Profumi nei cosmetici: composizione, allergeni, normativa
Come è fatto un profumo cosmetico: note testa-cuore-fondo, alcol, estratti, sintesi. Reg. UE 1223/2009, 24 e 81 allergeni in etichetta, 'fragrance-free' vs 'unscented', gestione cliente sensibile.
In questa guida
Il profumo è quasi sempre l'ultimo ingrediente dell'INCI e il primo motivo di reazioni avverse cosmetiche. Detto in modo brutale: la maggior parte delle dermatiti allergiche da contatto cosmetiche in Italia è causata da fragranze. Per questo capire come è fatto un profumo, cosa dice la normativa, e come gestire una cliente sensibile è una competenza centrale — non un dettaglio per formulatori.
In questa guida vediamo:
- la composizione di un profumo cosmetico (note, alcol, estratti)
- il Regolamento UE 1223/2009 e gli allergeni obbligatori
- l'estensione del 2023 da 24 a 81 allergeni
- la differenza tra fragrance-free e unscented
- come gestire in cabina una cliente sensibile
Questa guida amplia e completa la guida sugli allergeni profumieri e il Regolamento Cosmetico CE 1223/2009.
Cos'è un profumo cosmetico
Quando in INCI leggi Parfum (o Fragrance, Aroma), stai leggendo un'unica voce che in realtà copre una miscela complessa di decine o centinaia di molecole odorose. La normativa permette di non specificare i singoli componenti della miscela (segreto industriale del maître parfumeur) ma obbliga a dichiarare separatamente alcuni allergeni quando superano una soglia.
Una formulazione tipica:
| Componente | Funzione | Percentuale tipica |
|---|---|---|
| Solvente (alcol etilico denaturato) | Veicolo, dissolve gli odoranti, evapora | 60-90% in profumi puri |
| Molecole odorose sintetiche | Note olfattive, persistenza, costanza | 5-30% del totale |
| Estratti naturali (oli essenziali, assolute, resinoidi) | Note naturali, complessità | 0-15% del totale |
| Fissativi (musc, ambra) | Allungano la persistenza | 1-5% |
| Acqua | Diluizione finale | Variabile |
Nei cosmetici (creme, sieri, shampoo) il profumo viene aggiunto in concentrazioni molto basse (0,1-1% in genere), ma anche quelle concentrazioni possono superare le soglie di dichiarazione obbligatoria degli allergeni.
Le tre note: testa, cuore, fondo
Una composizione di profumo è organizzata sulla base della volatilità delle molecole:
| Nota | Volatilità | Durata percepita | Famiglie olfattive tipiche |
|---|---|---|---|
| Testa (top notes) | Alta | 10-30 minuti | Agrumate (limone, bergamotto), erbacee, mentolate |
| Cuore (heart notes) | Media | 1-4 ore | Floreali (rosa, gelsomino, ylang-ylang), speziate (cannella, chiodi di garofano), fruttate |
| Fondo (base notes) | Bassa | Ore o giorni | Legnose (sandalo, cedro), muschiate, ambrate, vanigliate, balsamiche |
Quando applichi un profumo o una crema profumata, percepisci prima le note di testa (impatto immediato), poi si sviluppano le note di cuore, infine restano le note di fondo (la "scia"). Una composizione equilibrata bilancia tutte e tre.
In cosmetica funzionale (creme idratanti, sieri), la profumazione è in genere semplice e dura poco — l'obiettivo non è "lasciare scia" ma rendere l'esperienza d'uso piacevole.
Le materie prime
Le molecole odorose di un profumo possono essere:
Naturali
Estratte da piante o materiali animali (raro oggi, prevalentemente vietato per ragioni etiche e di sostenibilità):
- Oli essenziali: estrazione per distillazione in corrente di vapore (lavanda, eucalipto, rosa damascena, limone)
- Assolute: estrazione con solventi (gelsomino, tuberosa, jasmin sambac)
- Concrete: simili alle assolute, intermedie
- Resinoidi: estratti dalle resine (incenso, mirra, benzoino)
- Tinture: estratti alcolici di materiali profumati
- Estratti CO2 supercritico: tecnica moderna, profilo aromatico ricco
Sintetiche
Molecole prodotte in laboratorio, identiche a molecole naturali (es. linalolo sintetico vs linalolo della lavanda) o originali (molecole non presenti in natura). Vantaggi delle sintetiche:
- costanza del profilo (la natura varia da raccolto a raccolto)
- costo inferiore
- sostenibilità (no impatto sulla materia prima)
- purezza (possibile rimuovere tracce allergeniche)
Le moderne profumazioni cosmetiche sono in larga parte miscele sintetiche o miste.
