Presenze allieve scuola estetica: tracciamento e conformità
Come tracciare le presenze delle allieve in una scuola di estetica: soglia regionale 75-80%, modalità ammesse, costi reali e checklist per audit Regione.
In questa guida
Quando una scuola di estetica si presenta all'audit della Regione, il primo documento che la commissione chiede di vedere non è il piano studi né il curriculum dei docenti: è il registro delle presenze. Per una semplice ragione: senza presenze coerenti con il monte ore previsto, la qualifica delle allieve diplomate è invalidabile. Il problema è che il 70% delle scuole italiane traccia ancora le presenze su foglio firma cartaceo, perde 8-15 ore al mese in amministrazione, e rischia contestazioni in audit perché non riesce a dimostrare nel dettaglio che ogni ora di laboratorio è stata davvero fatta. In questa guida vediamo cosa la Regione vuole davvero vedere, le quattro modalità di tracciamento disponibili nel 2026, il workflow ideale per una scuola da 60-100 allieve, gli errori più costosi del cartaceo, i costi reali e il ROI del passaggio al digitale.
In breve
- Soglia minima di presenza richiesta dalle Regioni: 75-80% del monte ore complessivo, con range che varia tra 70% e 85% a seconda della DGR
- Il tracciamento manuale costa a una scuola di 60-100 allieve 8-15 ore al mese di amministrazione (200-450 €/mese di costo opportunità)
- L'app di tracciamento integrata nel gestionale costa 100-300 €/mese e si ripaga in 2-4 mesi
- Il sistema biometrico (1.500-4.500 € di setup) tratta dati sensibili e richiede DPO + DPIA: nelle scuole di estetica resta una nicchia
- L'archivio presenze va conservato 5 anni (10 in alcune Regioni e per corsi cofinanziati FSE)
- Sanzione regionale per documentazione errata o incoerente: 2.000-15.000 € per corso contestato
- Un sistema di alert preventivo a soglia 65% recupera il 40-60% delle allieve a rischio prima che diventino non diplomabili
Cosa la Regione vuole vedere: presenza minima e modalità
La presenza minima per ottenere la qualifica regionale di estetista varia da Regione a Regione, ma il range tipico nel 2026 si colloca tra 70% e 85% del monte ore complessivo del triennio (di solito 1.800-2.700 ore totali). Il valore più diffuso è il 75-80%: Lombardia 75%, Veneto 75%, Toscana 75%, Sicilia e Puglia 80%, Emilia-Romagna 70%, Lazio 65-70%, Piemonte 70%. Verifica sempre la DGR aggiornata della tua Regione: le soglie cambiano ogni 12-24 mesi.
Le presenze non vanno trattate come un blocco unico. La Regione, in fase di audit, separa tre tipologie:
- Presenza in laboratorio (cabina): è quella più sorvegliata, perché la Legge 1/90 richiede un minimo di ore pratiche per la qualifica. Tipicamente è la metà o oltre del monte ore totale (vedi la guida Programma primo anno scuola estetica per la distribuzione tipica).
- Presenza in aula teorica: anatomia, dermatologia, cosmetologia, normativa. Soggetta alla soglia complessiva, può essere parzialmente coperta da FAD se la Regione lo ammette.
- Presenza in FAD (asincrona o sincrona): vale solo se l'LMS è conforme SCORM 1.2 o 2004 e produce tracciati certificati. Per il dettaglio dei requisiti tecnici, vedi le guide MOOC e FAD per scuole di estetica e SCORM in una scuola di estetica.
Mescolare le tre categorie in un unico foglio firma è uno degli errori più comuni e più contestati: in audit la commissione vuole vedere quante ore di laboratorio ha fatto davvero ogni allieva, non solo "ore totali".
Le 4 modalità di tracciamento presenza
Nel 2026 una scuola di estetica può scegliere tra quattro modalità di tracciamento presenze. Vediamole con pro, contro e contesto d'uso.
1. Foglio firma cartaceo
È la modalità storica, ammessa dalle Regioni ma con problemi crescenti. L'allieva firma all'inizio della lezione (alcune scuole anche all'uscita), il docente controfirma a fine giornata, il foglio finisce in archivio.
- Pro: zero costi tecnologici, zero formazione staff, accettato in audit di base.
