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Gestire la rabbia quando una tecnica non riesce

Ti sale la rabbia quando una tecnica proprio non viene? Ecco come calmarti, usare quell'energia nel modo giusto e tornare a imparare con la testa lucida.

Tutor Biutify
3 min
In questa guida

Provi e riprovi, e quella tecnica proprio non viene. A un certo punto ti sale qualcosa dentro: rabbia, voglia di buttare tutto, magari le lacrime. È una sensazione bruttissima e ti fa anche sentire in colpa. Fermati: arrabbiarsi quando non riesce è umano, capita a tutti. Quello che conta è imparare a gestirla, e adesso ti spiego come.

La rabbia arriva perché ci tieni

Prima di tutto, una cosa che ti toglie un peso: se ti arrabbi, è perché ti importa. A nessuno sale la rabbia per una cosa che non gli interessa. Quindi quella rabbia, in fondo, è la prova che vuoi davvero farcela.

Il problema non è sentirla. Il problema è cosa succede dopo. Se la rabbia prende il comando, ti fa fare danni: insulti te stessa, rovini il lavoro, magari smetti per giorni. Ecco perché bisogna imparare a guidarla invece di farsi guidare.

La rabbia non è il nemico. È energia. Sta a te decidere se usarla per distruggere o per riprovare.

Perché la rabbia ti fa sbagliare di più

C'è anche un motivo pratico per calmarsi. Quando sei arrabbiata, il corpo si irrigidisce. La mano diventa rigida, i gesti scattano, il respiro è corto. E con il corpo teso, le tecniche fini vengono ancora peggio.

Hai presente quando, più ti innervosisci, più sbagli? Non è sfortuna. È il corpo teso che non collabora. Per questo, andare avanti arrabbiata è la cosa peggiore: peggiori il risultato e alimenti altra rabbia.

Il pulsante di pausa

La cosa più importante da imparare è fermarti nel momento giusto. Appena senti che la rabbia sale, prima che esploda, schiaccia il tuo pulsante di pausa.

Bastano davvero due minuti. L'onda di rabbia, come tutte le onde, arriva forte ma poi si abbassa da sola. Tu devi solo darle il tempo di passare, senza fare danni nel frattempo.

Torna su un pezzo piccolo

Quando ti sei calmata, non riprendere tutta la tecnica dall'inizio. Sarebbe come ributtarti nel fuoco. Riparti da un pezzo piccolo, una parte sola, quella che ti riesce un po' meglio.

Fare un pezzo piccolo e farlo bene ti ridà fiducia. E con la fiducia torna la calma. Se ti accorgi che ti manca proprio il "come si fa", rivedi il passaggio con comodo sulle guide pratiche di Biutify: a mente fredda capisci cose che, arrabbiata, non vedevi.

Non giudicarti per la rabbia

Dopo, magari, ti senti in colpa per esserti arrabbiata. Non serve. Arrabbiarsi non fa di te una persona incapace o cattiva. Fa di te una persona che ci tiene e che è stanca.

Trattati con pazienza, come faresti con un'amica che ha avuto una giornata storta. La prossima volta che la rabbia sale, la riconoscerai prima, e sarà più facile gestirla.

In sintesi

Quando una tecnica non riesce e ti sale la rabbia, ricordati che è normale: arriva perché ci tieni. Ma non agire mentre sei arrabbiata, perché la mano tesa sbaglia di più. Fermati, respira, e torna su un pezzo piccolo con la testa lucida. Se vuoi allenarti con calma su una tecnica precisa, trovi percorsi passo passo su Biutify. La rabbia gestita bene diventa la tua spinta per riprovare.

Domande & risposte

È sbagliato arrabbiarsi quando una tecnica non riesce?

No, non è sbagliato. La rabbia arriva perché ci tieni e vorresti farcela. Il problema non è sentirla, è cosa ci fai. Se la usi per insultarti o per buttare via tutto, fa danni. Se invece la riconosci, ti fermi e poi riprovi con calma, diventa una spinta utile. L'importante è non agire mentre sei ancora arrabbiata.

Cosa faccio nel momento esatto in cui mi sale la rabbia?

Fermati subito, prima di fare altri danni. Posa quello che hai in mano, alzati, respira lentamente tre o quattro volte, bevi un po' d'acqua. Bastano due minuti perché l'onda di rabbia si abbassi. Poi torna e riprova un pezzo piccolo, non tutta la tecnica. Con la testa più calma, la mano ti ascolta di nuovo.

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