Ghiandole cutanee: sebacee, sudoripare eccrine e apocrine
Le ghiandole della pelle spiegate per estetiste: sebacee, sudoripare eccrine e apocrine. Sebo, sudore, pH cutaneo, mantello idrolipidico e alterazioni comuni.
In questa guida
La pelle non è solo strati di cellule e fibre. È un organo secretore attivo: produce sebo, sudore, lipidi protettivi. Tutto questo avviene grazie alle ghiandole cutanee, piccole strutture sparse nello spessore della pelle che hanno ciascuna un compito preciso.
Per chi fa estetica conoscerle bene è essenziale perché:
- l'acne è in larga parte un problema di ghiandole sebacee + follicoli (vedi acne, tipologie e trattamenti)
- la scelta del detergente dipende dal mantello idrolipidico prodotto da sebo + sudore
- l'iperidrosi (sudorazione eccessiva) viene da ghiandole sudoripare iperattive
- l'odore corporeo dipende dalle apocrine + flora batterica
- molte cerette e depilazioni passano sopra zone ricche di apocrine (ascelle, inguine)
In questa guida vediamo i tre tipi di ghiandole della pelle, la loro distribuzione, la loro regolazione e le patologie più comuni.
Le tre famiglie di ghiandole
La cute ha tre tipi principali di ghiandole, organizzati in due categorie funzionali:
| Ghiandola | Cosa secerne | Funzione principale |
|---|---|---|
| Sebacea | Sebo (lipidi) | Protezione, lubrificazione |
| Sudoripara eccrina | Sudore acquoso | Termoregolazione |
| Sudoripara apocrina | Secreto denso (proteine, lipidi) | Comunicazione chimica (feromoni residui) |
C'è anche un quarto tipo, le ghiandole apoeccrine, intermedie tra eccrine e apocrine, ma sono state descritte più recentemente e in cabina non cambiano la pratica.
Ghiandole sebacee
Dove si trovano
Le sebacee sono distribuite ovunque sulla pelle tranne sui palmi delle mani e sulle piante dei piedi. La densità però è molto variabile:
| Zona | Densità approssimativa |
|---|---|
| Fronte, naso, mento (zona T) | 400-900/cm² |
| Cuoio capelluto | 400-800/cm² |
| Schiena alta, petto centrale | 100-200/cm² |
| Braccia, gambe | 50-100/cm² |
| Estremità (mani esterne, dorso piedi) | <50/cm² |
Per questo la zona T del viso è il primo posto dove vedi pelle grassa, comedoni, acne. Non è "destino" individuale: è la cartografia delle ghiandole.
Come sono fatte
Una ghiandola sebacea è un acino di cellule che producono lipidi. Le cellule più mature si rompono completamente liberando il loro contenuto: il sebo. Si parla di secrezione olocrina (la cellula intera diventa secreto). Il sebo viene rilasciato in:
- il dotto pilo-sebaceo condiviso con un pelo (nella maggior parte dei casi)
- direttamente sulla superficie cutanea (in alcune zone speciali: labbra, palpebre, areola)
Cos'è il sebo
Il sebo è una miscela di lipidi. Composizione tipica:
- Trigliceridi (~45%)
- Cere (~25%)
- Acidi grassi liberi (~15%)
- Squalene (~12%)
- Colesterolo e suoi esteri (~4%)
Lo squalene è caratteristico del sebo umano (poco presente in altri tessuti). È un lipide protettivo, ma quando si ossida (per esposizione UV, inquinamento) produce comedoni infiammatori.
Regolazione: gli androgeni
Le ghiandole sebacee hanno recettori per gli androgeni (testosterone e diidrotestosterone). Più androgeni in circolo → più stimolazione → più sebo. Questo spiega:
- l'iperseborrea adolescenziale (picco di androgeni in pubertà)
- l'acne in sindrome dell'ovaio policistico (donne con eccesso di androgeni)
- l'acne da terapia ormonale (testosterone, anabolizzanti)
- la riduzione del sebo in menopausa (calo degli androgeni e degli estrogeni)
Altri fattori che influenzano: stress, dieta a forte carico glicemico, fumo, alcuni farmaci. La predisposizione genetica è il fattore individuale più importante.
Il mantello idrolipidico
Il sebo, mescolato al sudore eccrino e ai lipidi del corneo, forma il mantello idrolipidico: una pellicola sottile (acqua + grassi) che ricopre la pelle e fa da:
- barriera fisica contro batteri e sostanze chimiche
- barriera anti-disidratazione (trattiene acqua nel corneo)
- regolatore di pH (acido, 4,5-5,5)
Quando si usa un sapone alcalino aggressivo, il mantello idrolipidico si rimuove. La pelle si percepisce "stretta" e secca, e ci vogliono ore (fino a 24h in alcune persone) per ricostituirlo. Per questo in cabina si scelgono detergenti a pH fisiologico.
