Commissioni software beauty: quanto stai pagando davvero a Treatwell, Booksy, Fresha e gli altri
Treatwell trattiene il 25% sulle nuove e 0% sulle ricorrenti, senza dichiarare il canone. Fino a 6.300€/anno contro 600-1.200€ di canone fisso: fai il conto.
In questa guida
C'è una frase che senti dire spesso quando inizi a valutare un software beauty: "Tanto è gratis, paghi solo se ti porto clienti". È una promessa elegante, ma non è vera. I software a commissione non sono gratis. Sono solo software che ti fanno pagare in modo diverso — e per molti centri estetici, freelance e saloni quel modo di pagare è strutturalmente più caro di un canone fisso italiano. In questa guida vediamo numeri concreti, contratti reali e quando ha senso restare su un modello a commissione e quando è il momento di chiudere il rubinetto.
Cos'è davvero una commissione di prenotazione
Una commissione di prenotazione è una percentuale (o una fee fissa, o entrambe) trattenuta dal software ogni volta che ricevi una prenotazione tramite il loro sistema. Non è un canone mensile, non è il prezzo del software: è il prezzo di accesso alla loro audience.
Il modello è copiato dalle piattaforme di delivery (Glovo, Just Eat) e dal turismo (Booking.com): tu metti il prodotto, loro mettono il traffico, e si dividono il fatturato. Per i ristoranti e gli hotel funziona perché il margine è alto e il modello è generalmente accettato. Per il beauty italiano i numeri sono diversi e il calcolo deve essere fatto bene.
Quando un software ti dice "non paghi nulla, solo le commissioni", quello che sta dicendo è: "il mio costo per te è proporzionale al tuo fatturato, non al servizio che ti do". È una scelta legittima ma va capita prima di firmare. Se l'attività cresce, il costo del software cresce con lei. Se l'attività resta stabile, paghi sempre la stessa percentuale anche dopo che hai costruito tu il rapporto con la cliente. Il software incassa la commissione anche al decimo trattamento, anche se la cliente è ormai tua.
Treatwell: 25% sulle nuove, 0% sulle ricorrenti, canone non dichiarato
Treatwell ti costa il 25% del valore servizio sulle clienti nuove che ti trovano in vetrina, non trattiene nulla sulle prenotazioni ricorrenti e applica il 2% sui prepagamenti online. Per un centro con 200 prenotazioni al mese da 35€ sono circa 6.300€ all'anno di sola acquisizione, contro i 600-1.200€ di un gestionale italiano a canone fisso. A cui va aggiunto un canone mensile che il listino cita ma non pubblica.
Treatwell è il marketplace beauty più grande in Europa e in Italia è presente da oltre dieci anni. Le condizioni qui sotto sono quelle del suo listino partner pubblico, riletto il 4 agosto 2026: è la fonte da cui viene ogni cifra di questo paragrafo.
La voce che pesa è la commissione di acquisizione. Quando una cliente non ti conosce e ti trova navigando la vetrina Treatwell, su quella prima prenotazione paghi il 25% del valore del servizio. È il prezzo dell'acquisizione: hai usato il loro motore di ricerca per trovare una cliente nuova, e un quarto di quello che ti ha pagato resta a loro.
Sulle prenotazioni ricorrenti la commissione è 0%: la cliente che torna non ti costa una percentuale. Resta invece un 2% sui prepagamenti online, cioè sulle prenotazioni pagate in anticipo dalla piattaforma. È una differenza importante rispetto a come il modello viene raccontato in giro, ed è a tuo favore: il costo si concentra tutto sull'acquisizione, non sulla relazione.
Sommiamo. Centro estetico medio: 200 prenotazioni mensili, scontrino medio 35€ (servizi misti: viso, corpo, manicure). Fatturato mensile generato sulla piattaforma: 7.000€. Se il 30% sono nuove al 25%: 525€ al mese. Le ricorrenti non pagano commissione. Annuale: circa 6.300€. Per confronto, un gestionale italiano a canone fisso da 49€/mese costa 588€/anno — e per chi lavora da solo si scende ancora, come mostra la nostra pagina prezzi.
Due voci restano fuori dal conto perché il listino non le quantifica: il canone mensile (la pagina parla della «tua tariffa mensile» senza pubblicarne l'importo) e i moduli a pagamento come gli SMS oltre soglia o la "visibilità promossa", l'opzione per apparire prima delle concorrenti nei risultati. Va aggiunto anche un vincolo che il listino dichiara esplicitamente: la durata minima del contratto è di 12 mesi.
