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Fototipi Fitzpatrick e impostazioni laser: tabelle operative

Come impostare fluence, durata d'impulso e raffreddamento di laser ed IPL in base ai fototipi Fitzpatrick I-VI. Tabelle pratiche e checklist pre-seduta.

Team Biutify Academy
4 min
In questa guida

Hai scelto l'apparecchio. La cliente è in cabina. Ora la domanda diventa pratica: quale fluence imposti? Quale durata d'impulso? La risposta sbagliata si vede tra 48 ore sotto forma di ustione o, peggio, di iperpigmentazione che resterà mesi. La risposta giusta nasce da una sola variabile cardine, il fototipo Fitzpatrick, intrecciata con spessore del pelo e zona trattata.

In questa guida ti diamo le tabelle operative per ogni combinazione fototipo × apparecchio, le checklist pre-seduta, il protocollo del test spot e l'errore di impostazione che vediamo più spesso in cabina.

La scala Fitzpatrick in 30 secondi

La classificazione Fitzpatrick è stata pubblicata nel 1975 dal dermatologo Thomas B. Fitzpatrick e divide la pelle in sei fototipi in base a colorito di base e risposta alla prima esposizione solare:

  • Fototipo I: pelle molto chiara, occhi azzurri/verdi, capelli rossi o biondo chiaro. Sempre scotta, mai abbronza.
  • Fototipo II: pelle chiara, occhi azzurri/verdi/nocciola, capelli biondi o castano chiaro. Scotta facilmente, abbronza lentamente.
  • Fototipo III: pelle chiara-olivastra, occhi nocciola o marroni, capelli castani. Talvolta scotta, abbronza progressivamente.
  • Fototipo IV: pelle olivastra (mediterranea), occhi marroni, capelli castano scuro. Raramente scotta, abbronza intensamente.
  • Fototipo V: pelle scura (mediorientale, indiana, sud-americana), occhi marroni scuri, capelli neri. Quasi mai scotta, sempre abbronzata.
  • Fototipo VI: pelle molto scura (africana), occhi neri, capelli neri. Mai scotta.

La determinazione si fa con un questionario, non a occhio. Una cliente fototipo III di gennaio sembra una I; la stessa di luglio sembra una IV. Lavora sempre sulla pelle non esposta (interno braccio, parte alta del seno) per valutare il colorito reale.

Le tre variabili dell'impostazione

L'impostazione laser è un triangolo:

  1. Fluence (J/cm²): la dose di energia. Più alta = più efficacia, più rischio.
  2. Pulse duration (ms): la durata dell'impulso. Più lunga = meno aggressiva sull'epidermide, indicata per pelli scure.
  3. Spot size (mm): il diametro del manipolo. Più grande = penetra più in profondità a parità di fluence.

Il quarto elemento non negoziabile è il raffreddamento epidermide: contact cooling, crio-spray DCD o aria fredda. Senza, le impostazioni sicure si dimezzano.

Tabella fluence × fototipo × apparecchio

Range indicativi per epilazione gambe-ascelle-inguine. Valori da adattare a manuale dell'apparecchio specifico, anamnesi e test spot.

ApparecchioFototipo I-IIFototipo IIIFototipo IVFototipo VFototipo VI
Alessandrite 755nm16-22 J/cm² · 10-20ms14-18 J/cm² · 15-25ms12-14 J/cm² · 20-30ms (cautela)NONO
Diodo 808nm14-20 J/cm² · 20-30ms14-18 J/cm² · 25-35ms12-16 J/cm² · 30-50ms10-13 J/cm² · 40-60ms (cautela)NO
IPL filtro 640-69518-24 J/cm² · 15-25ms16-20 J/cm² · 20-30ms14-16 J/cm² · 25-35ms (cautela)NONO
Nd:YAG 1064nm30-45 J/cm² · 20-30ms35-50 J/cm² · 25-40ms40-55 J/cm² · 30-50ms40-55 J/cm² · 30-50ms35-50 J/cm² · 40-60ms

Letture chiave della tabella:

  • I valori di Nd:YAG sembrano altissimi (40-55 J/cm²) ma sono normali: il 1064nm ha bassa affinità per la melanina, quindi serve più energia per scaldare il bulbo.
  • L'alessandrite scende a 12-14 J/cm² sul fototipo IV: oltre questa soglia il rischio ustione su pelle olivastra cresce.
  • Sul fototipo VI il Nd:YAG si imposta prudente (35-50 J/cm² con pulse lungo 40-60ms): la melanina cutanea è alta anche se il 1064nm non la cerca.

