Oli vegetali e burri nei cosmetici: composizione e funzioni
Guida agli oli vegetali e burri cosmetici per studentesse di estetica. Profilo acidi grassi, jojoba, argan, karité, comedogenicità, rancidità.
In questa guida
Oli vegetali e burri sono la categoria di ingredienti cosmetici più antica e ancora oggi tra le più presenti nelle formule, dai sieri di alta gamma alle creme da supermercato. Sono veicoli emollienti naturali ricchi di componenti bioattivi: la loro qualità varia molto e saper riconoscere le differenze fa parte delle competenze base di chi lavora con la pelle.
In questa guida vediamo:
- il profilo di acidi grassi che definisce ogni olio
- gli oli vegetali principali in cosmetica e le loro indicazioni
- i burri vegetali più usati e quando hanno senso
- il problema della comedogenicità e della rancidità
Questa guida presuppone che tu conosca le basi dell'idratazione cosmetica.
Cosa sono e da dove vengono
Oli e burri vegetali sono trigliceridi — esteri di glicerolo con tre acidi grassi. Le loro proprietà cosmetiche dipendono dalla composizione di questi acidi grassi.
Si ottengono per spremitura (a freddo o a caldo) o per estrazione con solventi dai semi, frutti, noci o polpe della pianta. Le metodologie influiscono molto sulla qualità finale.
In aggiunta ai trigliceridi, gli oli vegetali contengono:
- tocoferoli (vitamina E, antiossidante naturale)
- fitosteroli (sostegno alla barriera cutanea)
- polifenoli (antiossidanti aggiuntivi)
- vitamine liposolubili (A, E, K)
- squalene (in alcuni, come l'oliva)
- carotenoidi (in alcuni, come la rosa mosqueta)
Sono questi componenti minori a fare la differenza tra un olio "ben fatto" e uno raffinato e neutralizzato.
Il profilo di acidi grassi
Gli acidi grassi si classificano per grado di saturazione:
Saturi
Non hanno doppi legami chimici. Sono stabili (poco soggetti a rancidità) e tendono ad essere solidi a temperatura ambiente. Esempi:
- acido palmitico (palmitic acid)
- acido stearico (stearic acid)
- acido laurico (lauric acid)
Cosmeticamente: emollienti, occlusivi, persistenti sulla cute. Tipici dei burri vegetali (karité, cacao) e di oli come cocco e palma.
Monoinsaturi
Un doppio legame. Stabilità media, prevalentemente liquidi a temperatura ambiente. Esempi:
- acido oleico (oleic acid, omega 9)
Cosmeticamente: ben penetranti, emollienti, ben tollerati. Sono il componente principale di oli come oliva, mandorla, argan e jojoba.
Polinsaturi
Due o più doppi legami. Meno stabili (più soggetti a rancidità), liquidi anche a basse temperature. Esempi:
- acido linoleico (linoleic acid, omega 6)
- acido alfa-linolenico (alpha-linolenic acid, omega 3)
Cosmeticamente: ottimi per il rinforzo della barriera cutanea e antinfiammatori. Tipici di oli come rosa mosqueta, lino, canapa, vinaccioli.
Gli oli vegetali principali
Olio di jojoba (Simmondsia Chinensis Seed Oil)
Tecnicamente non un olio ma una cera liquida, simile per struttura al sebo umano. Composto principalmente da esteri di alcoli e acidi grassi a catena lunga.
- Profilo: cera liquida con struttura simile al sebo
- Indicazioni: tutti i tipi di pelle, anche grasse e acneiche
- Caratteristiche: stabilità eccellente (non si irrancidisce facilmente), assorbimento medio, ottimo veicolo per altri ingredienti
- Note: tra gli oli vegetali più ben tollerati in assoluto
Olio di argan (Argania Spinosa Kernel Oil)
Estratto dai noccioli di argan, originario del Marocco.
- Profilo: oleico 42-48%, linoleico 30-38%, palmitico 12%, stearico 6%
- Indicazioni: pelli secche, mature, danneggiate
- Caratteristiche: ricco di tocoferoli e fitosteroli, antiossidante naturale, assorbimento medio-rapido
- Note: l'argan biologico spremuto a freddo è qualitativamente molto superiore al raffinato
Olio di mandorla dolce (Prunus Amygdalus Dulcis Oil)
Olio classico della cosmesi tradizionale, ben tollerato.
