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I 34 esercizi mat originali di Joseph Pilates: gli 8 base per iniziare

The Hundred, Roll Up, Roll Over, Single Leg Circle, Rolling Like a Ball, Single Leg Stretch, Double Leg Stretch, Spine Stretch Forward. Tecnica + modifiche.

Team Biutify Academy
13 min
In questa guida

I 34 esercizi mat originali di Joseph Pilates: gli 8 base per iniziare

Quando un cliente nuovo si stende sul tappetino per la sua prima lezione di pilates, l'istruttore deve scegliere cosa fargli fare. Aprire direttamente il libro di Joseph Pilates (Return to Life Through Contrology, 1945) e iniziare da The Hundred per arrivare a The Push Up sarebbe un disastro didattico: 34 esercizi pensati come sistema completo non possono essere proposti tutti nella stessa sessione, soprattutto a un principiante. La pratica didattica matura ha selezionato un sottogruppo di 8 esercizi base che coprono i fondamentali del metodo (respiro, attivazione del centro, articolarita' spinale, dissociazione del bacino) senza richiedere mobilita' avanzata. In questa guida te li spieghiamo uno per uno, con setup, esecuzione, modifiche per regressione e progressione, errori comuni.

Da dove arrivano i 34 esercizi mat

Joseph Pilates pubblica Return to Life Through Contrology nel 1945. Il libro descrive 34 esercizi che lui chiama semplicemente "Contrology": il termine "pilates" lo coniano gli allievi dopo la sua morte. Joseph li propone in sequenza precisa, dal primo (The Hundred) all'ultimo (The Push Up), con la convinzione che ogni esercizio prepari il corpo per il successivo. Le foto del libro lo ritraggono mentre li esegue: l'estetica e' fortemente novecentesca (corpo asciutto, costume bianco, espressione concentrata), e alcuni dettagli tecnici di esecuzione differiscono dagli standard contemporanei.

E' importante saperlo: Joseph Pilates eseguiva i suoi esercizi con una metodologia che oggi alcune scuole interpretano diversamente. STOTT Pilates, ad esempio, modifica il Roll Over per ridurre il carico sul rachide cervicale; Polestar regredisce diversi esercizi per il setup post-rehab; BASI Pilates inserisce momenti di "decompressione assiale" tra un esercizio e l'altro. Nessuna di queste rielaborazioni e' un tradimento del metodo: e' un aggiornamento basato su 80 anni di pratica clinica e di conoscenza biomeccanica accumulata. Quando insegni, usa la versione codificata dalla tua scuola di formazione - non improvvisare.

Gli 8 esercizi base, uno per uno

1. The Hundred

Setup: supino, ginocchia piegate sopra il bacino in tabletop (angolo coscia/tronco e ginocchio entrambi a 90°), braccia lungo i fianchi.

Esecuzione: stacca la testa e le spalle dal tappetino curvando in avanti la colonna toracica alta (sguardo verso le ginocchia, non al soffitto), estendi le gambe in alto a 45° dal pavimento (o 90° se la zona lombare non resta aderente al tappetino), allunga le braccia lungo i fianchi e inizia un pompaggio piccolo e ritmato delle braccia (circa 15 cm di escursione, dall'alto verso il basso). Respira con 5 pompaggi in inspirazione e 5 in espirazione, per 10 cicli totali = 100 pompaggi.

Focus muscolare: powerhouse (transverso, retto, obliqui), flessori dell'anca in stabilita' isometrica, parte alta del retto addominale per mantenere la testa staccata.

Modifiche:

  • Regressione: gambe in tabletop invece di estese; testa appoggiata al tappetino; numero di pompaggi ridotto a 50.
  • Progressione: gambe a 30° (meno carico lombare), respiro laterale piu' marcato.

Errori comuni: testa tirata col collo (tensione al trapezio); zona lombare che si stacca dal tappetino quando le gambe sono basse; respiro trattenuto durante i pompaggi; pompaggi che diventano oscillazione dell'intero braccio invece di lavoro del polso e dell'avambraccio.

2. Roll Up

Setup: supino, gambe distese, braccia distese sopra la testa, palmi rivolti al soffitto.