Allergenicità: naturali vs sintetiche
Non c'è una correlazione diretta. Anzi:
- molti allergeni della lista UE sono molecole naturalmente presenti negli oli essenziali (limonene degli agrumi, linalolo della lavanda, eugenolo dei chiodi di garofano)
- alcune sintesi moderne possono produrre molecole più pure e meno allergeniche delle controparti naturali
- non è raro che una linea cosmetica "naturale" abbia più allergeni dichiarati in etichetta di una linea convenzionale
In sintesi: la sicurezza dipende dalla molecola specifica e dalla formulazione, non dal fatto che sia "naturale" o "sintetica".
Il Regolamento UE 1223/2009
Il Regolamento Cosmetico è la base normativa europea. Nell'Allegato III sono elencate le sostanze "soggette a restrizione" tra cui i 24 allergeni profumieri storici che vanno dichiarati in etichetta se superano una soglia.
I 24 allergeni storici
| Allergene | Tipica fonte naturale |
|---|---|
| Amyl cinnamal | Sintetico |
| Benzyl alcohol | Sintetico, naturale in piccoli quantitativi |
| Cinnamyl alcohol | Cannella, balsamo Tolù |
| Citral | Limone, melissa, citronella |
| Eugenol | Chiodi di garofano, alloro |
| Hydroxycitronellal | Sintetico |
| Isoeugenol | Sintetico, naturale in tracce |
| Amylcinnamyl alcohol | Sintetico |
| Benzyl salicylate | Naturale e sintetico |
| Cinnamal | Cannella |
| Coumarin | Fava tonka, fieno |
| Geraniol | Geranio, rosa, palmarosa |
| Hydroxyisohexyl 3-cyclohexene carboxaldehyde (Lyral) | Sintetico (oggi vietato dal 2021) |
| Anisyl alcohol | Anice |
| Benzyl cinnamate | Balsamo Perù |
| Farnesol | Tubero, gelsomino |
| Butylphenyl methylpropional (Lilial) | Sintetico (oggi vietato dal 2022) |
| Linalool | Lavanda, bergamotto, ylang-ylang |
| Benzyl benzoate | Balsami |
| Citronellol | Geranio, rosa |
| Hexyl cinnamal | Sintetico |
| Limonene | Agrumi |
| Methyl 2-octynoate | Sintetico |
| Alpha-isomethyl ionone | Sintetico |
| Evernia prunastri / Evernia furfuracea (oakmoss/treemoss) extract | Licheni — dal 2017 sotto restrizione stretta |
Le soglie di dichiarazione
| Tipo di prodotto | Soglia oltre cui dichiarare |
|---|---|
| Prodotti leave-on (creme, sieri, fondotinta, profumi) | 0,001% (10 ppm) |
| Prodotti rinse-off (shampoo, detergenti viso, gel doccia) | 0,01% (100 ppm) |
Sotto queste soglie il singolo allergene è considerato non sensibilizzante a esposizione media. Sopra la soglia: obbligo di dichiarazione in INCI a parte (dopo la voce "Parfum"). Per questo molte INCI hanno una lista lunga di allergeni alla fine.
L'estensione del 2023: da 24 a 81
Il Regolamento UE 2023/1545 ha modificato l'Allegato III per ampliare la lista degli allergeni obbligatori in etichetta: da 24 a 81 sostanze.
Le nuove molecole includono tra le altre: salicylaldehyde, benzaldehyde, vanillin, anethole, isopulegol, mentha piperita oil, cananga odorata oil, jasmine absolute, rose absolute (eccetera) — molte delle quali sono presenti negli oli essenziali comuni.
