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Squalene e squalano: emollienti cosmetici eccellenti

Squalene e squalano in cosmetologia: differenze, fonti (oliva, canna da zucchero biotech, squalo), proprietà emollienti, INCI, concentrazioni e abbinamenti.

Team Biutify Academy9 min di lettura
In questa guida

Lo squalano è uno di quegli ingredienti che si trova ovunque ma di cui si parla poco: nei sieri minimalisti, nelle creme premium anti-età, negli oli viso vegani, perfino in formule per bambini. È invisibile nel marketing ("squalano" non vende come "retinolo" o "acido ialuronico"), ma è la spina dorsale emolliente di una quantità enorme di prodotti cosmetici moderni. Conoscerlo bene fa la differenza tra estetiste che leggono solo i claim in fronte all'etichetta e estetiste che leggono l'INCI.

In questa guida vediamo:

  • la differenza tra squalene (naturale) e squalano (idrogenato)
  • le proprietà cosmetiche che lo rendono speciale
  • le fonti commerciali (oliva, biotech, squalo) e le implicazioni etiche
  • le concentrazioni efficaci nei cosmetici
  • come abbinarlo ad altri attivi e ingredienti

Cosa è lo squalene

Lo squalene (con la "e") è una molecola idrocarburica polinsatura presente in natura. Caratteristiche:

  • formula C₃₀H₅₀
  • sei doppi legami carbonio-carbonio
  • presente nel sebo umano in quantità importante (circa 12% della frazione lipidica del sebo)
  • presente in alcuni oli vegetali (oliva 0,4-0,7%, amaranto 6-7%, crusca di riso, oliva di Marocco)
  • presente nel fegato di squalo (alta concentrazione)

Sul piano cosmetico ha eccellenti proprietà emollienti: ammorbidisce la pelle, supporta la barriera idrolipidica, ha una texture leggera, non appesantisce.

Problema: i sei doppi legami lo rendono instabile all'ossidazione. A contatto con aria, luce, calore reagisce e diventa rancido (sviluppo di perossidi, odore, perdita di proprietà). Per questo motivo lo squalene puro è poco usato in formule cosmetiche moderne.

Cosa è lo squalano

Lo squalano (con la "a") è lo squalene idrogenato: i sei doppi legami vengono saturati industrialmente con un processo di idrogenazione catalitica.

Risultato:

  • formula C₃₀H₆₂ (32 idrogeni in più)
  • molecola satura, stabile, inerte all'ossidazione
  • conservabilità di anni senza diventare rancido
  • incolore, inodore, insapore
  • stesse proprietà cosmetiche emollienti dello squalene, senza l'instabilità

In INCI: Squalane (con la "a"). Questo è quello che troverai sul 99% dei prodotti cosmetici moderni che si dichiarano "a base di squalano" o "olio di squalano".

Proprietà cosmetiche dello squalano

Lo squalano ha un profilo cosmetico quasi privo di difetti, motivo per cui è uno degli ingredienti più amati dai formulatori.

Emolliente eccellente

Ammorbidisce la pelle, dona una sensazione di morbidezza e comfort. Lavora riempiendo gli spazi intercorneocitari, simile a quello che fa la frazione lipidica naturale della barriera cutanea.

Biocompatibile con il sebo

Essendo presente naturalmente nel sebo umano al 12%, è molecularmente identico a una frazione importante del nostro film idrolipidico. La pelle non lo riconosce come "estraneo", lo integra perfettamente.

Non comedogenic

Sulla scala comedogenic standardizzata (0-5, dove 5 è altamente comedogenic), lo squalano è 0-1: tra gli oli più sicuri per pelli grasse e acneiche. Pochi altri oli cosmetici hanno questo rating (jojoba 2, argan 0-1, cocco 4).

Leggero in texture

Non appesantisce, non lascia film unto. Si assorbe in 30-60 secondi su pelle pulita. Adatto anche a clienti che "non amano gli oli sulla pelle".