Esecuzione: inspira portando le braccia verso il soffitto, espira iniziando a srotolare la colonna verso l'alto un segmento alla volta (cervicale, toracica alta, toracica media, toracica bassa, lombare), fino a posizione seduta con braccia in avanti parallele al pavimento e tronco in flessione anteriore sopra le gambe distese. Inspira preparandoti al ritorno, espira srotolando indietro la colonna un segmento alla volta fino a posizione supina iniziale.

Focus muscolare: powerhouse coordinato; retto addominale come mobilizzatore principale; controllo eccentrico nella discesa.

Modifiche:

  • Regressione: ginocchia piegate; mani che afferrano dietro le cosce per assistere la salita.
  • Progressione: gambe leggermente sollevate dal tappetino; piedi a flex (caviglia tirata verso il viso).

Errori comuni: usare l'inerzia per arrivare in alto (slancio del collo); piegare le ginocchia involontariamente; non srotolare segmentalmente ma "saltare" dalla posizione supina alla seduta come un blocco unico; non controllare la discesa (cadere indietro).

3. Roll Over

Setup: supino, gambe distese e unite, braccia lungo i fianchi.

Esecuzione: inspira sollevando le gambe a 90° dal pavimento, espira iniziando a ribaltare il bacino verso l'alto e portare le gambe oltre la testa fino a sfiorare il pavimento dietro la testa (gambe parallele al pavimento, parte alta dei piedi rivolta verso il pavimento dietro la testa). Inspira aprendo le gambe alla larghezza delle anche, espira srotolando la colonna verso il pavimento un segmento alla volta finche' le gambe non tornano in posizione iniziale o appena sopra. Ripeti 5-8 volte alternando apertura/chiusura.

Focus muscolare: powerhouse profondo; controllo articolato della colonna; mobilita' lombare e cervicale.

Modifiche:

  • Regressione importante: STOTT Pilates lo sostituisce con "Reverse Roll Up" - solo ribaltamento parziale del bacino senza portare le gambe oltre la testa. Da preferire a principianti e a clienti over 60 senza valutazione.
  • Progressione: gambe a flex; pause al punto piu' alto.

Errori comuni: caricare il collo invece di sostenere con il powerhouse; passare oltre la testa con slancio invece che con controllo; non aprire le gambe nel momento del ritorno (compressione sulla colonna).

Quando NON proporlo: clienti con problematiche cervicali o lombari, donne in gravidanza, post-parto recente, anziani senza valutazione preliminare.

4. Single Leg Circle

Setup: supino, una gamba distesa al pavimento, l'altra distesa verso il soffitto (eventualmente leggermente piegata se la flessibilita' del bicipite femorale non lo permette).

Esecuzione: la gamba in alto disegna piccoli cerchi nell'aria (diametro circa 30-40 cm), prima 5 in un senso poi 5 nell'altro. Il bacino resta stabile e neutro sul tappetino, non bascula seguendo la gamba. Le braccia sono lungo i fianchi con i palmi al tappetino per stabilizzare. Ripeti con l'altra gamba.

Focus muscolare: dissociazione bacino/femore (psoas e ileopsoas in modo controllato); stabilizzazione del bacino da parte del powerhouse e degli obliqui.

Modifiche:

  • Regressione: ginocchio piegato; diametro del cerchio minore.
  • Progressione: cerchio piu' ampio; piede a flex; mani sulla pancia per autovalutare la stabilita' del bacino.

Errori comuni: bacino che si muove insieme alla gamba (= non c'e' dissociazione, l'esercizio non sta facendo il suo lavoro); spalle che si tendono; respiro trattenuto durante il cerchio.

5. Rolling Like a Ball

Setup: seduto sul tappetino, ginocchia piegate verso il petto, mani che afferrano dietro le cosce o le caviglie a seconda della mobilita', testa verso le ginocchia, piedi leggermente sollevati dal pavimento. Il corpo forma una "palla" raccolta.

Esecuzione: inspira lasciandoti rotolare all'indietro lungo la colonna (mai fino al collo), espira tornando in posizione seduta in equilibrio sul coccige senza appoggiare i piedi. Mantieni la forma di palla costante durante tutto il rotolamento. 8-10 ripetizioni.

