Comedoni
Lesioni cutanee non infiammatorie tipiche dell'acne, formate dall'ostruzione del dotto follicolare da parte di sebo, cheratina e detriti cellulari. Si distinguono in comedoni aperti (punti neri, ossidati in superficie) e comedoni chiusi (punti bianchi, sottocute).
Definizione
Lesioni cutanee non infiammatorie tipiche dell'acne, formate dall'ostruzione del dotto follicolare da parte di sebo, cheratina e detriti cellulari. Si distinguono in comedoni aperti (punti neri, ossidati in superficie) e comedoni chiusi (punti bianchi, sottocute).
Approfondimento
Il meccanismo di formazione dei comedoni è una combinazione di ipercheratinizzazione del dotto follicolare e iperproduzione sebacea. La cheratina, invece di essere correttamente eliminata, si accumula e tappa il dotto. Il sebo continua a essere prodotto e si raccoglie sotto: se il dotto resta chiuso (microcomedone, comedone chiuso), il contenuto rimane bianco e protetto dall'ossidazione. Se il dotto è aperto in superficie, la melanina e gli acidi grassi sebacei si ossidano dando il colore nero tipico (vedi acne tipologie trattamenti).
I comedoni sono spesso il primo segno di acne giovanile, ma compaiono anche in pelli adulte stressate o sotto terapie ormonali. In cabina si trattano con esfolianti chimici come BHA acidi, pulizia viso professionale con estrazione manuale (su lesioni mature e con tecnica corretta), retinaldeide cosmetica e routine domiciliare adeguata (vedi pulizia viso passo passo).
Importante: l'estrazione comedonica è atto cosmetico, ma va eseguita solo su comedoni "pronti", con tecnica delicata, mai forzando. Le forme infiammatorie (papule, pustole, noduli) non vanno mai schiacciate in cabina, perché aumentano il rischio di cicatrici e iperpigmentazione post-infiammatoria.
Termini correlati
Da sapere insieme
- Dermatologia
Acne
Patologia del follicolo pilo-sebaceo caratterizzata da iperproduzione di sebo, ipercheratinizzazione dei dotti e proliferazione di Cutibacterium acnes. Si manifesta con comedoni, papule, pustole e, nelle forme severe, noduli e cisti. È la patologia cutanea più frequente in adolescenza e una delle più comuni nell'età adulta.
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BHA (acidi)
Beta-Hydroxy Acids, famiglia di acidi esfolianti liposolubili. Il principale è l'acido salicilico. Grazie alla sua affinità per i lipidi, penetra all'interno del follicolo pilo-sebaceo e ne pulisce in profondità il dotto, risultando particolarmente efficace su pelli grasse e acneiche.
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Cheratinizzazione
Processo biologico attraverso cui i cheratinociti dello strato basale dell'epidermide maturano, si appiattiscono, perdono il nucleo e si trasformano in corneociti ricchi di cheratina. È il meccanismo che costruisce lo strato corneo e mantiene la funzione barriera della cute.
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