- Profilo: oleico 65%, linoleico 25%, palmitico 6%
- Indicazioni: pelli secche, sensibili, infantili
- Caratteristiche: emolliente, lenitivo, assorbimento medio
- Note: chi è allergico alle drupacee deve evitarlo
Olio di cocco frazionato (Caprylic/Capric Triglyceride)
Versione raffinata e frazionata dell'olio di cocco, costituita da soli MCT (trigliceridi a catena media).
- Profilo: acidi grassi C8-C10 saturi
- Indicazioni: vettore per altri attivi in sieri leggeri
- Caratteristiche: liquido sempre, stabilissimo, non comedogenico (a differenza dell'olio di cocco intero)
- Note: ingrediente molto comune in cosmesi moderna, "olio leggero" tecnico
Olio di rosa mosqueta (Rosa Moschata Seed Oil)
Estratto dai semi della rosa selvatica, ricco di acidi grassi essenziali.
- Profilo: linoleico 44%, alpha-linolenico 35%, oleico 14%
- Indicazioni: pelli mature, cicatrici, smagliature, fotoinvecchiamento
- Caratteristiche: ricco di vitamina A e antiossidanti, assorbimento rapido
- Note: instabile, richiede confezione opaca e antiossidanti aggiunti (tocoferolo)
Olio di marula (Sclerocarya Birrea Seed Oil)
Olio dell'Africa meridionale, di nicchia ma in crescita.
- Profilo: oleico 70-78%, palmitico 10-15%, linoleico 4-7%
- Indicazioni: pelli secche, mature
- Caratteristiche: ricco di antiossidanti, molto stabile per essere un olio insaturo, assorbimento rapido
- Note: alternativa più stabile all'argan
I burri vegetali principali
I burri sono solidi a temperatura ambiente perché composti prevalentemente da acidi grassi saturi. Fondono al contatto con la pelle (28-35 gradi) e formano un film occlusivo persistente.
Burro di karité (Butyrospermum Parkii Butter)
Estratto dai noccioli dell'albero del karité, originario dell'Africa occidentale.
- Profilo: oleico 40-50%, stearico 35-45%, palmitico 4-7%, linoleico 3-8%
- Indicazioni: pelli secche, screpolate, mature, post-trattamento
- Caratteristiche: ricco di fitosteroli e tocoferoli, occlusivo, lenitivo
- Note: il karité non raffinato (giallo, dall'odore caratteristico di nocciolino) è più ricco; il raffinato è bianco e più neutro
Burro di cacao (Theobroma Cacao Seed Butter)
Estratto dai semi del cacao.
- Profilo: stearico 33%, palmitico 27%, oleico 33%
- Indicazioni: pelli secche, smagliature, prodotti per le labbra
- Caratteristiche: solido a temperatura ambiente, fonde a 32-35 gradi, occlusivo persistente
- Note: leggermente comedogenico, da usare in formule miste piuttosto che puro
Burro di mango (Mangifera Indica Seed Butter)
Estratto dai noccioli del mango.
- Profilo: oleico 42%, stearico 38%, palmitico 6%
- Indicazioni: pelli secche, prodotti corpo
- Caratteristiche: meno occlusivo del karité, texture morbida, assorbimento medio
- Note: ben tollerato, alternativa "leggera" al karité
La tabella di confronto
| Ingrediente | INCI | Acidi grassi dominanti | Comedogenicità | Indicazioni |
|---|---|---|---|---|
| Jojoba | Simmondsia Chinensis Seed Oil | Esteri di cera | 2 (bassa) | Tutti i tipi |
| Argan | Argania Spinosa Kernel Oil | Oleico, linoleico | 0 (nulla) | Pelli secche, mature |
| Mandorla dolce | Prunus Amygdalus Dulcis Oil | Oleico | 2 (bassa) | Secche, sensibili |
| Cocco frazionato | Caprylic/Capric Triglyceride | C8-C10 saturi | 0 (nulla) | Vettore |
| Rosa mosqueta | Rosa Moschata Seed Oil | Linoleico, alpha-linolenico | 1 (bassissima) | Mature, cicatrici |
| Marula | Sclerocarya Birrea Seed Oil | Oleico | 1 (bassissima) | Secche, mature |
| Karité | Butyrospermum Parkii Butter | Oleico, stearico | 0-2 | Secche, screpolate |
| Cacao | Theobroma Cacao Seed Butter | Stearico, palmitico | 4 (alta) | Smagliature, labbra |
| Mango | Mangifera Indica Seed Butter | Oleico, stearico | 2 (bassa) | Corpo, secche |
Comedogenicità: cosa è e cosa non è
La comedogenicità misura la tendenza di un ingrediente a ostruire i follicoli piliferi favorendo la formazione di comedoni (punti neri e bianchi). Si valuta su scala 0-5.