Ghiandole sudoripare eccrine
Dove si trovano
Sono le ghiandole sudoripare più numerose: 2-4 milioni in totale sul corpo, distribuite ovunque tranne in alcune zone particolari (canale uditivo esterno, labbra rosse, alcuni distretti genitali).
Le aree con massima densità:
- palmi delle mani e piante dei piedi (~600/cm²)
- fronte (~200/cm²)
- pelle del tronco e arti (~120-160/cm²)
Cosa producono
Un liquido acquoso (~99% acqua) contenente:
- sodio, cloro, potassio (sali minerali)
- urea, acido lattico, ammoniaca (scorie metaboliche)
- piccole quantità di proteine in tracce
Il sudore eccrino è inodore alla produzione. L'odore "di sudore" classico nasce solo quando i batteri della pelle decompongono le molecole (più sotto, parlando di apocrine).
Funzione: termoregolazione
La funzione primaria è raffreddare il corpo. Quando la temperatura interna sale (esercizio, ambiente caldo, febbre), il sistema nervoso autonomo attiva le ghiandole eccrine. Il sudore evapora e sottrae calore: ogni grammo di sudore evaporato porta via circa 0,58 kcal.
Sudazione attivata anche da emozioni intense (paura, ansia, eccitazione): è la classica "sudorazione fredda" delle mani e dei piedi. In questo caso non è termoregolazione ma riflesso simpatico.
Iperidrosi
Quando le eccrine sono iperattive si parla di iperidrosi. Può essere:
- Generalizzata → tutto il corpo (cause sistemiche: tiroide, menopausa, farmaci)
- Focale → solo ascelle, mani, piedi, viso (cause idiopatiche o genetiche)
Il trattamento medico esiste (antitraspiranti specifici, ionoforesi, tossina botulinica). In cabina si può consigliare la cliente a rivolgersi al dermatologo. Esistono prodotti cosmetici antitraspiranti, ma per iperidrosi grave non bastano.
Ghiandole sudoripare apocrine
Dove si trovano
Le apocrine sono concentrate in zone specifiche:
- ascelle
- inguine, zona genitale
- zona perianale
- areole mammarie
- canale uditivo esterno (ghiandole ceruminose, una variante)
- palpebre (ghiandole di Moll, una variante)
Iniziano a funzionare alla pubertà (per questo i bambini piccoli non hanno il classico odore di sudore "adulto").
Cosa producono
Un secreto più denso del sudore eccrino, contenente:
- lipidi (colesterolo, acidi grassi)
- proteine
- steroidi (anche con funzione di "feromone residuo")
- zuccheri in piccole quantità
Si riversa nel canale del follicolo pilifero (non direttamente sulla pelle). Per questo le apocrine sono associate ai peli ascellari e pubici.
L'odore corporeo
Il secreto apocrino è inizialmente inodore. Ma sulla pelle vivono batteri (corinebatteri, stafilococchi, micrococchi) che decompongono le sue componenti producendo molecole volatili maleodoranti (acidi grassi a corta catena, mercaptani, ammoniaca).
Da qui:
- il classico odore di sudore concentrato in ascelle e inguine
- l'efficacia di deodoranti antibatterici (riducono i batteri → meno fermentazione → meno odore)
- l'efficacia di lavaggi: rimuovendo il secreto fresco prima della fermentazione
Da notare: gli antitraspiranti (a base di sali di alluminio) sono diversi dai deodoranti. Riducono la produzione di sudore (eccrine soprattutto), non solo l'odore. Possono essere irritanti in alcune persone, vanno scelti con attenzione.
Patologia: idrosadenite suppurativa
L'idrosadenite suppurativa è una patologia infiammatoria cronica che coinvolge le ghiandole apocrine e i follicoli associati. Si manifesta con:
- noduli sottocutanei dolorosi (soprattutto ascelle, inguine, sottomammaria)
- ascessi ricorrenti che fistolizzano
- cicatrici, comedoni doppi (open comedones tipici)
- decorso cronico con riacutizzazioni
È una patologia medica seria (limite atto sanitario): in cabina si riconosce, non si tratta, si indirizza a un dermatologo. In fase di riacutizzazione vanno evitate cerette, depilazioni meccaniche e cosmetici aggressivi sulle zone interessate. La gestione corretta richiede farmaci sistemici e, talvolta, chirurgia.
