Melasma
Iperpigmentazione cronica del viso che si manifesta con chiazze simmetriche brune o grigio-bluastre su zigomi, fronte, labbro superiore e mento. Riconosce una forte componente ormonale e fotoindotta. Tipica delle donne in età fertile, può comparire in gravidanza ("maschera gravidica") o sotto contraccettivi orali.
Definizione
Iperpigmentazione cronica del viso che si manifesta con chiazze simmetriche brune o grigio-bluastre su zigomi, fronte, labbro superiore e mento. Riconosce una forte componente ormonale e fotoindotta. Tipica delle donne in età fertile, può comparire in gravidanza ("maschera gravidica") o sotto contraccettivi orali.
Approfondimento
Il melasma è una delle forme più resistenti di iperpigmentazione e una delle più frustranti da gestire. Coinvolge in genere donne fra i 25 e i 50 anni, con fototipi III-V più predisposti. La patogenesi è complessa: ormoni estrogeni e progestinici stimolano i melanociti, l'esposizione solare anche minima accende le macchie e i microtraumi termici (calore, vapore intenso) possono peggiorarle.
In cabina, la regola d'oro è "non aggredire". Peeling chimici troppo aggressivi, laser ablativi e trattamenti termici come radiofrequenza ad alta potenza possono peggiorare un melasma stabilizzato. Si preferiscono protocolli con acidi delicati, niacinamide, vitamina C stabile e SPF 50+ quotidiano con filtri ad ampio spettro UVA-UVB-luce visibile (vedi iperpigmentazioni melasma lentigo).
La gestione efficace del melasma è quasi sempre multidisciplinare: dermatologo per terapie topiche prescrittive (idrochinone, tretinoina, triplette di Kligman) ed estetista per mantenimento cosmetico. Comunicare con onestà alla cliente che si tratta di una condizione cronica recidivante è parte del lavoro professionale corretto.
Termini correlati
Da sapere insieme
- Dermatologia
Iperpigmentazione
Aumento localizzato della produzione di melanina che si manifesta come macchia o area cutanea più scura rispetto alla pelle circostante. Può essere causata da esposizione solare, infiammazioni, variazioni ormonali, farmaci o lesioni traumatiche.
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Lentigo
Macchia cutanea piatta, di colore bruno uniforme, dovuta all'accumulo di melanina nelle zone esposte al sole nel tempo. Compare tipicamente su volto, dorso delle mani, décolleté e cuoio capelluto, soprattutto dopo i 40-50 anni. È un segno di fotoinvecchiamento, non infiammatorio.
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Melanociti
Cellule dello strato basale dell'epidermide responsabili della sintesi di melanina, il pigmento che determina il colore della pelle e protegge dalle radiazioni UV. Trasferiscono melanina ai cheratinociti circostanti tramite organelli detti melanosomi.
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Fototipo
Classificazione della cute in sei tipi (I-VI) elaborata dal dermatologo Thomas Fitzpatrick, basata sulla risposta della pelle all'esposizione solare. Va dal fototipo I (pelle chiarissima, sempre scottatura, mai abbronzatura) al fototipo VI (pelle nera, mai scottatura).
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