Il confronto voce per voce con un canone fisso è nella pagina alternativa a Treatwell.
Booksy: il listino c'è, ma è quello americano
Attenzione alla fonte. Booksy una pagina prezzi pubblica ce l'ha (
biz.booksy.com/pricing), ma è quella statunitense: le cifre di questa sezione sono in dollari e valgono per quel mercato (rilevazione del 14 agosto 2026). Per l'Italia non c'è un listino pubblicato: le tue condizioni le trovi solo nel contratto partner.
Booksy è un competitor diretto di Treatwell con sede in Polonia, presente in oltre 15 paesi e attivo anche in Italia, con un marketing meno aggressivo. Storicamente si differenziava con un modello "freemium" puro: gratis per i professionisti, commissione solo sulle clienti acquisite via marketplace, niente canone se le tue clienti prenotavano direttamente.
Oggi il modello è ibrido, canone più commissione. Il listino americano parte da 29,99 $ al mese per il primo operatore e aggiunge 20 $ per ogni persona del team: un salone con più postazioni sale in proporzione al numero di mani che lavorano, non al fatturato.
La voce che si somma è il Boost: il 30% del valore del servizio, trattenuto una volta sola, sul primo appuntamento della cliente nuova che ti trova dal loro motore di ricerca. È una differenza sostanziale rispetto al 30% ricorrente che si legge spesso in giro: quando quella cliente torna, la commissione non scatta più. Sugli incassi elettronici il listino dichiara una fascia che parte dal 2,49% più 0,10 $ a transazione.
Due avvertenze per chi valuta dall'Italia. La prima: sono dollari, quindi al costo si aggiunge un cambio che non controlli. La seconda: quel listino non è l'offerta che riceverai qui, perché per l'Italia Booksy i prezzi non li pubblica — e un prezzo che non è pubblico non è confrontabile.
Il confronto voce per voce con un canone fisso è nella pagina alternativa a Booksy.
Fresha: il "gratis" è finito
Attenzione alla fonte. Le cifre di questa sezione vengono dalla pagina prezzi pubblica di Fresha, riletta il 14 agosto 2026. È un listino in euro, IVA esclusa.
Per anni Fresha è stata la piattaforma con il marketing più aggressivo sul claim "100% gratis": nessun canone, nessuna commissione, si pagava solo sui pagamenti elettronici. Quel modello non esiste più, ed è la novità più importante del 2026 per chi sta facendo questo conto.
Alla rilevazione del 14 agosto 2026 il piano gratuito è chiuso. Si parte da 19,95 € al mese per chi lavora da solo e da 13,95 € a persona per un team, IVA esclusa, con una prova di 7 giorni. Il canone, quindi, c'è anche qui: la domanda non è più "gratis o a pagamento", è quanto costa e cosa comprende.
Sopra il canone resta il modello storico sugli incassi: 1,29% più 0,20 € su ogni pagamento che passa dalla piattaforma, con 0,10 € in più se incassi appoggiando la carta al telefono. E diverse funzioni si comprano a parte: gli SMS oltre i primi 100 costano 0,10 € l'uno, i messaggi WhatsApp da 0,10 a 0,17 € ciascuno, il programma fedeltà 49,95 € a sede, la raccolta recensioni 10,95 € a sede.
Un punto va detto per correttezza, perché in giro si legge il contrario: sul listino di Fresha la voce del marketplace per i clienti nuovi è dichiarata gratuita. Il costo, in Fresha, sta nel canone e negli incassi, non nell'acquisizione. È il modello opposto a quello di Treatwell, e va confrontato per quello che è.
Il confronto voce per voce con un canone fisso è nella pagina alternativa a Fresha.
Il calcolo che nessun marketplace fa per te: il TCO a 12 mesi
Per capire quanto stai pagando davvero a un software a commissione, il calcolo va fatto annualmente. Mensilmente le percentuali sembrano basse: "solo il 2% sui prepagamenti" o "solo il 25% sulle nuove" o "solo 0,25€ per transazione". Spalmato su 12 mesi e su un volume realistico, il numero diventa diverso.