Checklist pre-seduta

  • Anamnesi compilata: fototipo, fototipo dei genitori, farmaci fotosensibilizzanti (isotretinoina, antibiotici tipo doxiciclina, iperico), gravidanza, allattamento, tatuaggi nell'area, nei pigmentati, storia di herpes labiale (se trattamento sul viso), diabete, epilessia
  • Sole sospeso: 4 settimane senza esposizione UV, lampade abbronzanti, autoabbronzanti spray
  • Cera/pinzette sospese: 4 settimane prima della seduta solo rasoio (il bulbo deve essere presente)
  • Area rasata 24h prima: il pelo deve essere a livello cute, non lungo (il calore in eccesso sul fusto causa odore di bruciato e ustione superficiale)
  • Test spot eseguito: 24-48h prima sui fototipi IV-V-VI o su zone delicate
  • Consenso informato firmato: rischi, controindicazioni, aftercare, cicli previsti
  • DPI predisposti: occhiali specifici per la lunghezza d'onda (operatore + cliente), guanti, segnaletica "laser in uso"

Box errore comune

Test spot: protocollo operativo

  1. Scegli una zona discreta nell'area da trattare (interno coscia per gambe, sotto-mascella per viso)
  2. Imposta fluence al limite inferiore del range del fototipo
  3. Esegui 2-3 impulsi affiancati con stessa fluence
  4. Documenta con foto e data
  5. Rivedi la zona a 24-48h: deve esserci lieve eritema riassorbito, nessuna bolla, nessuna ipopigmentazione, nessuna crosta
  6. Se OK procedi con la seduta a quella fluence; se reazione, abbassa di 2-3 J/cm² o cambia apparecchio (passa a Nd:YAG su pelli reattive)

Conclusione: parametri sicuri, risultati prevedibili

Le tabelle fluence × fototipo non sono un'opinione: sono il margine di sicurezza tra una seduta efficace e un'ustione. Saper leggere il fototipo, scegliere la durata d'impulso adatta allo spessore del pelo, abbinare il raffreddamento giusto è ciò che trasforma un laser in cabina da rischio assicurativo in fonte affidabile di risultati.

Il pezzo che completa il quadro sicurezza è la dotazione DPI dell'operatore: occhiali OD specifici, segnaletica, gestione della cabina. Lo trovi nella prossima guida del cluster.

Domande & risposte

Come si determina il fototipo della cliente?

Si usa un questionario Fitzpatrick standard: colore della pelle non esposta, colore di occhi e capelli naturali, reazione abituale al sole nelle prime esposizioni (eritema, abbronzatura, entrambi). Non basarsi sul colorito apparente al momento della visita: una cliente fototipo III abbronzata sembra V. Usa sempre l'anamnesi della pelle non esposta (interno braccio, parte alta del seno).

Cos'è il test spot e quando è obbligatorio?

Il test spot è uno o più impulsi laser su una piccola area discreta (interno coscia, dietro l'orecchio) eseguito 24-48h prima della prima seduta completa. Serve a verificare la tolleranza della pelle alla fluence scelta. È obbligatorio sui fototipi IV-V-VI, sui clienti con storia di iperpigmentazione post-infiammatoria, su pelle abbronzata residua, su zone delicate (viso, decolleté). Sui fototipi I-III si può fare un test sulla stessa seduta a inizio area.

Cosa cambia la durata d'impulso (pulse duration)?

La durata d'impulso, misurata in millisecondi, è il tempo in cui l'energia viene erogata. Impulso corto (5-15ms): concentra calore, indicato per peli fini su pelle chiara. Impulso lungo (30-100ms): distribuisce calore nel tempo, protegge l'epidermide, indicato per peli spessi su pelli più scure. Regola: più scura è la pelle, più lungo deve essere l'impulso per dare tempo all'epidermide di dissipare il calore in eccesso.

Il raffreddamento epidermide è davvero indispensabile?

Sì, sempre. Il raffreddamento (contact cooling con punta a -5°C, crio-spray con DCD a -25°C, o aria fredda a -30°C continuativa) protegge l'epidermide dal calore generato dalla melanina cutanea durante l'impulso. Senza raffreddamento la fluence sicura crolla del 30-50% e il rischio ustione esplode. Su fototipi V-VI senza raffreddamento attivo non si fanno laser, punto.

Posso trattare una cliente abbronzata?

No, mai. La pelle abbronzata ha melanina cutanea aumentata che compete con la melanina del pelo nell'assorbire la luce. Risultato: ustioni superficiali, ipopigmentazione, iperpigmentazione post-infiammatoria. Regola operativa: 4 settimane senza sole diretto, lampade UV o autoabbronzanti prima della seduta, 4 settimane senza esposizione dopo. Vale anche per i fototipi alti che pensano di 'essere già abituati'.

Come gestisco l'aumento di fluence tra sedute?

Si parte sempre dal limite inferiore del range del proprio fototipo. Se la cliente tollera bene la prima seduta (lieve eritema 30-60 minuti, nessuna bolla, nessuna iperpigmentazione a 2 settimane), si può salire di 1-2 J/cm² per seduta fino a raggiungere il target ottimale. Mai aumenti aggressivi: una bruciatura per troppa ambizione cancella mesi di lavoro e fiducia.

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