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Programma terzo anno scuola estetica: pratica professionale e stage

Come costruire il programma del terzo anno di una scuola di estetica: 900 ore con stage lungo, materie di gestione e marketing, preparazione all'esame di abilitazione.

Team BiutifyPubblicato il 15 min di letturaAggiornato il
Programma terzo anno scuola estetica: pratica professionale e stage
In questa guida

Il terzo anno della scuola di estetica non assomiglia né al primo né al secondo. Le allieve sono già qualificate (hanno passato l'esame di qualifica a giugno del secondo anno), molte di loro stanno già lavorando part-time in qualche centro, sanno fare tecnicamente quello che serve. Il terzo anno ha un obiettivo diverso: trasformare un'operatrice qualificata in un'estetista abilitata, cioè in grado di aprire un centro estetico in proprio. Significa stage lungo in un centro estetico vero, materie di gestione aziendale, marketing, contabilita', e la preparazione all'esame di abilitazione davanti alla commissione regionale. In questa guida ti spiego come strutturare le 900 ore del terzo anno, come scegliere i centri partner per lo stage, come gestire il rapporto con i tutor aziendali, cosa deve contenere il diario di bordo, e gli errori più frequenti nelle scuole al primo terzo anno.

In breve

  • Il terzo anno ha 900 ore con almeno 340-400 ore di stage lungo in centro estetico
  • Le allieve hanno già la qualifica: puntano all'abilitazione per aprire un centro in proprio
  • Le materie aggiuntive sono gestione, marketing, contabilita', normativa sanitaria, sicurezza sul lavoro
  • La scelta dei centri partner è critica: un centro sbagliato rovina lo stage e l'apprendimento
  • Il tutor aziendale va formato dalla scuola, non lasciato a se stesso
  • Il diario di bordo stage è obbligatorio e fa parte dell'esame di abilitazione

Chi è davvero interessato a questa guida

Se stai leggendo probabilmente sei alla seconda o terza annata di scuola e ti stai accorgendo che il terzo anno è diverso da come l'avevi pensato. Oppure sei alla prima apertura e devi pianificare da zero un anno dove la maggior parte del tempo le allieve non sono in aula tua ma in un centro estetico altrui. O magari hai la scuola da anni e stai notando che il terzo anno ha tassi di abbandono bassi ma molte allieve escono "tecniche brave, imprenditrici zero" e vuoi capire come migliorare.

Il terzo anno ha una natura ibrida che spaventa le scuole nuove: mezzo scuola, mezzo lavoro vero. Richiede una gestione diversa: meno orario fisso, più relazioni con centri esterni, più materie "non tecniche" (contabilita', marketing, diritto). Richiede anche una maturazione della scuola stessa: se nei primi due anni eri solo un'aula e delle cabine, nel terzo anno diventi una rete di partner, un soggetto che interagisce con il tessuto economico locale.

Che cos'e' l'abilitazione alla professione di estetista? L'abilitazione è il titolo che consente di aprire un centro estetico in proprio, come titolari. Si ottiene completando il terzo anno (900 ore aggiuntive rispetto alla qualifica) e superando un esame regionale di abilitazione davanti a commissione. Senza abilitazione, la diplomata può lavorare solo come dipendente o collaboratrice, non come titolare. L'abilitazione è prevista dalla Legge 1/90 ed è a validita' nazionale: chi la prende a Roma può aprire a Bolzano. Non va rinnovata, dura per tutta la vita lavorativa.

I concetti di base che devi sapere

Ci sono sette concetti chiave per costruire un terzo anno che funzioni. Te li spiego uno per uno.

1. La qualifica c'è già, l'abilitazione no

Le allieve del terzo anno hanno già la qualifica regionale, quindi hanno già il diritto di lavorare come dipendenti. Questo cambia la loro psicologia: non stanno più studiando per "diventare estetiste", stanno studiando per diventare titolari. Il programma deve riflettere questo cambio: meno tecnica base, più gestione, più imprenditorialita'. Le allieve che "vogliono solo fare le estetiste" si fermano dopo il secondo anno. Chi prosegue al terzo vuole (almeno in prospettiva) aprire un centro suo.