- Contro: facile perdere fogli (e quindi ore non documentabili in audit), facile falsificare (firma per amica, firma in massa a fine giornata), tempo di gestione amministrativa molto alto (digitazione, archiviazione, ricerca), nessuna dashboard live.
- Quando ha ancora senso: scuole con meno di 30 allieve totali e un solo turno, dove il volume non giustifica nessun investimento tecnologico.
2. App mobile staff
Il docente ha un'app sul tablet o sullo smartphone. All'inizio della lezione segna le presenti, eventualmente con foto-firma o spunta a tendina. I dati arrivano in tempo reale al gestionale.
- Pro: dati integrati con calendario lezioni, identità verificata via login docente, dashboard live, esportazione in PDF/Excel pronta per audit, integrazione con registro elettronico.
- Contro: richiede formazione staff (1-2 ore), tablet o smartphone in dotazione (200-400 € per dispositivo) e connessione stabile.
- Quando ha senso: scuole tra 30 e 200 allieve, con 1-3 sedi. È la modalità con miglior rapporto costo-beneficio per il 70% delle scuole italiane.
3. Sistema biometrico/badge
L'allieva entra in aula passando da un lettore (impronta, riconoscimento facciale, badge RFID). Il sistema registra automaticamente data, ora, identità.
- Pro: zero firma per amica, dati certi al minuto, audit log inattaccabili.
- Contro tecnici: hardware caro (1.500-4.500 € di setup), un lettore per ogni varco, code in ingresso se la scuola ha turnazioni strette.
- Contro giuridici: i dati biometrici sono dati personali sensibili (Reg. UE 2016/679 art. 9). Servono consenso esplicito, DPIA, DPO interno o esterno (800-2.000 €/anno), alternativa per chi rifiuta. Una scuola di estetica raramente ha la struttura GDPR per gestirla.
- Quando ha senso: scuole grandi (oltre 200 allieve) o multi-sede con problemi gravi e documentati di firme false. Per le scuole medie il rapporto rischio/beneficio non torna.
4. LMS integrated tracking (per FAD)
Per le ore FAD, l'unica modalità riconosciuta è il tracciamento automatico via LMS conforme SCORM. L'allieva si logga, guarda il modulo, fa il quiz; l'LMS registra durata, completamento, score, timestamp e li sincronizza al gestionale via API.
- Pro: zero lavoro umano, dati granulari, export SCORM accettato dalle Regioni che ammettono FAD.
- Contro: richiede LMS pagato (100-350 €/mese tipico) e contenuti SCORM pronti, copre solo le ore a distanza.
- Quando è obbligatoria: ogni volta che la scuola ha ore FAD nel piano studi.
Per la maggior parte delle scuole 60-100 allieve, il combo vincente è app mobile staff per la presenza fisica + LMS SCORM per la FAD, entrambi integrati nello stesso gestionale.
Workflow ideale per una scuola con 60-100 allieve
Vediamo come si organizza una giornata e una settimana tipo, con un sistema digitale integrato.
Mattina: ogni docente apre l'app di tracciamento sul tablet, seleziona la classe assegnata al calendario, segna le presenti con un tap. Per le assenti, motivo opzionale (malattia, ritardo, non comunicato). Operazione totale: 2-3 minuti per classe.
Pomeriggio: cambio turno, stessa procedura. In parallelo, le ore FAD si registrano da sole: ogni allieva che apre il modulo SCORM manda il dato direttamente al gestionale.
Sera: la responsabile didattica verifica nella dashboard se ci sono anomalie (classi con presenze sotto la media, allieve che hanno saltato 3 lezioni di fila, FAD non completate). Operazione totale: 5-10 minuti.
Settimana: il lunedì mattina la coordinatrice scarica il report settimanale. Vede in un'unica vista lo stato delle 80 allieve, ordinato per percentuale di presenza. Le allieve sotto soglia 70% ricevono un alert automatico via email + SMS e la tutor le richiama.
Mese: report aggregato per docenti (chi ha tenuto cosa, ore lavorate) e per allieva (cabina, aula, FAD, percentuale complessiva). 1-2 ore di review, contro le 8-15 ore di compilazione manuale del cartaceo.
Trimestre: report ufficiale per Regione esportato in PDF firmato digitalmente, pronto per l'invio o per l'archiviazione interna.