Focus muscolare: controllo del centro lungo l'asse di rotolamento; coordinazione respiro/movimento; equilibrio dinamico.

Modifiche:

  • Regressione: mani sulle ginocchia invece che sulle caviglie; rotolamento di escursione minore; appoggio parziale dei piedi al ritorno se l'equilibrio non c'e' ancora.
  • Progressione: mani sulle caviglie con escursione completa; pause al punto di equilibrio in alto e in basso.

Errori comuni: rotolare fino al collo (carico cervicale); perdere la forma di palla durante il rotolamento (corpo che si apre); usare slancio invece che controllo (movimento balistico); battere i piedi a terra per tornare su.

6. Single Leg Stretch

Setup: supino, ginocchia in tabletop, testa e spalle staccate dal tappetino in flessione toracica alta, sguardo verso il centro del corpo.

Esecuzione: estendi la gamba destra in avanti a 45° dal pavimento; la mano sinistra afferra il ginocchio destro piegato verso il petto, la mano destra afferra la caviglia destra. Cambia gamba (la destra si piega verso il petto, la sinistra si estende in avanti) con un movimento coordinato di mani e gambe. 8-10 ripetizioni per gamba.

Focus muscolare: powerhouse in azione coordinata con flessori dell'anca alternati; mantenimento della flessione toracica alta; coordinazione degli arti.

Modifiche:

  • Regressione: testa appoggiata al tappetino; gamba estesa piu' alta (60-70°).
  • Progressione: gamba estesa piu' bassa (30°); ritmo accelerato senza perdere il controllo.

Errori comuni: bacino che bascula lateralmente quando si cambia gamba; collo che si appoggia indietro tra una ripetizione e l'altra; respiro trattenuto.

7. Double Leg Stretch

Setup: supino, ginocchia raccolte al petto, mani sulle caviglie, testa e spalle staccate in flessione toracica alta.

Esecuzione: inspira allungando contemporaneamente braccia oltre la testa e gambe in diagonale (45°), formando una linea allungata. Espira tornando in posizione raccolta con un movimento circolare delle braccia verso l'esterno. 6-8 ripetizioni.

Focus muscolare: powerhouse in massima sfida (controllo della leva lunga); coordinazione globale; flessione toracica alta mantenuta.

Modifiche:

  • Regressione: testa appoggiata; gambe meno estese (60-70° invece di 45°); braccia che restano in avanti.
  • Progressione: gambe piu' basse; pause negli estremi.

Errori comuni: zona lombare che si inarca quando si estendono le gambe (segno che le gambe sono troppo basse per il livello di controllo attuale); spalle che si sollevano; arrivare alla posizione raccolta senza controllo.

8. Spine Stretch Forward

Setup: seduto sul tappetino, gambe distese in avanti alla larghezza delle anche, piedi a flex, braccia distese in avanti parallele al pavimento.

Esecuzione: inspira allungandoti verso l'alto in posizione seduta (autoallungamento), espira flettendoti in avanti un segmento alla volta dalla cervicale verso il lombare, le braccia si allungano oltre i piedi. Inspira preparandoti al ritorno, espira risalendo srotolando la colonna dal lombare alla cervicale fino alla posizione iniziale. 5-6 ripetizioni.

Focus muscolare: articolazione spinale segmentale; allungamento controllato dei muscoli posteriori (paravertebrali, ischiocrurali); controllo del powerhouse durante la flessione.

Modifiche:

  • Regressione: ginocchia leggermente piegate (se gli ischiocrurali sono corti); seduta su un cuscino se il bacino non riesce a stare neutro.
  • Progressione: piedi contro un muro per resistenza; braccia incrociate al petto per togliere l'aiuto delle braccia.

Errori comuni: piegarsi in avanti dall'anca senza articolare la colonna (movimento da hinge, non da pilates); arrotondare solo la zona lombare e tenere ferma la toracica; non controllare il ritorno alla seduta.