2. Lo stage è il cuore del terzo anno

Nelle 900 ore lo stage lungo è tipicamente di 300-500 ore per qualifica regionale (varia per Regione: alcune chiedono 500 ore concentrate al terzo anno, altre 200-400 al secondo + 200-300 al terzo). Per un terzo anno con stage concentrato qui, la soglia tipica è 340-400 ore — 8-10 settimane piene in un centro estetico reale con orario lavorativo normale; il resto delle ore (500-560) si divide fra aula e laboratorio scuola. Verifica con la tua Regione il monte ore esatto. Lo stage NON è "un periodo di riempimento": è la parte più formativa del terzo anno.

3. L'esame di abilitazione è più di gestione che di tecnica

La tecnica le allieve ce l'hanno già (l'hanno dimostrata al secondo anno). L'esame di abilitazione mette al centro le competenze gestionali:

  • Sanno scrivere un business plan?
  • Conoscono il regime fiscale dell'estetista (forfettario, ordinario, IVA)?
  • Sanno gestire un colloquio di lavoro con una collaboratrice?
  • Sanno calcolare il costo di un trattamento includendo ammortamento, prodotti, manodopera, margine?
  • Conoscono la normativa sanitaria per aprire un centro (SCIA, ASL, agibilita')?

Se il tuo programma del terzo anno è tutto "massaggio, massaggio, massaggio", stai sbagliando mestiere. La commissione d'esame ti chiede altro.

4. Marketing e contabilita' non sono materie di contorno

Almeno 80-120 ore del terzo anno devono essere dedicate a marketing digitale (social, sito, Google Profile, fidelizzazione) e contabilita' di base (fatturazione elettronica, regime fiscale, F24, partita IVA, dipendenti). Questi sono i temi dove le estetiste che aprono falliscono più spesso. Dedica tempo serio.

5. Il diario di bordo stage vale il 30% dell'esame

Che cos'e' il diario di bordo stage? È un quaderno (o oggi più spesso un documento digitale) dove l'allieva annota giorno per giorno cosa ha fatto in centro estetico: quali trattamenti ha visto, quali ha eseguito, cosa ha imparato, quali errori ha commesso, che feedback le ha dato il tutor aziendale. Viene compilato dall'allieva, controllato settimanalmente dal tutor aziendale, verificato dal tutor scolastico e alla fine consegnato come parte della documentazione d'esame. La commissione lo legge e fa domande specifiche su cosa c'è scritto.

Se il diario è vuoto, raffazzonato o pieno di frasi generiche ("oggi ho aiutato la cliente"), la commissione lo sa e ne tiene conto. Se è dettagliato, critico, riflessivo, fa un'ottima impressione.

6. Il tutor aziendale non nasce tutor

Il tutor aziendale è l'estetista esperta del centro partner che segue l'allieva durante lo stage. Nella maggior parte dei casi è una professionista brava nel suo mestiere, ma non ha mai fatto formazione. Il tuo compito come scuola è formarla al ruolo di tutor: cosa chiedere, come valutare, come compilare le schede di valutazione, come gestire i conflitti.

7. Il placement inizia nel terzo anno, non dopo il diploma

Le allieve brave del terzo anno spesso ricevono offerte di lavoro dal centro dove fanno stage. Se non gestisci questo processo (magari le perdi come scuola perché mollano l'anno a metà per iniziare a lavorare), perdi diplomi e reputazione. Pianifica il placement già in marzo-aprile del terzo anno: chi vuole aprire in proprio? chi vuole lavorare come dipendente? chi vuole fare la collaboratrice? Aiuta ognuna nel suo percorso.

Come distribuire le 900 ore nel terzo anno

Ti propongo una distribuzione realistica, testata in scuole attive.

Settembre-ottobre (settimane 1-8): ripresa e preparazione allo stage

Nelle prime 8 settimane si fa un ripasso forte delle tecniche del secondo anno (le allieve ne hanno fatte meno nei mesi estivi), si introducono le materie di gestione, si preparano all'ingresso in centro estetico.

Distribuzione settembre-ottobre (circa 200 ore):

  • Ripasso laboratorio viso e corpo avanzato: 40 ore
  • Introduzione a gestione del centro estetico (teoria): 25 ore
  • Marketing del centro estetico - teoria e primi esercizi: 25 ore
  • Contabilita' di base e regime fiscale estetista: 25 ore
  • Laboratorio trattamenti specialistici (antiage, dimagranti): 40 ore
  • Massaggi specialistici (orientali, linfodrenaggio Vodder): 25 ore
  • Preparazione allo stage (aspettative, diario, report): 10 ore
  • Colloqui preparatori individuali pre-stage: 10 ore

Entro metà ottobre le allieve devono: aver visitato 2-3 centri estetici in "open day" organizzati dalla scuola (accompagnate), aver visto il modello di diario di bordo, aver capito quali comportamenti sono richiesti in centro.