Stabile e conservabile

Resistente a ossidazione, ai raggi UV, alle alte temperature di formulazione. Permette di essere usato in creme che subiscono riscaldamento durante la produzione senza degradarsi.

Inerte e ipoallergenico

Estremamente raro avere reazioni allergiche specifiche allo squalano. È uno degli ingredienti più sicuri in formulazioni per pelli sensibili, atopiche, neonati.

Multifunzionale

Funziona da emolliente, da veicolo per principi attivi liposolubili (vitamina E, retinolo, oli essenziali), da agente di consistenza, da finishing oil. Un solo ingrediente, molti ruoli.

Le fonti commerciali

Lo squalano si ottiene da tre fonti principali, con implicazioni etiche e di sostenibilità molto diverse.

FonteSostenibilitàEticaDiffusione attuale
OlivaBuona (sottoprodotto della raffinazione olio oliva)VeganaMolto diffusa
Canna da zucchero biotechEccellente (fermentazione lievito modificato)VeganaIn forte crescita
Squalo (fegato)InsostenibileNon vegana, controversaIn dismissione
Amaranto, crusca di risoEccellente (cereali)VeganaNicchia

Squalano da oliva

Sottoprodotto della raffinazione industriale dell'olio di oliva. La frazione di squalano nell'oliva è bassa (~0,5%), ma estraendolo dai residui di raffinazione si ottengono volumi commerciali significativi. È la fonte più diffusa sul mercato cosmetico medio-economico.

  • INCI: Squalane (a volte con specifica "olive-derived")
  • catena produttiva: Mediterraneo (Italia, Spagna, Grecia, Marocco)
  • prezzo: medio
  • diffusione: massima

Squalano biotech da canna da zucchero

Innovazione degli anni 2010 da aziende come Amyris/Neossance (USA). Lievito geneticamente modificato (Saccharomyces cerevisiae ingegnerizzato) che fermenta zuccheri di canna producendo squalano biotech. Il processo è completamente tracciabile, vegano, scalabile, e non dipende dalle stagioni agricole.

  • INCI: Squalane (a volte specificato "sugarcane-derived" o "phytosqualane")
  • catena produttiva: USA, Brasile (canna da zucchero), bioreattori
  • prezzo: leggermente superiore all'oliva ma scendendo
  • diffusione: brand premium (Biossance, Drunk Elephant, Murad alcune linee, formulazioni indie premium)

Squalano da squalo

Storicamente la fonte principale fino agli anni '90: il fegato di squalo profondo contiene altissime concentrazioni di squalene (fino al 70%). Lo squalo era catturato proprio per questo, con effetti devastanti sulle popolazioni di squalo gulper, squalo portoghese e altre specie deep-sea.

Dagli anni 2000-2015 i principali marchi cosmetici premium e mass-market hanno abbandonato lo squalano da squalo per ragioni etiche. Oggi:

  • legale nella maggior parte dei Paesi (UE, USA, Italia)
  • fortemente sconsigliato da organizzazioni come BLOOM, WWF, Oceana
  • assente dalle filiere dei brand premium
  • ancora presente in alcuni mercati asiatici e in formulazioni a basso prezzo non tracciate
  • INCI: Squalane identico a quello vegetale — non si distingue in etichetta senza dichiarazione del brand

Implicazione pratica: se vuoi assicurare alla cliente uno squalano etico, scegli prodotti che dichiarano esplicitamente la fonte ("olive-derived squalane", "sugarcane-derived squalane", "100% plant-based squalane"). I brand premium lo fanno; i no-name spesso non lo fanno.

Squalano da amaranto e crusca di riso

Fonte di nicchia. Concentrazioni di squalene nell'amaranto sono significative (6-7%), simili al fegato di squalo profondo. Economicamente meno competitivo rispetto a oliva e biotech ma cresce in formulazioni "ancestral oil" e botanical premium.

Concentrazioni cosmetiche

Lo squalano è uno dei pochi cosmetici che si può usare dal 1% al 100% in formulazioni diverse.