Compliance regionale: cosa la Regione audita
Quando l'ispettore regionale arriva (di solito senza preavviso o con 24-48 ore), controlla cinque punti.
1. Coerenza ore programmate vs registrate. Se il calendario dichiara 30 ore di anatomia a novembre e il registro ne mostra 24, devi spiegare perché con documentazione. La scusa "abbiamo recuperato a dicembre" non basta.
2. Presenza ≥ soglia minima per ogni allieva diplomata. L'audit fa il calcolo: ore presenti / monte ore totale. Sotto soglia, la qualifica di quell'allieva è annullabile; se già rilasciata, scattano sanzioni e in casi gravi la revoca del titolo.
3. Documentazione delle assenze giustificate. Per ogni assenza giustificata serve un documento (certificato medico, autocertificazione, comunicazione formale). Senza giustificativo, l'assenza pesa al 100%.
4. Coerenza presenza in cabina con minimo della Legge 1/90. Le ore di laboratorio non si possono coprire con FAD. La Regione vuole vedere il monte ore minimo di laboratorio fisico per ogni allieva.
5. Tracciamento docenti. Chi ha tenuto la lezione, in quale aula, con quale gruppo. Se il docente assegnato al modulo "dermatologia" non ha mai timbrato presenza, saltano le ore.
Attenzione: un audit Regione non si vince producendo "il foglio firma" la mattina dell'ispezione. Si vince mostrando un sistema coerente in cui calendario lezioni, presenze allieve, presenze docenti, report SCORM per FAD e giustificativi assenza si incrociano senza buchi. Se hai 5 allieve con presenze cabina pari a quelle del calendario al minuto e una con presenze 12 ore in più del docente che le avrebbe tenute, l'ispettore se ne accorge e contesta tutto il triennio. Le sanzioni per documentazione incoerente partono da 2.000 € per corso e arrivano a 15.000 € in caso di reiterazione, oltre alla revoca dell'accreditamento della sede.
GDPR e tracciamento presenze
Il trattamento dei dati di presenza ha base giuridica nell'esecuzione del contratto formativo (art. 6 par. 1 lett. b Reg. UE 2016/679): l'allieva si iscrive, paga la retta, in cambio la scuola eroga il corso e traccia la frequenza per rilasciare la qualifica. Per le presenze ordinarie non serve consenso esplicito.
Cose da rispettare comunque:
- Conservazione: 5 anni minimo dall'erogazione del corso, 10 in alcune Regioni e per corsi cofinanziati FSE.
- Minimizzazione: registra solo i dati necessari (presenza/assenza, motivo se giustificata, ora ingresso/uscita se rilevante). Niente foto, posizione GPS, biometria se non servono.
- Diritto di accesso: l'allieva può chiedere copia dei suoi dati di presenza in qualsiasi momento.
- Dati biometrici: trattamento speciale (art. 9). Servono consenso esplicito, DPIA, DPO, alternativa per chi rifiuta. Meglio evitarla se non strettamente necessaria.
- Server in UE: preferibili per tutte le scuole italiane, obbligatori in alcune Regioni come requisito di accreditamento.
Per consenso e privacy in didattica online vedi la guida proctoring esami online scuola: il metodo di compliance è simile.
Errori classici nel tracciamento manuale
Vediamo gli errori che si ripetono nelle scuole che lavorano ancora a foglio firma.
Errore 1 — Foglio firma compilato in massa a fine giornata. Il docente raccoglie le firme tutte insieme alle 18:00 invece che a inizio e fine lezione. In audit, l'ispettore confronta l'orario delle firme con il calendario e si accorge che 18 firme sono "concentrate" nello stesso minuto. Contesta la giornata e potenzialmente l'intero modulo.
Errore 2 — Allieva assente che firma per amica. Frode classica del cartaceo. Difficile da scoprire senza confronto incrociato (ore SCORM, log dell'app, badge); se emerge invalida la qualifica e può portare a denuncia per falso documentale.
Errore 3 — Mancata distinzione cabina vs aula. Un foglio unico con "ore totali" senza separare laboratorio da teoria. La Regione contesta perché non verifica la soglia minima di laboratorio della Legge 1/90.
Errore 4 — Presenze FAD contate come presenza in aula. L'allieva guarda 4 ore di video da casa, le si segna come "presente in aula". In audit, il confronto tra log SCORM e registro fisico salta subito fuori.