Novembre-dicembre (settimane 9-16): prima parte dello stage

Ecco il momento in cui le allieve entrano in centro. La scuola non si ferma: continua con alcune materie in parallelo, con orari alleggeriti. Le allieve fanno tipicamente 32-36 ore settimanali in centro + 8-12 ore in aula alla settimana.

Distribuzione novembre-dicembre (circa 180 ore totali di cui stage incluso):

  • Stage in centro estetico (32-36 ore/sett x 7 sett): 220-250 ore (di queste 220-250, metà sono conteggiate nel periodo novembre-dicembre, il resto gennaio-febbraio)
  • In aula: Diritto del lavoro e contratti: 20 ore
  • In aula: Contabilita' avanzata (fatturazione elettronica, F24): 20 ore
  • In aula: Marketing digitale (social, sito, Google Profile): 30 ore
  • Colloqui settimanali di supervisione stage (con tutor scolastico): 20 ore
  • Revisione collettiva dei diari di bordo: 10 ore

Importante: il tutor scolastico deve visitare il centro almeno una volta ogni 2 settimane, oppure fare un colloquio telefonico settimanale con il tutor aziendale. Non si lascia l'allieva sola per due mesi e poi "vediamo come è andata".

Gennaio-febbraio (settimane 17-24): completamento stage e rientro in aula

Lo stage termina a metà gennaio tipicamente. A quel punto le allieve rientrano in aula a pieno regime con una testa diversa: hanno visto il mondo reale, hanno scoperto cosa amano e cosa no, hanno un diario pieno di esperienze da decantare.

Distribuzione gennaio-febbraio (circa 200 ore):

  • Completamento stage (per chi ha iniziato più tardi): 50 ore
  • Debriefing stage (cosa ho imparato, cosa mi ha sorpreso, cosa vorrei cambiare): 15 ore
  • Gestione del centro estetico avanzata (locale, normativa, SCIA, ASL): 30 ore
  • Marketing del centro estetico - pratica (creare un piano di apertura): 40 ore
  • Contabilita' applicata (business plan, budget, cash flow base): 30 ore
  • Laboratorio trattamenti specialistici (nuove tecniche): 30 ore
  • Preparazione all'esame di abilitazione - prima fase: 15 ore

Marzo (settimane 25-28): business plan e primo simulato

Marzo è il mese dedicato al business plan. Ogni allieva deve scrivere un progetto di apertura centro estetico dettagliato: locale, investimento iniziale, costi fissi, costi variabili, prezzi trattamenti, previsione di fatturato, punto di pareggio.

Distribuzione marzo (circa 100 ore):

  • Laboratorio business plan (individuale con supervisione): 40 ore
  • Revisioni dei business plan con consulenti esterni (commercialista, marketing): 15 ore
  • Ripasso normativa sanitaria e legge 1/90: 15 ore
  • Prima simulazione esame di abilitazione (orale + scritto): 15 ore
  • Laboratorio tecniche avanzate: 15 ore

Che cos'e' il business plan di un centro estetico? È un documento scritto che descrive come si apre e si gestisce un centro estetico da zero: quanto costa investire, quali trattamenti offrire, a che prezzi, chi saranno i clienti, quanto fatturato prevedi il primo anno, quanto il secondo, quali rischi ci sono. Non è un documento accademico: serve sia per capire se l'idea regge sia per presentarlo in banca se chiedi un finanziamento. All'esame di abilitazione spesso la commissione chiede di presentare e difendere il proprio business plan.

Aprile (settimane 29-32): marketing digitale applicato e preparazione esame

Aprile è il mese del marketing digitale applicato. Le allieve costruiscono (in simulazione) il profilo Instagram del loro futuro centro, scrivono post, pianificano contenuti, imparano a rispondere alle recensioni Google.

Distribuzione aprile (circa 100 ore):

  • Marketing digitale pratico (social, contenuti, gestione cliente online): 40 ore
  • Laboratorio tecniche avanzate e specialistiche: 30 ore
  • Preparazione esame di abilitazione (colloqui, scritto, casi): 20 ore
  • Deontologia professionale ed etica: 10 ore

Maggio-giugno (settimane 33-36): simulazione e esame

Ultima fase. Seconda simulazione d'esame completa, ripasso mirato, gestione dello stress, esame vero.