Tipo di prodottoConcentrazione tipica
Olio viso puro100% (es. The Ordinary, Biossance)
Olio multi-ingrediente30-70% squalano + altri oli
Crema viso premium5-15%
Siero acquoso1-3% (solo emolliente leggero)
Crema corpo2-10%
Maschera nutriente5-20%
Detergente in olio20-50%
Lipstick / balm labbra10-30%

In INCI lo squalano dovrebbe comparire nei primi 5-10 posti per avere un impatto cosmetico misurabile. Se appare oltre il 15° posto è probabilmente "fairy dust" — presente in quantità trascurabile per il claim di marketing.

Abbinamenti con altri ingredienti

Lo squalano è uno degli ingredienti più compatibili in cosmetologia: si abbina bene con quasi tutto.

Con umettanti (acqua-attraenti)

Eccellente. Squalano + acido ialuronico, squalano + glicerina, squalano + niacinamide sono combinazioni standard. L'umettante porta acqua, lo squalano sigilla e ammorbidisce.

Con principi attivi liposolubili

Eccellente. Veicola benissimo retinolo, vitamina E, vitamina A, oli essenziali (in quantità sicure), CoQ10, bakuchiol.

Con esfolianti chimici (AHA, BHA)

Buono. Si applica DOPO l'acido per dare comfort post-esfoliazione. Non interferisce col pH dell'acido se applicato dopo.

Con retinoidi cosmetici

Eccellente. Spesso usato come buffer tra retinolo e pelle sensibile (tecnica "sandwich": idratante → retinolo → squalano), riduce l'irritazione percepita.

Con altri oli vegetali

Buono. Si miscela bene con olio di jojoba, argan, rosa mosqueta, oliva, mandorla dolce. Combinazioni multi-oil sono comuni in oli viso premium.

Con conservanti, fragranze, antiossidanti

Compatibile. Inerte chimicamente, non interferisce con la maggior parte degli ingredienti tecnici.

Quando consigliarlo in cabina

Lo squalano è uno dei consigli più "sicuri" da dare a una cliente.

Tipo di pelle / esigenzaSqualano è adatto?Note
Pelle seccaSì, ottimoDopo siero acquoso, prima di crema ricca o come finitura
Pelle mistaIn siero o crema medio-leggera
Pelle grassa o acneicaSì (rating 0-1)Texture leggera, non aggrava
Pelle sensibileSì, ottimoInerte, ipoallergenico
Pelle maturaSì, ottimoVeicolo per retinolo, peptidi
Pelle atopica / dermatiticaSì, consigliabilePochi rischi, supporto barriera
Pelle in gravidanzaInerte, sicuro topicamente
Cliente che "non ama gli oli"Sì, da provareTexture leggera, non oleosa percepita

Praticamente non c'è un tipo di pelle a cui lo squalano sia controindicato. Le rare reazioni si trattano come reazioni cosmetiche standard (sospensione e patch test).

Errori frequenti

Cose che vediamo a inizio carriera (e che le clienti pensano a casa):

  • confondere squalano con squalene — uno è stabile, l'altro no, quasi mai distinguibili sull'etichetta senza occhio allenato
  • temere che sia comedogenic "perché è un olio" — non lo è
  • pensare che squalano da squalo sia "più potente" del vegetale — è la stessa molecola, identica funzionalità cosmetica
  • applicarlo prima del siero acquoso — non si applica olio prima di siero acquoso (thin-to-thick)
  • comprare il più economico no-name senza verificare la fonte — possibile squalano da squalo o di qualità minore
  • escluderlo dalla routine di una cliente con pelle grasse "perché è un olio" — proprio loro lo tollerano benissimo
  • consigliarlo come sostituto della crema solare o di un siero antiossidante — è un emolliente, non un attivo

Quando passi alla pratica

Lo squalano è uno degli ingredienti di base più importanti da conoscere come cosmetologa. Nei laboratori della tua scuola di estetica, esercitati a:

  • leggere l'INCI dei prodotti che usi in cabina e identificare la posizione dello squalano
  • distinguere Squalane (con la "a") da Squalene (con la "e") e capire la differenza pratica
  • chiedere ai brand la fonte (oliva, biotech, squalo) se non è dichiarata — i brand seri rispondono
  • costruire una routine cosmetica minimalista con squalano come emolliente principale e umettanti acquosi per l'idratazione
  • proporlo a clienti con paura degli oli come prima esperienza positiva con un olio cosmetico

Lo squalano è uno dei pochi ingredienti che puoi consigliare quasi a chiunque, in quasi qualsiasi forma, senza grossi rischi. È raro avere uno strumento cosmetico così versatile in cosmetologia — e proprio per questo va conosciuto bene e sfruttato correttamente.