Punti importanti:
- la scala originale (Kligman 1972) è stata costruita su modelli animali (orecchio di coniglio) e non sempre si traduce direttamente sull'uomo
- è individuale: un olio comedogenico per una pelle grassa può essere benefico per una pelle secca
- la concentrazione conta: olio di cocco al 100% è comedogenico, lo stesso olio al 2% in una crema può non esserlo
- la formula intera conta: combinazioni di ingredienti hanno effetti diversi dai singoli
In pratica: oli con comedogenicità 0-2 sono generalmente sicuri, oli con 3-5 vanno valutati sul tipo di pelle.
Rancidità: il nemico silenzioso
Gli oli vegetali (soprattutto ricchi di polinsaturi) si ossidano al contatto con aria, luce e calore. Il processo si chiama rancidità ossidativa e produce:
- odore sgradevole (rancido, pungente, "di pittura vecchia")
- viraggio cromatico (verso giallo-marrone)
- aldeidi e perossidi che possono irritare la pelle
Un olio rancido non è più cosmeticamente utile e può peggiorare le condizioni della pelle. Va sostituito.
Come riconoscerli nell'INCI
Sull'etichetta gli oli vegetali si scrivono con il nome botanico latino seguito dalla parte usata (Seed Oil, Fruit Oil, Kernel Oil). Esempi:
- Argania Spinosa Kernel Oil = olio di argan
- Olea Europaea Fruit Oil = olio di oliva
- Simmondsia Chinensis Seed Oil = olio di jojoba
- Butyrospermum Parkii Butter = burro di karité
- Theobroma Cacao Seed Butter = burro di cacao
La posizione nell'INCI indica la quantità. Un olio nei primi 5 ingredienti è dominante; un olio negli ultimi 5 è una traccia per il claim.
Per la cabina
Conoscere oli e burri è competenza centrale in cabina: i massaggi viso e corpo, gli impacchi nutrienti, i trattamenti post-depilazione, le routine domiciliari di sostegno usano costantemente questi ingredienti. Saper scegliere il prodotto giusto per il tipo di pelle, riconoscere un olio di qualità da uno raffinato e neutro, gestire la conservazione è ciò che distingue un trattamento professionale da uno improvvisato.
La capacità di valutare formule, riconoscere oli di qualità, abbinarli al tipo di pelle e ai protocolli di cabina si costruisce con la teoria di guide come questa e con la pratica supervisionata in scuola, dove tocchi, annusi e applichi decine di oli diversi sotto la guida di formatrici esperte, e impari a costruire trattamenti che fidelizzano la cliente.
Domande frequenti
Tutti gli oli vegetali fanno bene alla pelle?
No. Dipende dal profilo di acidi grassi, dalla qualità di estrazione e dal tipo di pelle. Olio di cocco è comedogenico in molte persone; olio di mandorla è ben tollerato ma può sensibilizzare chi è allergico alle drupacee. Oli come jojoba e argan sono universalmente ben tollerati.
Cosa significa olio comedogenico?
Comedogenico significa che tende a ostruire i follicoli piliferi favorendo la formazione di comedoni (punti neri e bianchi). La comedogenicità varia da 0 (non comedogeno) a 5 (molto comedogeno). È individuale: un olio comedogenico per una pelle grassa può essere benefico per una pelle secca.
Qual è la differenza tra olio raffinato e spremuto a freddo?
L'olio spremuto a freddo conserva tocoferoli, fitosteroli, polifenoli e profumo originale; va consumato entro pochi mesi e in confezione opaca. L'olio raffinato è stato trattato termicamente, è più stabile e neutro ma ha perso parte dei componenti minori bioattivi.
Cosa significa che un olio è rancido?
Significa che gli acidi grassi insaturi si sono ossidati, generando aldeidi e perossidi con odore caratteristico (rancido, pungente, sgradevole). Un olio rancido ha perso valore cosmetico e può irritare la pelle. Va sostituito.
I burri vegetali sono cosmeticamente diversi dagli oli?
Sì. I burri (karité, cacao, mango, kokum) sono solidi o semisolidi a temperatura ambiente perché ricchi di acidi grassi saturi. Fondono al contatto con la pelle, formano un film occlusivo più persistente, sono indicati per pelli secche e in formule corpose. Gli oli sono liquidi e si assorbono più velocemente.
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