La timeline
| Data | Cosa cambia |
|---|---|
| 31 luglio 2026 | Obbligo per i nuovi prodotti immessi sul mercato dopo questa data |
| 31 luglio 2028 | Obbligo anche per smaltimento delle scorte prodotte prima |
Cosa significa nel pratico:
- INCI più lunghe: vedrai etichette con 10-20 allergeni dichiarati invece di 2-3
- maggiore trasparenza per consumatori e operatori
- migliore strumento per cliente sensibilizzata: può leggere e identificare ingredienti da evitare
- necessità per le aziende di riformulare le linee per cute sensibile, eliminando o sostituendo allergeni
'Fragrance-free' vs 'unscented': la differenza che conta
Due claim che sembrano sinonimi ma non lo sono.
| Claim | Significato | Cosa cercare in INCI |
|---|---|---|
| Fragrance-free (senza profumo) | Nessun ingrediente è stato aggiunto con funzione esclusiva di profumare | Assenza di "Parfum" / "Fragrance" / "Aroma" e allegati allergeni |
| Unscented (inodore) | Il prodotto non ha odore percepibile, ma può contenere fragranze mascheranti che neutralizzano l'odore degli ingredienti di base | Può comunque comparire "Parfum" / "Fragrance" |
Esempio pratico: un detergente con tensioattivi che hanno un odore sgradevole "naturale" può aggiungere una fragranza neutralizzante ed essere etichettato "unscented". Una cliente con allergia ai profumi che cerca "unscented" può comunque trovare un allergene.
Per cliente sensibile: orienta su fragrance-free + verifica INCI completo (escludere oli essenziali e allergeni nascosti tra eccipienti aromatici).
Sul mercato europeo "fragrance-free" non è regolamentato in modo stringente come negli Stati Uniti, ma è ritenuto il termine corretto per indicare l'assenza completa di profumo aggiunto. Aziende serie lo usano con coerenza.
Categorie cosmetiche per cute sensibile
Esistono linee dedicate alla pelle sensibile e/o allergica. Caratteristiche comuni:
- fragrance-free (no Parfum/Fragrance)
- no oli essenziali anche se "naturali"
- conservanti a basso potenziale allergenico (es. phenoxyethanol invece di MIT/MCI)
- niacinamide, pantenolo, allantoina, centella, oat colloidale come attivi calmanti
- pH fisiologico (5,0-5,5)
- formulazione minimalista (poche molecole, meno rischio)
Esempi di linee dermo-cosmetiche per cute sensibile/atopica disponibili in Italia: linee di farmacia con dossier per dermatologi, prodotti formulati per pediatria, linee specifiche per rosacea/dermatite. La scelta va sempre fatta su INCI, non solo sul claim sulla confezione.
Gestione in cabina della cliente sensibile
Quando rinviare al dermatologo
- comparsa di dermatite allergica sospetta (eritema + vescicole + prurito, entro 24-72 ore da un'applicazione)
- storia di reazioni multiple a cosmetici diversi senza identificazione chiara dell'allergene
- desiderio della cliente di "capire a cosa è allergica": è il patch test diagnostico che lo fa, e si esegue presso il dermatologo (test a 48 e 96 ore con batterie standard di allergeni)
- dermatite atopica o altre condizioni dermatologiche concomitanti
In tutti questi casi: rinvio + documentazione + supporto cosmetico in attesa della valutazione medica.
Cosa portarsi a casa
I profumi cosmetici sono uno dei capitoli più importanti della cosmetologia di base, sia per ragioni di sicurezza sia per relazione con la cliente. Le competenze in più che ti distinguono:
- Leggere un'INCI sapendo cosa significa "Parfum" e cosa significano i 24/81 allergeni dichiarati
- Distinguere fragrance-free da unscented e orientare la cliente
- Sapere che oli essenziali sono allergenici al pari (o più) dei profumi sintetici
- Gestire una cliente sensibile con anamnesi, prove di tolleranza e selezione mirata
- Riconoscere quando rinviare al dermatologo per patch test diagnostico
La normativa europea sta diventando sempre più trasparente (estensione a 81 allergeni dal 2026): è una buona notizia per le clienti e per le professioniste, ma serve essere preparate per leggere le nuove INCI e tradurle in scelte concrete in cabina.
