Microcredenziale
Anche noto come: Micro-credentials, Microcredenziali, Micro-credenziale
Aggiornato al 26 aprile 2026
Approfondimento
La Raccomandazione 2022/C 243/02 definisce dieci elementi standard che una microcredenziale deve contenere (titolare, ente erogatore, esiti di apprendimento, durata, livello EQF, criteri di valutazione, forma del riconoscimento) e dieci principi guida (qualita'', trasparenza, portabilita'', centralita'' della persona). L''obiettivo e'' rendere visibili e riconoscibili in UE i percorsi brevi di upskilling e reskilling.
Per una scuola di estetica le microcredenziali sono lo strumento corretto per certificare master brevi, corsi monotematici e moduli di aggiornamento: non si chiamano "diploma" e non sostituiscono la qualifica regionale, ma documentano competenze specifiche spendibili in CV, badge digitali e profili professionali. La Raccomandazione e'' atto di soft law UE: il valore legale in Italia dipende dal recepimento normativo regionale e dall''eventuale aggancio al QNQ. Molte microcredenziali oggi in circolazione restano, sul piano italiano, attestati di frequenza con ricaduta promozionale, non titoli abilitanti.
Fonti
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