Distribuzione maggio-giugno (circa 120 ore):

  • Seconda simulazione esame di abilitazione: 20 ore
  • Ripasso individuale su appuntamento: 40 ore
  • Laboratorio libero e pratica clienti in cabina didattica: 30 ore
  • Preparazione psicologica all'esame: 10 ore
  • Giornata dell'esame e supporto: 20 ore

Come scegliere i centri partner per lo stage

Questa è la parte critica. Un centro sbagliato rovina lo stage di un'allieva intera.

Criteri per scegliere i centri partner:

  1. Anzianita' del centro: almeno 3 anni di attività. I centri appena aperti sono troppo caotici per accogliere una stagista.
  2. Volume clienti: almeno 25-40 clienti a settimana. Centri più piccoli non danno abbastanza varietà di trattamenti.
  3. Presenza di più estetiste: almeno 2 operatrici. Se c'è solo la titolare, l'allieva la segue solo lei, rischio di "imparare un solo modo di fare".
  4. Disponibilita' del titolare a fare da tutor formale: non basta dire sì, deve essere consapevole del ruolo.
  5. Rispetto della normativa: centro in regola con SCIA, partita IVA, pulizia ambienti. Mai mandare allieve in centri "grigi".
  6. Distanza ragionevole dalla scuola: massimo 30 minuti di macchina dall'abitazione dell'allieva, altrimenti lo stage diventa impossibile.

Come costruire la rete di centri partner (tempistica):

  • Anno prima dello stage: contatta 15-20 centri, incontra i titolari, spiega il programma. Firma una convenzione di stage con quelli interessati.
  • A settembre: riconferma la disponibilita' dei centri con cui hai convenzione. Fatti dare numero allieve accoglibili.
  • Ottobre: abbinamento allieve-centri. Incontro a tre (allieva, titolare centro, scuola).

Che cos'e' la convenzione di stage? È un contratto scritto fra la scuola e il centro estetico che regola come si svolge lo stage: durata, orari, compiti dell'allieva, ruolo del tutor aziendale, compensi (di solito zero per stage curriculare), obblighi assicurativi (della scuola), obblighi di sicurezza (del centro). Serve a proteggere tutti: se accade qualcosa all'allieva, c'è un documento che definisce le responsabilità. Senza convenzione non si fa stage.

Come formare il tutor aziendale

Il tutor aziendale non nasce tutor. Fai una giornata di formazione dedicata prima che inizino gli stage. Contenuti tipici:

  • Ruolo del tutor aziendale (affiancare, non sostituire il docente scolastico)
  • Come valutare una stagista (schede di valutazione fornite dalla scuola)
  • Cosa NON chiedere alla stagista (attività escluse, come gestione cassa o apertura/chiusura centro)
  • Come compilare il report settimanale per la scuola
  • Come gestire conflitti (allieva che non funziona, allieva che funziona troppo)
  • Come controllare il diario di bordo (compilato dall'allieva, vidimato dal tutor)

Durata della formazione: 4 ore, in sede scuola, in agosto (prima dell'inizio stage). Rimborso spese/compenso ai tutor: 50-100 euro a persona per la partecipazione. Sembra costoso? Pensa a quanto vale avere tutor preparati.

Il diario di bordo stage: cosa deve contenere

Il diario di bordo è il documento che l'allieva produce durante lo stage. Deve essere strutturato, non a tema libero.

Sezioni minime per ogni giornata di stage:

  1. Data e orario
  2. Attività osservate (cosa hanno fatto le altre estetiste, quali clienti)
  3. Attività eseguite (cosa ha fatto con le sue mani, su che cliente, con quale risultato)
  4. Feedback del tutor (cosa le ha detto il tutor aziendale di quella giornata)
  5. Cosa ho imparato (riflessione personale)
  6. Cosa non ho capito (domande da portare al tutor scolastico)
  7. Firma del tutor aziendale (vidima giornaliera o settimanale)

A fine stage, l'allieva redige anche una relazione finale di 5-10 pagine che riepiloga l'esperienza complessiva: i momenti più formativi, le difficoltà, i suggerimenti per il proprio futuro professionale.

Tabella comparativa: stage in centri di diversa tipologia

Non tutti i centri estetici sono adatti a tutte le allieve. Ecco un confronto rapido di cosa imparano in tipologie diverse.