Tabella riepilogo: 8 esercizi base

EsercizioLivelloFocus principaleModifica per principianti
The HundredBase/IntermedioRespiro + powerhouse + flessione toracicaGambe in tabletop, testa al tappetino
Roll UpBaseArticolazione spinale segmentaleGinocchia piegate, mani dietro le cosce
Roll OverIntermedio (NON proporre come base)Mobilita' lombare + cervicaleSostituire con Reverse Roll Up
Single Leg CircleBaseDissociazione bacino-femoreGinocchio piegato, cerchio piccolo
Rolling Like a BallBaseControllo asse + equilibrioMani sulle ginocchia, escursione ridotta
Single Leg StretchBaseCoordinazione + powerhouseTesta appoggiata, gamba piu' alta
Double Leg StretchBase/IntermedioLeva lunga + powerhouseGambe piu' alte, testa appoggiata
Spine Stretch ForwardBaseArticolazione spinale anterioreGinocchia piegate, seduta rialzata

Errore comune generale: il movimento veloce senza controllo

C'e' un errore che attraversa tutti gli 8 esercizi e che e' il segnale piu' affidabile di una pratica pilates immatura: muoversi veloce per finire la ripetizione. Il principiante - e a volte anche l'intermedio - tende a "buttare giu'" il movimento per togliere il momento di sforzo. Single Leg Stretch fatto a velocita' doppia perde il valore neuromuscolare; Spine Stretch Forward eseguito come una piegamento rapido non allena la articolazione segmentale.

Il pilates e' un metodo di lentezza controllata. Una ripetizione di Roll Up fatta in 10 secondi - 5 in salita, 5 in discesa - vale piu' di 3 ripetizioni fatte in 6 secondi totali. Il sistema neuromuscolare ha bisogno di tempo per "registrare" il movimento, e il tessuto connettivo lavora meglio sotto carico lento. Quando vedi un cliente che accelera, fermati e chiedigli di dimezzare la velocita': il movimento diventera' molto piu' impegnativo, ma sara' anche per la prima volta un movimento pilates.

Come strutturare una sessione mat di 45 minuti con gli 8 base

Per principianti, una sessione classica si articola cosi':

  • 0-5 min: warm-up. Da supino: respiro laterale-toracico guidato (3-4 cicli), pelvic tilt (basculate del bacino), femoral arc (un ginocchio alla volta verso il petto), spinal articulation in piedi o da supino (cat-cow modificato).
  • 5-10 min: The Hundred (la prima volta in versione regredita: 50 pompaggi con gambe in tabletop).
  • 10-15 min: Roll Up (5-6 ripetizioni con assistenza delle mani dietro le cosce se serve).
  • 15-20 min: Single Leg Circle (5+5 per gamba, due cicli).
  • 20-25 min: Rolling Like a Ball (8 ripetizioni con escursione ridotta).
  • 25-30 min: Single Leg Stretch (8 per gamba).
  • 30-35 min: Double Leg Stretch (6 ripetizioni con gambe piu' alte).
  • 35-40 min: Spine Stretch Forward (5 ripetizioni con ginocchia leggermente piegate se gli ischiocrurali sono corti).
  • 40-45 min: defaticamento. Allungamento dolce in supino (ginocchia al petto, spinal twist con ginocchia piegate); 3-4 respiri lunghi finali in posizione neutra.

Per il secondo mese, quando la tecnica e' piu' solida, aggiungi un esercizio base alla volta (Single Leg Lift, Spine Twist, Saw) e introduci il Roll Over come Reverse Roll Up. Per il terzo mese, riduci le regressioni e aumenta la velocita' di esecuzione (mai pero' al punto di perdere il controllo).

Quando rinviare al fisioterapista o al medico

Gli 8 esercizi mat base nascono nel 1945 per soggetti sani. Joseph Pilates non li ha pensati come strumento riabilitativo: il Roll Over in particolare carica significativamente il rachide cervicale (motivo per cui le scuole contemporanee STOTT/BASI/Polestar lo modificano o lo sostituiscono), e il Roll Up mette in flessione lombare ripetuta - controindicato in osteoporosi severa ed ernia discale lombare sintomatica. L'istruttore di Pilates non e' fisioterapista: insegnare 34 esercizi non e' fare riabilitazione.