Per un centro estetico medio italiano (200 prenotazioni/mese, scontrino medio 40€, 8.000€ di fatturato mensile, 96.000€ annuali), ipotizzando che il 30% del fatturato arrivi da clienti nuovi della vetrina:
- Treatwell: circa 7.200€/anno di commissione sulle prime prenotazioni delle clienti nuove (25% su 28.800€), più il canone che non pubblica
- Booksy: 29,99 $ al mese più 20 $ a persona sul listino americano, più il Boost al 30% una volta sola per ogni cliente nuova; per l'Italia le condizioni vanno chieste in trattativa
- Fresha: 19,95 €/mese per chi lavora da solo (13,95 € a persona per un team), più l'1,29% e 0,20 € su ogni incasso che passa dalla piattaforma
- Gestionale italiano canone fisso: 600-1.200€/anno tutto incluso, e sotto i 100€/anno per chi lavora da solo
Fra il modello a commissione e il canone fisso la differenza annuale, su questi volumi, si misura in migliaia di euro. Su tre anni diventa il costo di un macchinario.
Calcola con 4 slider il tuo caso specifico: vai sul calcolatore ROI software gestionale beauty e scopri in quanti mesi si ripaga un canone fisso a partire dalle tue prenotazioni, scontrino medio e tasso di no-show attuale.
Quando il modello a commissione conviene davvero
A scanso di equivoci: il modello a commissione non è sempre la scelta sbagliata. Ci sono tre scenari concreti dove un marketplace fa il suo lavoro meglio di un gestionale a canone fisso, e vanno riconosciuti onestamente.
Hai appena aperto e l'agenda è vuota. Mese uno o due, zero clientela, niente passaparola: la vetrina del marketplace ti dà accesso immediato a un'audience che non potresti raggiungere con SEO o Instagram in tre mesi. Per i primi 6-12 mesi è un canale di lancio razionale, anche se costoso. La regola: trasferire le clienti dal marketplace al tuo CRM personale dal primo contatto.
Lavori in zona super-turistica con forte rotazione. Centri città Milano, Roma, Firenze, località di mare e montagna in alta stagione: la clientela è di passaggio, cerca un salone su una mappa, prenota una volta sola. Il modello marketplace è coerente con questa dinamica perché non punti alla fidelizzazione. Per saloni stagionali costieri o di centro città turistico, una quota di prenotazioni via marketplace ha senso strutturale.
Vuoi riempire slot vuoti con offerte flash. Buchi in agenda nel martedì pomeriggio, scuse di stagione bassa: usare la marketplace come strumento tattico di yield management ha senso, esattamente come un hotel usa Booking.com per riempire camere altrimenti vuote. Lo strumento è tattico, non infrastrutturale.
Fuori da questi tre scenari, il modello a commissione è strutturalmente sfavorevole nel medio-lungo periodo. Ed è qui che molti centri estetici italiani si trovano oggi: agenda piena di clienti ricorrenti che però continuano a prenotare via Treatwell perché è "il sistema che ho sempre usato", e ogni mese 500-800€ di commissioni che potrebbero essere margine puro.
Il momento di passare al canone fisso
Esiste un punto di breakeven oltre il quale restare sul modello a commissione è solo perdita secca di margine. Quel punto si raggiunge quando: l'agenda è riempita oltre il 60% da clienti ricorrenti, hai un sistema di acquisizione organico (Instagram, passaparola, SEO locale) che porta nuove clienti senza il marketplace, e il volume mensile genera commissioni superiori a 80-100€.
Tre numeri concreti da verificare nel tuo pannello marketplace:
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Tasso di clienti ricorrenti: quante delle tue clienti del mese hanno prenotato anche nei tre mesi precedenti? Se è sopra il 60%, stai pagando il marketplace per gestire un rapporto che hai già costruito tu.
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Costo per cliente ricorrente: somma le commissioni pagate sulle prenotazioni di clienti ricorrenti negli ultimi 12 mesi. Dividi per il numero di clienti ricorrenti unici. Se ottieni 80€ o più, il marketplace ti sta costando come un'iscrizione palestra premium per persona.
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TCO annuale dichiarato vs reale: confronta il numero che calcoli con i tre punti precedenti con quello che il marketplace ti mostra nei report mensili. La differenza è di solito 20-40% in più sul reale rispetto al dichiarato perché i marketplace tendono a comunicare le percentuali per categoria, non il totale aggregato annuale.
Se anche solo uno di questi tre indicatori è oltre soglia, è il momento di valutare il passaggio al canone fisso. Non significa abbandonare completamente il marketplace: significa usarlo come canale di acquisizione tattico (es. solo per slot specifici o promozioni), spostando il grosso delle prenotazioni ricorrenti su un sistema indipendente dove non paghi commissioni e dove i dati cliente sono tuoi senza intermediazione.