Errore 5 — Giustificazioni orali non documentate. "Sto male" su WhatsApp e nessun certificato. Senza documento, in audit l'assenza viene riconteggiata al 100% e la percentuale finale può scendere sotto soglia retroattivamente.
Errore 6 — Archivio cartaceo perso. Foglio firma sparito perché conservato in cartelle non etichettate. La Regione tratta quelle ore come non documentate.
Costi reali per una scuola da 60-100 allieve
Vediamo i numeri concreti, su base annua.
| Modalità | Setup | Costo ricorrente | Tempo gestione/mese | Costo opportunità tempo | Totale annuo (60-100 allieve) |
|---|---|---|---|---|---|
| Foglio firma cartaceo | ~0 € | ~50 €/anno (carta, archivio) | 8-15 ore | 200-450 € | 2.450-5.450 € |
| App mobile integrata gestionale | 0-500 € | 100-300 €/mese | 1-3 ore | 25-90 € | 1.500-4.580 € |
| Sistema biometrico/badge | 1.500-4.500 € | 50-150 €/mese + 800-2.000 € DPO | 1-2 ore | 25-60 € | 3.500-8.800 € (anno 1) |
| LMS SCORM (solo FAD, in aggiunta) | 0-1.000 € | 100-350 €/mese | 1-2 ore (controllo) | 25-60 € | 1.500-4.500 € |
Il costo di gestione tempo è valorizzato a 25-30 €/ora, costo lordo medio di un'addetta amministrativa di scuola privata.
ROI del passaggio cartaceo → app mobile: se la scuola passa da 12 ore al mese di gestione manuale a 2 ore, libera 10 ore al mese (300 €/mese di costo opportunità). L'app costa 200 €/mese in media. Risparmio netto 100 €/mese, payback 2-4 mesi sull'eventuale setup iniziale, e soprattutto si elimina il rischio di sanzioni in audit. Il vero ritorno non è il risparmio, è la riduzione del rischio.
Per la scelta complessiva del gestionale vedi la guida Software gestionale scuola estetica: come sceglierlo.
Allarmi automatici per allieve a rischio
Una funzionalità che cambia la vita di una scuola è il sistema di alert automatici basato su soglie. Funziona così.
Soglia 65% — alert preventivo. Appena la presenza scende sotto il 65%, parte un'email/SMS al referente didattica e un messaggio diretto all'allieva. La tutor la chiama entro 48 ore, propone tutoring di recupero, in caso di minore contatta la famiglia. Sui dati osservati nelle scuole che lo usano, questo alert preventivo recupera il 40-60% delle allieve a rischio prima che diventino effettivamente non diplomabili.
Soglia 70% — alert urgente. Incontro orientamento con la coordinatrice, valutazione delle cause (problemi familiari, lavoro, demotivazione), piano di recupero individuale con date precise di rientro. A questo punto il recupero è ancora possibile ma stringente.
Soglia 75% — rischio non diploma. Convocazione formale, scrittura di un piano personalizzato firmato dall'allieva (e dalla famiglia se minore), fissazione di colloqui periodici. Se la scuola ha agito già a 65% questo step è raro; se invece tutto il sistema parte a 75%, recuperare diventa difficile e spesso l'allieva abbandona.
Le scuole che gestiscono solo a 75% (perché si accorgono troppo tardi) hanno tassi di abbandono o di non-diploma del 8-15%. Le scuole che attivano l'alert già a 65% riportano tassi sotto il 5%. La differenza non sta nelle allieve, sta nel quando ti accorgi del problema.
Cosa fare adesso
Se gestisci una scuola di estetica e oggi tracci ancora a cartaceo, in questa settimana ha senso fare tre cose concrete.
1. Misura il tempo reale di gestione manuale. Per una settimana, fai segnare alla persona che oggi compila i fogli quanto tempo dedica davvero alla cosa: digitazione presenze, archiviazione, ricerche su richiesta, ricostruzione assenze. Moltiplica per 4: hai il dato mensile. Quasi sempre supera le 8 ore.
2. Identifica le 3 anomalie più frequenti. Apri gli ultimi 3 mesi di registro e cerca: firme in massa allo stesso orario, ore di FAD non documentate, giustificazioni orali senza certificato. Se trovi più di 5 casi al mese, sei in zona ad alto rischio audit.