Le scuole di estetica con buoni moduli di cosmetologia + dermatologia di base + normativa cosmetica permettono di costruire questa competenza con esempi reali di INCI, casi clinici di reazioni avverse e simulazioni di gestione cliente sotto la guida di formatrici esperte.
Domande frequenti
Differenza tra profumo, fragranza e aroma cosmetico?
In INCI le sostanze odoranti sono dichiarate come 'Parfum' (o equivalente 'Fragrance' in inglese, 'Aroma' per dare gusto in cosmetici orali). Sono nomi generici che coprono miscele complesse di decine o centinaia di molecole odorose. La normativa permette di non dettagliarle (segreto industriale, formulazione), ma obbliga a dichiarare separatamente in etichetta i singoli allergeni profumieri sopra soglia (24 storici, 81 dal 2023). 'Aroma' in cosmetica si usa per profumare prodotti orali come dentifrici o lip balm.
Cosa sono le note di testa, cuore e fondo?
Una classificazione olfattiva. Note di testa: molecole volatili (agrumate, fresche, erbacee) che svaniscono in 10-30 minuti — primo impatto. Note di cuore: molecole intermedie (floreali, speziate) che si sviluppano per 1-4 ore — anima del profumo. Note di fondo: molecole pesanti (legnose, muschiate, vanigliate, ambrate) che persistono per ore o giorni — firma del profumo. Una composizione equilibrata bilancia le tre fasi per un'evoluzione gradevole.
Cosa sono i 24 allergeni storici e cosa è cambiato nel 2023?
I 24 (in origine 26, poi 24 dopo il bando di atranol e cloratranol) sono le sostanze odorose che il SCCS aveva identificato come potenzialmente allergeniche e che il Reg. UE 1223/2009 (Allegato III) ha reso obbligatorie in etichetta sopra soglia (0,001% leave-on, 0,01% rinse-off). Nel 2023 il Reg. UE 2023/1545 ha ESTESO la lista a 81 allergeni, includendo nuove molecole identificate negli ultimi 15 anni. Timeline: dal 31 luglio 2026 obbligo nelle nuove formule, dal 31 luglio 2028 obbligo anche per smaltire stock pre-2026.
'Fragrance-free' e 'unscented' sono sinonimi?
No, significano cose diverse. 'Fragrance-free' (senza profumo) significa: nessun ingrediente è stato aggiunto con funzione esclusiva di profumare. 'Unscented' (inodore) significa: il prodotto non ha un odore percepibile, ma può contenere fragranze 'mascheranti' che neutralizzano l'odore di base degli ingredienti. Una cliente con allergia ai profumi va orientata su 'fragrance-free', verificando comunque l'INCI completo per allergeni nascosti in oli essenziali o conservanti aromatici.
Gli oli essenziali sono più sicuri dei profumi sintetici?
No, anzi possono essere meno sicuri per chi è allergico. Molti allergeni profumieri obbligatori in etichetta (limonene, linalolo, geraniolo, eugenolo, citronellolo, citral) sono naturalmente presenti negli oli essenziali (agrumi, lavanda, geranio, rosa, chiodi di garofano). L'olio essenziale è una miscela complessa di molecole, alcune delle quali sono potenti allergeni. 'Naturale' non equivale a 'ipoallergenico'. Le linee per cute reattiva spesso evitano sia profumi sintetici sia oli essenziali.
Cosa devo verificare in cabina prima di applicare un prodotto profumato a una cliente sensibile?
Tre cose: (1) anamnesi cosmetica esplicita ('hai mai avuto reazioni a profumi, deodoranti, creme con fragranza?'); (2) verifica dell'INCI per gli allergeni profumieri dichiarati e per la presenza di oli essenziali; (3) eventuale test di tolleranza in zona retroauricolare o interno avambraccio 24-48 ore prima del trattamento. Se ci sono dubbi su una vera allergia: rinvio al dermatologo per patch test diagnostico.
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