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Tinta, tono su tono e decolorazione: che differenza c'è

La differenza tra tinta, tono su tono e decolorazione spiegata semplice: cosa fanno ai capelli, quanto durano e quale rovina di più. Guida per il cliente.

Redazione Biutify3 min
In questo articolo

Tinta, tono su tono e decolorazione sono tre modi diversi di intervenire sul colore dei capelli, e si confondono facilmente. Capire la differenza tra tinta, tono su tono e decolorazione ti aiuta a sapere cosa stai chiedendo al parrucchiere e quanto impegna i tuoi capelli. Te le spieghiamo in modo semplice.

La tinta: il colore che dura

La tinta, detta anche colorazione permanente, cambia il colore dei capelli in modo stabile. Apre leggermente la superficie del capello e deposita il nuovo colore al suo interno, dove resta a lungo.

È la scelta giusta quando vuoi coprire i capelli bianchi o cambiare colore in modo duraturo. Lo svantaggio è la ricrescita: dopo qualche settimana alla radice si vede lo stacco con il colore naturale, quindi va ritoccata.

Il tono su tono: il colore delicato

Il tono su tono è una colorazione più leggera. Non apre il capello come la tinta permanente e non schiarisce: si limita a depositare colore in superficie per ravvivare, scurire o cambiare riflesso.

Proprio perché è delicato, si scarica piano piano a ogni lavaggio, senza lasciare uno stacco netto alla radice. Per questo dà una ricrescita più morbida, ma copre meno i capelli bianchi rispetto alla tinta vera e propria.

Il tono su tono è spesso indicato a chi ha pochi capelli bianchi, vuole un riflesso nuovo o desidera scurire senza un colore troppo "deciso". Il parrucchiere valuta caso per caso quale soluzione copre meglio le tue esigenze.

La decolorazione: togliere colore

La decolorazione fa l'opposto delle altre due: invece di aggiungere colore, lo toglie. Schiarisce il capello rimuovendone il pigmento naturale, ed è il passaggio necessario per arrivare a tonalità chiare partendo da capelli scuri.

È il trattamento più aggressivo per il capello, perché lo rende più poroso e fragile. Dopo la decolorazione si applica quasi sempre un toner per regolare la tonalità ed evitare riflessi gialli o aranciati: se vuoi, leggi cos'è il toner per capelli.

Un confronto rapido

Per orientarti, ecco le differenze principali:

  • Tinta: permanente, copre i bianchi, ricrescita visibile, impegna mediamente il capello.
  • Tono su tono: delicata, non schiarisce, si scarica piano, copre meno i bianchi.
  • Decolorazione: toglie colore per schiarire, la più impegnativa, serve prima dei colori chiari.

Quale rovina di più

Su questo punto vale la pena essere chiari. La decolorazione è quella che mette più alla prova i capelli, seguita dalla tinta permanente, mentre il tono su tono è il più leggero.

Detto questo, nessuno di questi trattamenti rovina i capelli se fatto bene, con prodotti adeguati e su una base sana. I problemi nascono quando si forza la mano, ad esempio schiarendo troppo in fretta capelli già fragili.

In sintesi

La tinta cambia il colore in modo duraturo, il tono su tono lo ravviva con delicatezza, la decolorazione lo schiarisce togliendo pigmento. Conoscere la differenza ti permette di chiedere la cosa giusta. Per le tecniche di schiaritura più moderne leggi cos'è il balayage, e per scegliere chi cura il tuo colore parti da come scegliere un bravo parrucchiere.

Domande & risposte

Qual è la differenza tra tinta e tono su tono?

La tinta è permanente: cambia il colore in modo stabile e copre bene i capelli bianchi, ma lascia una ricrescita visibile. Il tono su tono è più delicato, non schiarisce, ravviva o scurisce e si scarica gradualmente a ogni lavaggio, senza uno stacco netto alla radice.

La decolorazione rovina i capelli?

La decolorazione è il trattamento più impegnativo per il capello, perché ne toglie il colore naturale e lo rende più fragile. Su capelli sani e con un lavoro graduale fatto da mano esperta i danni sono contenuti. Su capelli già rovinati un parrucchiere serio va piano o rimanda.

Per andare più chiari basta la tinta?

Non sempre. La tinta da sola non schiarisce più di tanto un colore scuro: per arrivare a tonalità molto chiare serve prima decolorare. Per scurire o ravvivare, invece, bastano tinta o tono su tono. Il parrucchiere sceglie in base al colore di partenza e a quello desiderato.

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