Esercizi base e controindicazioni specifiche - quando rinviare:

  • Roll Over: NO con problematiche cervicali (cervicalgia, ernia cervicale, post-trauma colpo di frusta), osteoporosi, gravidanza, ipertensione non controllata. In dubbio -> Reverse Roll Up + rinvio a fisioterapista per valutazione cervicale
  • Roll Up: NO con ernia discale lombare sintomatica, osteoporosi severa (T-score inferiore a -2.5), diastasi addominale post-parto non risolta -> fisioterapista pavimento pelvico/ostetrica
  • The Hundred: NO con ipertensione non controllata, gravidanza dal 2o trimestre (supino prolungato), diastasi non risolta
  • Single/Double Leg Stretch: attenzione a problemi anca (impingement, post-protesi) -> rinvio ortopedico/fisioterapista
  • Spine Stretch Forward: NO con ernia discale lombare in fase acuta (flessione anteriore controindicata) -> fisioterapista

Quando NON accettare un cliente in classe mat gruppale:

  • Lombalgia acuta in corso (entro 2 settimane dall'esordio), ernia discale sintomatica
  • Post-chirurgia entro 3 mesi senza nulla osta fisioterapica/medica
  • Gravidanza senza training specifico pilates pre-natale (vedi articolo dedicato)
  • Pavimento pelvico in disfunzione (incontinenza, prolasso) -> fisioterapista pavimento pelvico
  • Diastasi addominale post-parto (verificare ostetrica/fisioterapista prima)
  • Osteoporosi severa (T-score inferiore a -2.5) - Roll Up/Roll Over/Spine Stretch controindicati
  • Patologie cardiache instabili, ipertensione non controllata
  • Patologie neurologiche con perdita di equilibrio (Parkinson, sclerosi multipla in fase attiva)

Quando rinviare DURANTE la classe:

  • Cliente lamenta dolore acuto (specialmente cervicale in Roll Over o lombare in Roll Up) -> ferma, sostituisci con regressione
  • Vertigini, nausea, palpitazioni -> ferma seduta, consulto medico
  • Formicolio o intorpidimento alle gambe/braccia -> possibile compressione nervosa, rinvio
  • Incontinenza durante esercizio -> fisioterapista pavimento pelvico

Quando rinviare DOPO la classe:

  • Cervicalgia che compare/peggiora dopo le sessioni (sospetto Roll Over) -> fisioterapista, rivedere la versione dell'esercizio
  • Dolore lombare che peggiora dopo le sessioni -> fisioterapista
  • Diastasi addominale che non si riduce -> fisioterapista pavimento pelvico/ostetrica
  • Dolori articolari progressivi -> ortopedico/fisioterapista

Cosa fa l'istruttore Pilates: insegna gli 8 esercizi base nella versione codificata dalla propria scuola di formazione, condiziona muscolatura, migliora propriocezione e postura in soggetti sani, lavora a stretto contatto con fisioterapisti come continuum post-riabilitazione (mai sostituto). Per clienti con storia clinica complessa, richiedi nulla osta scritto del fisioterapista/medico curante.

Per riferimenti su gravidanza specifica: pilates-gravidanza-rinvio-ostetrica. Per anatomia core e diastasi: anatomia-powerhouse-core-pilates.

In sintesi

Gli 8 esercizi mat base - The Hundred, Roll Up, Roll Over, Single Leg Circle, Rolling Like a Ball, Single Leg Stretch, Double Leg Stretch, Spine Stretch Forward - sono il punto di partenza didattico per ogni cliente nuovo. Joseph Pilates li proponeva in una sequenza precisa nel suo libro del 1945, ma le scuole contemporanee modificano alcune esecuzioni - in particolare il Roll Over, spesso sostituito con il Reverse Roll Up - per ridurre il rischio cervicale e lombare. Insegnali nella versione codificata dalla tua scuola di formazione, non improvvisare. Il segnale piu' affidabile che un cliente sta facendo davvero pilates e non semplice ginnastica e' il controllo della velocita': muoversi lenti, articolare ogni segmento, non usare slanci. Una sessione mat di 45 minuti per principianti puo' costruirsi attorno a questi 8 esercizi piu' un warm-up e un defaticamento. Quando la tecnica e' solida, aggiungi un esercizio alla volta verso il repertorio piu' ampio dei 34 originali.

Domande & risposte

Quanti sono gli esercizi mat originali di Joseph Pilates?