3. Pianifica una transizione graduale. Non passare a digitale dall'oggi al domani su tutta la scuola. Inizia da 1 corso pilota (es. il triennio del primo anno), forma 2 docenti chiave, raccogli feedback per 4-6 settimane, poi estendi.
Per il quadro complessivo della didattica scuola estetica vedi anche le guide:
- Programma primo anno scuola estetica
- Programma secondo anno scuola estetica
- Programma terzo anno scuola estetica
- Convertire la scuola di estetica in modello ibrido
- MOOC e FAD per scuole di estetica
- SCORM in una scuola di estetica
- Proctoring esami online scuola
- Software gestionale scuola estetica: come sceglierlo
Biutify integra tracciamento presenze multi-modalità (app mobile per cabina/aula, sincronizzazione con LMS SCORM per FAD), alert automatici per allieve sotto soglia, dashboard live per la coordinatrice, export PDF firmato digitalmente per audit Regione e archivio digitale a conservazione 10 anni. Scopri come Biutify gestisce le presenze allieve della tua scuola di estetica.
Domande frequenti
Devo per forza tracciare presenze digitalmente? No, il foglio firma cartaceo è ancora ammesso da quasi tutte le Regioni. La questione è pratica: per una scuola da 60-100 allieve il cartaceo costa 8-15 ore al mese di amministrazione, è facile da falsificare (firme in massa a fine giornata, firma per amica) e in audit può essere contestato se non risulta coerente con calendario lezioni e registro docenti. Il digitale non è obbligatorio, ma riduce errori e tempo di gestione di 5-10 volte.
Cosa succede se l'allieva è sotto la soglia 75% per assenza giustificata? Le assenze giustificate (certificato medico, lutto, motivi documentati) tipicamente non vengono scalate dalla soglia se documentate correttamente, ma la regola dipende dalla DGR regionale. Alcune Regioni le considerano comunque assenze nel calcolo del monte ore minimo (la soglia è sul totale fisico) e prevedono il recupero tramite ore extra; altre le escludono dal denominatore. La regola pratica è: archivia ogni certificato medico in formato digitale collegato al profilo allieva e segnala la situazione al referente regionale prima dell'esame finale.
Posso usare WhatsApp per tracciare presenze invece di un'app dedicata? Tecnicamente puoi raccogliere le presenze su un gruppo WhatsApp, ma in audit non è sufficiente. La Regione vuole un registro tracciabile, con timestamp non manipolabili, identità verificata, esportazione in PDF firmato digitalmente. WhatsApp non rispetta nessuno di questi requisiti: i messaggi si possono cancellare, riscrivere, l'orario è quello del telefono. Usalo come canale di comunicazione, non come registro ufficiale.
La Regione accetta il tracking automatico LMS per ore FAD? Sì, a condizione che l'LMS sia conforme SCORM 1.2 o 2004 e che il report mostri per ogni allieva: identità, durata sessione effettiva, completamento del modulo, esito quiz, timestamp. Per i dettagli tecnici vedi la guida SCORM in una scuola di estetica. Se invece carichi i video su YouTube o Drive senza tracciamento SCORM, l'ispettore regionale boccia le ore al primo controllo.
Come gestisco le assenze per certificato medico nel tracciamento? Crea nel gestionale un campo "motivo assenza" con tipologie predefinite (malattia, lutto, motivi famiglia, altro) e un upload del certificato in PDF. Il certificato va conservato per 5 anni come tutto il fascicolo allieva. Senza giustificazione documentata, l'assenza pesa al 100% sulla soglia. La giustificazione orale o WhatsApp non basta in audit: deve esserci un documento caricabile e timbrato dal medico.
Posso usare badge magnetici per ingresso/uscita? Sì, è una soluzione intermedia tra app mobile e biometrico. Il badge è un identificativo (non un dato biometrico) e quindi rientra nel trattamento ordinario GDPR senza DPIA. Costo indicativo: 500-1.500 € di setup hardware + 30-80 €/mese di software di gestione. Limiti: non distingue cabina da aula (ogni varco ha bisogno di un lettore separato), non integra le ore FAD, e l'allieva che dimentica il badge crea code in ingresso. Funziona meglio nelle scuole con sede unica e ingresso controllato, meno bene nelle scuole multi-sede.