Per un confronto completo dei modelli di prezzo del software gestionale beauty 2026 e del costo totale di possesso a tre anni, vedi la guida completa sul costo del software gestionale per centro estetico.
Domande & risposte
Quanto trattiene Treatwell sulle prenotazioni?
Il listino partner pubblico di Treatwell, verificato il 4 agosto 2026, dichiara il 25% di commissione sulle prime prenotazioni dei clienti nuovi acquisiti sul marketplace, 0% sulle prenotazioni ricorrenti e 2% sui prepagamenti online, con una durata minima di contratto di 12 mesi. Il canone mensile esiste — la pagina lo cita come «la tua tariffa mensile» — ma l'importo non è pubblicato: va chiesto prima della firma, insieme alle condizioni del tuo piano e del tuo paese.
Booksy è davvero gratis per i professionisti?
No, e il listino che pubblica non è quello italiano. Alla rilevazione del 14 agosto 2026 l'unica pagina prezzi consultabile è quella statunitense, in dollari: 29,99 $ al mese per il primo operatore, più 20 $ per ogni persona del team. Sopra il canone c'è il Boost, la commissione del 30% che si paga una volta sola sul primo appuntamento della cliente arrivata dal loro motore di ricerca — non su ogni prenotazione di quella cliente. Sugli incassi elettronici la fascia dichiarata parte dal 2,49% più 0,10 $ a transazione. Le condizioni per l'Italia non sono pubblicate: vanno chieste prima di firmare.
Quanto costa Fresha in Italia?
Non è più gratis. Alla rilevazione del 14 agosto 2026 il listino Fresha parte da 19,95 € al mese per chi lavora da solo e da 13,95 € a persona per un team, IVA esclusa, con una prova di 7 giorni: il piano gratuito è chiuso. Sugli incassi che passano dalla piattaforma trattiene l'1,29% più 0,20 € a transazione. Diverse funzioni si pagano a parte: gli SMS oltre i primi 100 costano 0,10 € l'uno, i messaggi WhatsApp da 0,10 a 0,17 €, il programma fedeltà 49,95 € a sede. La vetrina verso i clienti nuovi, invece, il listino la dichiara gratuita.
Conviene un software a commissione o a canone fisso?
Dipende dalla maturità della clientela. Se hai appena aperto e hai bisogno di clienti subito, un marketplace a commissione può essere un canale tattico per i primi 6-12 mesi. Se invece hai una base di clienti ricorrenti che riempie più del 60% dell'agenda, il canone fisso è quasi sempre più conveniente: paghi 228-1.188€/anno indipendentemente dal volume, mentre la commissione cresce in proporzione al fatturato e nel medio periodo erode strutturalmente il margine.
Le commissioni sono deducibili fiscalmente in Italia?
Sì, le commissioni applicate da marketplace come Treatwell, Booksy e Fresha sono costi inerenti l'attività e quindi deducibili in regime ordinario o riducono l'imponibile in regime forfettario tramite il coefficiente di redditività. Il problema non è fiscale ma di margine: deducendo si recupera la quota di tassazione (15-43% a seconda del regime), ma la maggior parte del costo resta a carico della tua attività.
Come faccio a sapere quanto sto pagando davvero in commissioni?
Tre passaggi. Esporta lo storico prenotazioni degli ultimi 12 mesi dal pannello del marketplace. Separa il fatturato generato da clienti nuovi arrivati dalla vetrina da quello dei clienti ricorrenti: è la distinzione che decide il conto. Applica le percentuali del tuo contratto partner (sul listino pubblico Treatwell: 25% sulle nuove, 0% sulle ricorrenti, 2% sui prepagamenti online) e somma canone mensile e fee per SMS o marketing. Confronta con il TCO annuale di un gestionale a canone fisso (228-1.188€): la differenza è quanto stai regalando al marketplace ogni anno.
Se esco da un marketplace, le mie clienti vengono con me?
Solo quelle con cui hai costruito relazione diretta fuori dalla piattaforma (WhatsApp, Instagram, contatto telefonico, schede cliente esportate). Le clienti acquisite e gestite esclusivamente sulla vetrina spesso non ti seguono perché ti percepiscono come opzione del marketplace, non come professionista indipendente. È la ragione principale per usare il marketplace come canale tattico iniziale e costruire da subito un sistema parallelo basato su relazione diretta.
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