Sono 34, codificati nel libro Return to Life Through Contrology pubblicato nel 1945. La sequenza inizia con The Hundred e finisce con The Push Up. Joseph proponeva di eseguirli in ordine, perche' ogni esercizio prepara il successivo e raffredda quello precedente. Nella didattica contemporanea pochissimi insegnanti propongono tutti e 34 nello stesso allenamento a un cliente principiante: si lavora sugli 8-12 base, poi si aggiungono progressivamente i piu' avanzati man mano che il cliente acquisisce controllo e mobilita'.

Devo seguire l'ordine esatto di Joseph Pilates?

Nella tradizione classica si', l'ordine e' parte del metodo. Romana Kryzanowska insisteva sull'ordine come parte della terapia neuromuscolare: ogni esercizio prepara il corpo per il successivo. Nelle scuole contemporanee (STOTT, BASI, Polestar) la sequenza puo' essere modificata per adattarsi al cliente o all'obiettivo della lezione. Non e' un dogma assoluto: e' uno strumento didattico utile, ma puoi proporre sequenze diverse senza tradire il metodo, purche' l'esercizio scelto sia appropriato per il livello del cliente.

Quanto tempo serve per imparare bene The Hundred?

Da poche lezioni a diversi mesi, dipende dal livello di partenza. Un cliente attivo, abituato a percepire il proprio addome, lo apprende in 2-3 lezioni. Un cliente sedentario, con disabitudine alla flessione spinale e al controllo del respiro, puo' impiegare 8-12 lezioni per arrivare a una versione corretta. Non e' un esercizio 'da fare subito': proporlo in versione integrale a chi non ha ancora attivazione del centro produce tensione al collo e nessun beneficio. La regola e': prima percepisci il centro, poi attivi il respiro laterale, poi alzi le gambe, poi alzi la testa, poi unisci tutto.

Il Roll Over e' pericoloso?

Non e' pericoloso in se', ma carica significativamente il rachide cervicale e richiede mobilita' lombare buona. Per questo molte scuole moderne (STOTT in particolare) lo eliminano dal repertorio base o lo modificano in 'Reverse Roll Up' (movimento simile ma senza portare le gambe oltre la testa). Per Joseph Pilates era un esercizio standard del livello base. Oggi e' considerato un esercizio intermedio. Non proporlo a un principiante, a chi ha problematiche cervicali o lombari pregresse, a una donna in gravidanza o post-parto recente, a clienti over 60 senza valutazione preliminare.

Posso fare il mat work a casa senza istruttore?

Tecnicamente si', e Joseph Pilates aveva progettato il mat work proprio per essere autonomo. Concretamente e' difficile: senza un occhio esterno che corregge l'allineamento, il rischio di consolidare errori esecutivi e' alto. La conseguenza tipica e' che dopo qualche settimana noti tensioni al collo, alla zona lombare o non vedi i risultati attesi. La via consigliata e' alternare lezioni in presenza (per costruire la tecnica) a sessioni casalinghe (per mantenerla). Online va bene per la routine, non per imparare da zero.

Quanti esercizi devo proporre in una lezione mat di 60 minuti?

Per principianti: 6-10 esercizi diversi, con 6-10 ripetizioni ciascuno, intervallati da brevi pause di riallineamento. Per intermedi: 12-16 esercizi. Per avanzati: 20-25 esercizi piu' transizioni fluide tra uno e l'altro. La regola e' privilegiare la qualita': meglio 8 esercizi fatti bene che 20 fatti male. Una lezione tipica include warm-up (5-10 min, respiro + mobilizzazione articolare), fase centrale (35-40 min con la sequenza), defaticamento (5-10 min, allungamenti dolci e respirazione).

Posso saltare gli esercizi che non mi piacciono?

Si', ma e' utile capire perche' non ti piacciono. Spesso un esercizio 'sgradevole' segnala una zona debole o poco mobile: e' proprio quello su cui dovresti lavorare. Se Roll Up ti sembra impossibile, e' segno che la flessione spinale articolata non e' ancora padroneggiata - non un motivo per evitarlo, ma per regredirlo (con piegamento ginocchia, con assistenza, con escursione ridotta). Se invece un esercizio ti crea dolore vero (non fatica), quello va saltato fino a rivalutazione.

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