Cosa succede durante una seduta di linfodrenaggio
Cosa succede durante una seduta di linfodrenaggio: come lavora il massaggiatore, quanto dura, che sensazioni dà e ogni quanto farlo. Spiegato semplice.
In questo articolo
Il linfodrenaggio è un massaggio delicato che aiuta il corpo a far circolare meglio la linfa, cioè il liquido che raccoglie le scorie nei tessuti. Se ti stai chiedendo cosa succede durante una seduta di linfodrenaggio, la risposta sorprende molti: è uno dei massaggi più leggeri e rilassanti che esistano. Vediamo come si svolge.
A cosa serve
La linfa scorre nel corpo attraverso piccoli canali e, a volte, fa fatica a muoversi: ecco perché compaiono gambe pesanti, caviglie gonfie o quella sensazione di ristagno. Il linfodrenaggio aiuta a rimettere in moto questo flusso con movimenti precisi.
Non è una cura medica: è un trattamento di benessere che dà sollievo e una piacevole sensazione di leggerezza.
Prima di iniziare
Il massaggiatore ti fa qualche domanda: come ti senti, se hai gonfiori particolari, se prendi farmaci o se hai problemi di circolazione. È un colloquio breve ma utile per capire come lavorare e se ci sono situazioni in cui è meglio non procedere.
In alcune condizioni di salute, come certe malattie del cuore, infezioni in corso o problemi venosi seri, il linfodrenaggio non è indicato. In questi casi parlane prima con il tuo medico: lui può dirti se è adatto a te.
Come si svolge la seduta
Ti fai sdraiare su un lettino comodo, di solito a pancia in su, e ti copri con un telo nelle parti che non vengono trattate. Il massaggiatore lavora sulla pelle nuda con le mani, a volte con un po' di crema.
I movimenti sono la cosa che colpisce di più:
- sono lenti e ritmici, mai bruschi;
- la pressione è leggerissima, appena un tocco;
- seguono un percorso preciso, dai punti dove la linfa si raccoglie verso il centro del corpo.
Il massaggiatore di solito parte dal collo, poi passa a braccia, addome e gambe, sempre con lo stesso tocco morbido. Non senti quasi nulla, se non un gradevole senso di calma.
Quanto dura e come ci si sente
Una seduta dura in media tra trenta e sessanta minuti, a seconda delle zone trattate. Durante il massaggio molte persone si rilassano profondamente; alla fine ci si sente leggeri e a volte un po' assonnati.
Subito dopo è normale avere voglia di andare in bagno più spesso: è un segno che il corpo sta smaltendo i liquidi.
Cosa fare dopo
Per sostenere l'effetto del trattamento aiutano alcune piccole abitudini:
- bevi acqua nelle ore successive;
- evita pasti molto salati, che trattengono i liquidi;
- muoviti un po', anche solo con una passeggiata;
- riposa se ti senti rilassata.
Ogni quanto farlo
La frequenza dipende dal tuo obiettivo. Per il benessere generale può bastare una seduta ogni tanto; per lavorare su gonfiore o pesantezza si fa spesso un ciclo di sedute ravvicinate, poi più diradate.
A chi è utile
Il linfodrenaggio dà il meglio in alcune situazioni precise, dove la sensazione di liquidi fermi è più comune. Sapere quando ha senso ti aiuta a non aspettarti effetti che non gli appartengono.
È utile a chi soffre di gambe pesanti alla sera, a chi nota caviglie gonfie dopo una giornata in piedi e a chi tende alla ritenzione, cioè a trattenere liquidi nei tessuti. Aiuta anche dopo un lungo viaggio in aereo o in auto, quando le ore ferme nella stessa posizione fanno gonfiare piedi e gambe. Molte persone lo cercano nei mesi caldi, quando il caldo accentua la sensazione di pesantezza.
C'è poi un uso particolare, il post-operatorio: dopo alcuni interventi può capitare che un medico consigli sedute di drenaggio per aiutare i tessuti. In questo caso, però, vale una regola netta. Il linfodrenaggio dopo un intervento si fa solo su indicazione del medico e con un professionista esperto in questo ambito, mai di propria iniziativa: la zona operata è delicata e i tempi giusti li stabilisce chi ti ha in cura.
Il linfodrenaggio non fa dimagrire e non scioglie il grasso. Riduce la sensazione di gonfiore legata ai liquidi, che è un'altra cosa. Se l'obiettivo è il peso, il drenaggio può accompagnare alimentazione e movimento, ma non li sostituisce.
Manuale o con apparecchi: le due strade
Il drenaggio si può fare in due modi, e capire la differenza ti aiuta a scegliere il trattamento giusto per te.
Il primo è il linfodrenaggio manuale, quello descritto fin qui: il massaggiatore lavora con le mani, seguendo il percorso della linfa con un tocco lento e leggero. Il vantaggio è che è preciso e si adatta a te: chi ti tratta sente le zone più gonfie e regola il lavoro di conseguenza. Richiede però tempo e l'esperienza di chi lo esegue.
Il secondo è la pressoterapia, che usa un apparecchio al posto delle mani.
Con la pressoterapia infili gambe o braccia dentro questi gambali, che si gonfiano e sgonfiano a ondate. La spinta è regolare e copre tutto l'arto in modo uniforme. È comoda, richiede meno tempo del lavoro manuale e molti centri la propongono perché tratta più persone in fretta. In cambio è meno mirata: la macchina non distingue le zone, fa lo stesso movimento ovunque.
Nella pratica, le due strade non sono in concorrenza. Il manuale è più adatto quando serve precisione o quando la pelle è delicata; la pressoterapia funziona bene per un effetto generale di leggerezza sulle gambe. Alcuni centri le combinano, partendo dalle mani e completando con l'apparecchio. Quando prenoti, chiedi quale delle due ti propongono: così sai cosa aspettarti.
Se cerchi un trattamento più tonificante o che scioglie le tensioni muscolari, valuta un'altra strada: leggi cosa succede durante un massaggio decontratturante. E per scegliere bene a chi affidarti, come scegliere una brava estetista ti dà criteri validi anche per i centri benessere.
Domande & risposte
Il linfodrenaggio fa male?
No, è un massaggio molto delicato. I movimenti sono lenti e leggeri, senza pressioni forti come in altri massaggi. Molte persone si rilassano a tal punto da addormentarsi. Se senti dolore, il tocco è troppo forte e va segnalato.
Quante sedute di linfodrenaggio servono?
Dipende dall'obiettivo. Per un benessere generale può bastare una seduta ogni tanto. Per lavorare su gambe pesanti o gonfiore si fa di solito un ciclo di più sedute ravvicinate, da concordare con il professionista.
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