pH cutaneo e mantello: gli equilibri
Il pH della pelle è leggermente acido: in media 4,5-5,5 sull'avambraccio in un adulto sano. Varia per zona:
- Viso, ascelle, pieghe: leggermente più alto (5,5-6,5) per maggiore sudorazione e occlusione
- Tronco e arti: 4,5-5,5
- Palmi e piante: simili
Questo pH acido è importante perché:
- Inibisce la crescita di batteri patogeni (che preferiscono pH neutro)
- Mantiene la coesione del corneo (le proteine si comportano correttamente a pH acido)
- Sostiene la flora cutanea "buona" (commensale)
Detergenti molto alcalini (sapone classico Marsiglia/sapone di Aleppo: pH 9-10) alzano temporaneamente il pH cutaneo. Detergenti syndet o liquidi a pH 5-5,5 sono più rispettosi. Per saperne di più sulle scelte di detergenti, vedi la guida INCI: cosa significa.
Tabella riassuntiva: ghiandole della pelle
| Caratteristica | Sebacee | Eccrine | Apocrine |
|---|---|---|---|
| Distribuzione | Ovunque tranne palmi/piante | Ovunque | Ascelle, inguine, areola, ano |
| Cosa secernono | Sebo (lipidi) | Sudore acquoso | Secreto denso (lipidi + proteine) |
| Dove sbocca | Follicolo pilifero | Diretto sulla pelle | Follicolo pilifero |
| Inizio attività | Vita intrauterina | Subito dopo nascita | Pubertà |
| Regolazione | Androgeni soprattutto | Sistema nervoso simpatico, calore | Sistema nervoso simpatico, ormoni sessuali |
| Funzione | Lubrificazione, barriera | Termoregolazione | Comunicazione chimica residua |
| Patologie comuni | Acne, seborrea, cisti sebacee | Iperidrosi, miliaria | Idrosadenite suppurativa, bromidrosi |
Cosa portarsi a casa
Le ghiandole della pelle non sono dettagli marginali: producono sebo, sudore e mantello idrolipidico, cioè la pellicola che lavoriamo (e che possiamo danneggiare) ogni giorno in cabina. Sapere quante ghiandole sebacee ci sono in zona T, perché le apocrine fanno odore solo in pubertà, perché l'acne ormonale ha un picco al mento e alla mandibola femminile: tutto questo è materia di lettura clinica della pelle.
Per chi vuole specializzarsi in viso, in trattamenti per pelli problematiche o in tricologia (cuoio capelluto e follicoli), una scuola con un programma serio di anatomia + cosmetologia è la base. Quando arrivi a parlare di acne con una cliente sapendo cos'è il diidrotestosterone, cosa fa lo squalene ossidato e perché il suo dermatologo le ha prescritto retinoide topico, parli un'altra lingua professionale.
Domande frequenti
Quante ghiandole sebacee ha il viso?
Densità altissima, soprattutto nella zona T: 400-900 ghiandole per cm² in fronte, naso e mento. Sulle braccia e gambe la densità scende a 50-100 per cm². I palmi delle mani e le piante dei piedi sono le uniche zone della pelle senza ghiandole sebacee.
Perché il sebo aumenta in adolescenza?
Perché aumentano gli ormoni androgeni (testosterone e diidrotestosterone). Le ghiandole sebacee hanno recettori per gli androgeni: più ormoni, più produzione di sebo. Questo spiega il picco di acne nell'adolescenza, nella sindrome dell'ovaio policistico e in altre condizioni endocrine.
Differenza tra ghiandole eccrine e apocrine?
Le eccrine producono sudore acquoso e quasi inodore, sono sparse su tutto il corpo (2-4 milioni in totale) e servono alla termoregolazione. Le apocrine producono un secreto più denso, ricco di proteine e lipidi, sono concentrate in ascelle, inguine, areola, zona perianale e iniziano a funzionare in pubertà. Il sudore apocrino è inodore alla produzione ma diventa odoroso quando i batteri lo decompongono.
Il pH cutaneo dipende dalle ghiandole?
Sì in larga parte. Il pH leggermente acido della pelle (4,5-5,5) deriva dal mix di acidi grassi del sebo, acido lattico del sudore eccrino e prodotti dei batteri della flora cutanea. Lavare con saponi alcalini (pH 8-10) altera temporaneamente questo equilibrio.
Cos'è l'idrosadenite suppurativa?
È un'infiammazione cronica delle ghiandole apocrine (e dei follicoli associati) che colpisce ascelle, inguine, sottomammaria, zona glutea. Si manifesta con noduli dolorosi, ascessi ricorrenti, cicatrici. È una patologia medico-dermatologica complessa: in cabina si riconosce e si indirizza, non si tratta. Vanno evitate cerette in fase acuta.
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