoli contratti a lungo, finché non si irrigidiscono.
La zona lombare, cioè la parte bassa della schiena, soffre invece per la postura e per i sollevamenti fatti male. Stare seduti a lungo curvi in avanti, o raccogliere un peso piegando la schiena al posto delle gambe, mette sotto sforzo questa zona, che reagisce contraendosi per proteggersi.
Le spalle raccontano spesso un'altra storia: quella dello stress. Quando siamo tesi tendiamo a irrigidire le spalle senza volerlo, e col tempo i muscoli restano in tensione anche quando ci sembra di essere tranquilli. È un nodo che nasce dalla testa più che dal corpo.
Se invece cerchi un trattamento più leggero, pensato per il gonfiore e la pesantezza più che per i muscoli tesi, leggi cosa succede durante una seduta di linfodrenaggio. E per scegliere un centro serio, come scegliere una brava estetista ti dà criteri utili anche per il benessere.
Domande & risposte
Il massaggio decontratturante fa male?
Sui punti più contratti si sente un dolore sopportabile, spesso descritto come un dolore 'buono' che dà sollievo. Non deve mai diventare insopportabile: se senti troppo, dillo subito e il massaggiatore allenta la pressione.
Ogni quanto fare un massaggio decontratturante?
Dipende dal motivo. Per una contrattura precisa possono bastare poche sedute ravvicinate. Se invece accumuli tensioni per lavoro o postura, molti scelgono un massaggio ogni due o quattro settimane come mantenimento.
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