Quanto deve durare l'archivio presenze per audit? Almeno 5 anni dall'erogazione del corso per la maggior parte delle Regioni, 10 anni in alcuni casi (Lombardia, Emilia-Romagna su corsi cofinanziati FSE). L'archivio include: registro presenze giornaliero, giustificazioni, certificati medici, report aggregati trimestrali, eventuali tracciati SCORM per la FAD. Conservali in formato digitale con backup separato dalla piattaforma del fornitore: se cambi gestionale, devi poter esportare tutto prima di chiudere il contratto vecchio.
Risorse e approfondimenti
- Software gestionale scuola estetica: come sceglierlo
- MOOC e FAD per scuole di estetica
- SCORM in una scuola di estetica
- Proctoring esami online scuola
- Convertire la scuola di estetica in modello ibrido
- Programma primo anno scuola estetica
- Programma secondo anno scuola estetica
- Programma terzo anno scuola estetica
- Software per scuole di estetica
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Domande frequenti
No, il foglio firma cartaceo è ancora ammesso da quasi tutte le Regioni. La questione è pratica: per una scuola da 60-100 allieve il cartaceo costa 8-15 ore al mese di amministrazione, è facile da falsificare (firme in massa a fine giornata, firma per amica) e in audit può essere contestato se non risulta coerente con calendario lezioni e registro docenti. Il digitale non è obbligatorio, ma riduce errori e tempo di gestione di 5-10 volte.
Le assenze giustificate (certificato medico, lutto, motivi documentati) tipicamente non vengono scalate dalla soglia se documentate correttamente, ma la regola dipende dalla DGR regionale. Alcune Regioni le considerano comunque assenze nel calcolo del monte ore minimo (la soglia è sul totale fisico) e prevedono il recupero tramite ore extra; altre le escludono dal denominatore. La regola pratica è: archivia ogni certificato medico in formato digitale collegato al profilo allieva e segnala la situazione al referente regionale prima dell'esame finale.
Tecnicamente puoi raccogliere le presenze su un gruppo WhatsApp, ma in audit non è sufficiente. La Regione vuole un registro tracciabile, con timestamp non manipolabili, identità verificata, esportazione in PDF firmato digitalmente. WhatsApp non rispetta nessuno di questi requisiti: i messaggi si possono cancellare, riscrivere, l'orario è quello del telefono. Usalo come canale di comunicazione, non come registro ufficiale.
Sì, a condizione che l'LMS sia conforme SCORM 1.2 o 2004 e che il report mostri per ogni allieva: identità, durata sessione effettiva, completamento del modulo, esito quiz, timestamp. Per i dettagli tecnici vedi la guida [SCORM in una scuola di estetica](/guide/scorm-come-usarlo-scuola-beauty). Se invece carichi i video su YouTube o Drive senza tracciamento SCORM, l'ispettore regionale boccia le ore al primo controllo.
Crea nel gestionale un campo "motivo assenza" con tipologie predefinite (malattia, lutto, motivi famiglia, altro) e un upload del certificato in PDF. Il certificato va conservato per 5 anni come tutto il fascicolo allieva. Senza giustificazione documentata, l'assenza pesa al 100% sulla soglia. La giustificazione orale o WhatsApp non basta in audit: deve esserci un documento caricabile e timbrato dal medico.
Sì, è una soluzione intermedia tra app mobile e biometrico. Il badge è un identificativo (non un dato biometrico) e quindi rientra nel trattamento ordinario GDPR senza DPIA. Costo indicativo: 500-1.500 € di setup hardware + 30-80 €/mese di software di gestione. Limiti: non distingue cabina da aula (ogni varco ha bisogno di un lettore separato), non integra le ore FAD, e l'allieva che dimentica il badge crea code in ingresso. Funziona meglio nelle scuole con sede unica e ingresso controllato, meno bene nelle scuole multi-sede.
Almeno 5 anni dall'erogazione del corso per la maggior parte delle Regioni, 10 anni in alcuni casi (Lombardia, Emilia-Romagna su corsi cofinanziati FSE). L'archivio include: registro presenze giornaliero, giustificazioni, certificati medici, report aggregati trimestrali, eventuali tracciati SCORM per la FAD. Conservali in formato digitale con backup separato dalla piattaforma del fornitore: se cambi gestionale, devi poter esportare tutto prima di chiudere il contratto vecchio.
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