Per pelli con problemi specifici che eccedono il claim cosmetico standard (dermatite atopica conclamata, acne severa nodulocistica, rosacea attiva non risposta) la cliente va sempre indirizzata al dermatologo — lo squalano resta un supporto cosmetico di mantenimento, non una terapia.

Domande frequenti

Squalene e squalano sono la stessa cosa?

No, ma quasi. Lo squalene è la molecola naturale, polinsatura (sei doppi legami), instabile all'ossidazione perché reagisce con l'ossigeno dell'aria e diventa rancido. Lo squalano è la sua versione idrogenata: con processo industriale i sei doppi legami vengono saturati e la molecola diventa stabile, inerte all'ossidazione, conservabile per anni. In INCI 'Squalene' = naturale; 'Squalane' = idrogenato. In cosmetica si usa lo squalano nel 99% dei casi.

Lo squalano è comedogenic?

No. Sulla scala comedogenic (0-5) lo squalano è 0-1, tra gli oli più sicuri per pelli grasse e acneiche. Il motivo: è biomimetico al sebo umano (lo squalene rappresenta il 12% del sebo), quindi la pelle non lo riconosce come 'estraneo da occludere' ma come componente normale della propria barriera lipidica. È uno dei pochi oli cosmetici che si può consigliare anche a clienti con pelle acneica.

Squalano da oliva o da canna da zucchero: c'è differenza per la pelle?

Sul piano cosmetico no: la molecola finale è identica (Squalane in INCI è la stessa specie chimica indipendentemente dalla fonte). La differenza è etica, di sostenibilità e di traceability. Squalano da oliva: filiera consolidata, sottoprodotto della raffinazione dell'olio. Squalano biotech da canna da zucchero (es. Amyris/Neossance): processo fermentativo da lievito modificato, completamente vegano e tracciabile. Squalano da squalo: in fortissima dismissione per ragioni etiche; ancora legale in molti Paesi ma vietato dai principali marchi premium dal 2010-2015 in poi.

Quale percentuale di squalano cerco in INCI?

Dipende dalla formula. In oli viso puri commerciali (es. The Ordinary 100% Plant-Derived Squalane, Biossance The 100% Squalane Oil) la concentrazione è il 100%. In sieri o creme la percentuale dichiarata varia 1-10%, e lo squalano compare nei primi 5-10 posti della lista INCI. In texture cremose ricche può arrivare al 15-20% come emolliente principale. Sotto l'1% è poco rilevante.

Lo squalano funziona da solo o serve un siero idratante prima?

Lo squalano è un emolliente lipidico, non un umettante: ammorbidisce la pelle e ne mantiene la barriera, ma non porta acqua. Per massimizzare il claim cosmetico di idratazione, si applica DOPO un siero acquoso (acido ialuronico, glicerina, niacinamide) che apporta acqua, e prima della crema più ricca o come finitura sera. Stratificazione tipica: tonico → siero acquoso idratante → squalano puro → crema o nulla.

Posso usare squalano anche per il corpo o capelli?

Sì. Sui capelli lo squalano è leggero e non appesantisce, ottimo come olio finishing su lunghezze e punte sfibrate. Sul corpo lubrifica e lascia la pelle morbida senza sensazione di unto. Molte texture multi-uso esistono già sul mercato (Biossance, Indie Lee, alcuni brand multi-segmento). Per labbra screpolate uno strato sottile è un'alternativa naturale ai balm petrolati.

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