Tipo di centroVarietà trattamentiVolume clientiApparecchiatureFormazione imprenditorialeAdatto a...
Centro storico di zona (15+ anni)AltaAltoMediaAlta (titolare può raccontare)Allieve mature, che vogliono aprire
Centro di catena/franchisingMedia (standardizzata)Molto altoAltaBassa (protocolli fissi)Allieve tecniche, da dipendente
SPA alberghieraAlta (anche extra-estetica)VariabileAltaMediaAllieve orientate al benessere totale
Centro specializzato (solo viso, solo dimagrimento)Molto alta nella specializzazioneMedioAltissimaAltaAllieve che vogliono specializzarsi
Centro medico-estetico (con medico)Alta (anche medica)MedioAltissimaMediaAllieve che puntano all'alto di gamma

Quando abbini allieva-centro, tieni conto del progetto professionale: chi vuole aprire in proprio va in centri storici, chi vuole lavorare in SPA va in SPA, chi si vuole specializzare va nel centro specializzato.

Caso reale: il terzo anno della scuola di Marta a Brescia

Marta (nome di fantasia) ha aperto la sua scuola nel 2020. Il primo terzo anno è stato nel 2022-2023 con 12 allieve. È andato male su diversi fronti.

Primo problema: Marta aveva trovato solo 4 centri partner ufficiali, e aveva dovuto forzare la situazione piazzando 3 allieve per centro. I tutor aziendali si sono ritrovati con 3 stagiste contemporaneamente e nessuna formazione ricevuta dalla scuola. Risultato: 2 delle 3 allieve in uno dei centri hanno fatto stage di pura osservazione (il tutor non aveva tempo di seguirle nella pratica), il loro diario di bordo è risultato poverissimo.

Secondo problema: Marta aveva sottovalutato le materie di gestione/marketing (aveva previsto solo 60 ore totali) e aveva pompato fino a 500 ore di stage. Alla fine dell'anno le allieve sapevano la tecnica ma 5 su 12 non riuscivano a scrivere un business plan decente.

Risultato all'esame di abilitazione: 9 promosse su 12 al primo tentativo. Meglio di nulla, ma le 3 rimandate erano tutte finite nello stesso centro "poco formativo".

L'anno dopo Marta ha cambiato strategia:

  • 8 centri partner, massimo 2 allieve per centro
  • Formazione tutor aziendali ad agosto (obbligatoria, pagata dalla scuola)
  • 120 ore di gestione/marketing/contabilita' (quasi doppio rispetto al primo terzo anno)
  • Business plan supervisionato da commercialista partner della scuola

Risultato 2024: 11 abilitate su 12, 92% di promozione. E la cosa più importante: entro 12 mesi dal diploma, 4 delle 11 allieve avevano già aperto il loro centro. Il che è un risultato di placement imprenditoriale raro, e che ha portato alla scuola nuove iscrizioni grazie al passaparola.

Errori che vedo sempre (e come evitarli)

Errore 1: Stage "parcheggio"

Alcune scuole piazzano le allieve in centri e se ne dimenticano per 10 settimane. Al rientro l'allieva dice "e' andata bene" e il diario è vuoto. Questo non è stage, è un parcheggio.

Cosa fare: tutor scolastico che visita il centro ogni 2 settimane, telefonata settimanale al tutor aziendale, revisione collettiva del diario in aula ogni lunedi' mattina.

Errore 2: Sottovalutare le materie di gestione

Le allieve brave con le mani possono essere bocciate all'esame per non saper scrivere un business plan o non conoscere il regime forfettario. La gestione non è accessoria, è il cuore dell'esame di abilitazione.

Cosa fare: minimo 120 ore di materie imprenditoriali nel terzo anno (gestione, marketing, contabilita', diritto), con docenti specialistici (commercialista, consulente marketing, avvocato del lavoro).

Errore 3: Non formare i tutor aziendali

Il tutor aziendale bravo in cabina non è automaticamente bravo come tutor. Senza formazione al ruolo, fa quello che sa fare (estetista), non quello che serve (formatrice).

Cosa fare: giornata di formazione obbligatoria per tutor aziendali ad agosto, rinfresco con pranzo incluso, piccolo compenso per tempo dedicato.

Errore 4: Un solo modello di diario per tutte

Un diario generico non serve a nessuno. Deve essere strutturato, con sezioni obbligatorie, con spazio per le firme del tutor, con criteri di compilazione chiari.

Cosa fare: fornisci un template diario (anche digitale, se usi un software gestionale per scuole). Fai una lezione iniziale di 2 ore su "come si compila il diario" all'inizio dello stage.

Cosa fare adesso

Se stai progettando il terzo anno della tua scuola, questa settimana fai queste tre cose:

  1. Censisci i centri estetici nella tua zona che potrebbero diventare partner di stage. Ti servono almeno 8-10 centri per una classe di 15-18 allieve. Chiamane 20 per averne 10 veri.
  2. Scrivi il template del diario di bordo e della convenzione di stage. Usa il modello della tua Regione come base (spesso scaricabile dal sito dell'assessorato alla formazione).
  3. Trova i docenti per le materie di gestione: commercialista per contabilita'/fisco, consulente marketing per social/sito, avvocato del lavoro per contratti/CCNL. Cercali adesso, a luglio sono già impegnati.

Se vuoi vedere come si collega al resto del percorso, ti consigliamo di leggere la guida sul programma del secondo anno scuola estetica e come è organizzato il percorso 2+1. Per approfondire la parte di stage, leggi anche Tirocinio 500 ore scuola estetica: come gestirlo bene.

Per gestire il terzo anno senza fogli Excel impazziti, Biutify ti dà un sistema di gestione iscrizioni e tirocini con convenzioni stage, diari di bordo digitali, valutazioni tutor, business plan simulati e registro presenze integrato. Ogni allieva compila il diario dal telefono, il tutor aziendale firma con un click, la scuola monitora tutto da un'unica dashboard.

Domande frequenti

Quanto dura lo stage del terzo anno? Varia per Regione: mediamente fra 340 e 500 ore, che corrispondono a 8-12 settimane di orario pieno (32-40 ore/sett). Alcune Regioni permettono di frammentarlo in periodi non continuativi, altre no. Verifica sempre la normativa regionale aggiornata.

Lo stage è retribuito? No, nella maggior parte dei casi lo stage curriculare del terzo anno non è retribuito (e' un obbligo scolastico, non un rapporto di lavoro). Alcuni centri offrono comunque un rimborso spese volontario (20-50 euro a settimana). Non confondere lo stage curriculare con il tirocinio formativo post-diploma, che può invece essere retribuito.

Cosa succede se il centro partner "usa" male lo stagista? La convenzione di stage prevede cosa NON può essere chiesto alla stagista (attività di sola pulizia, gestione cassa, ore straordinarie non previste). In caso di abuso, la scuola interrompe lo stage e sposta la stagista in altro centro. Documentare sempre con tutor scolastico presente.

Posso organizzare lo stage all'estero? Si', tipicamente tramite programma Erasmus+ o accordi bilaterali con scuole estere. Attenzione: richiede organizzazione 6-9 mesi prima, convenzioni internazionali, assicurazioni specifiche. Non è banale ma può essere un grande valore aggiunto per la scuola.

Quante ore di business plan servono nel terzo anno? Minimo 30-40 ore specifiche sul business plan, oltre a 30-40 ore di contabilita' di base e 30-40 ore di marketing. In totale 90-120 ore di materie imprenditoriali.

Il commercialista devo averlo come dipendente della scuola? No. Lo contrattualizzi come docente a ore, tipicamente 60-120 ore all'anno (per materie di contabilita' e fiscalita' del terzo anno). Compenso lordo orario 80-150 euro. In alcune scuole il commercialista è anche partner di consulenza alle allieve post-diploma (servizio extra).

Se un'allieva trova lavoro durante lo stage e vuole smettere la scuola, cosa faccio? Parla con lei: le spieghi che senza abilitazione potrà lavorare solo come dipendente, non aprire in proprio. Proponi eventuali flessibilità orarie per completare il terzo anno in serale. Alcune scuole hanno un corso serale dedicato proprio per chi ha già iniziato a lavorare.

Il diario di bordo digitale è accettato dalla commissione d'esame? Si' nella maggior parte delle Regioni. Alcune chiedono ancora stampato con firme autografe. Verifica la prassi della tua Regione. I software gestionali per scuole (come Biutify) permettono di tenere il diario digitale e produrre una versione stampata firmata per l'esame.

Risorse e approfondimenti

Trova scuole accreditate nella tua regione

Le scuole di estetica accreditate variano regione per regione: ore minime, costi, modalità FAD, finanziamenti regionali. Trova quelle nella tua zona:

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