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pH cosmetici: perché conta e come leggerlo dall'etichetta

Guida pratica al pH cosmetico per studentesse di estetica. Mantello acido cutaneo, pH di detergenti, creme e sieri, come stimarlo dall'INCI.

Team Biutify Academy6 min di lettura
In questa guida

Il pH è uno dei parametri tecnici più importanti di un cosmetico, ma è quasi sempre invisibile sull'etichetta. Non è obbligatorio dichiararlo. Eppure determina tolleranza, efficacia e compatibilità di un prodotto con la pelle.

In questa guida vediamo:

  • cos'è il pH e come funziona la scala 0-14
  • il mantello acido cutaneo e il suo pH naturale
  • i pH tipici di detergenti, creme, sieri e tonici
  • come stimare il pH di un cosmetico leggendo l'INCI

Questa guida presuppone che tu abbia già imparato a leggere l'INCI e che conosca la struttura degli strati cutanei.

Cos'è il pH

Il pH (potential of Hydrogen) misura la concentrazione di ioni idrogeno in una soluzione. È espresso su una scala logaritmica da 0 a 14:

  • pH 0-6,9: acido
  • pH 7,0: neutro (acqua distillata)
  • pH 7,1-14: basico (alcalino)

La scala è logaritmica: ogni unità rappresenta un fattore 10. Una soluzione a pH 4 è dieci volte più acida di una a pH 5 e cento volte più acida di una a pH 6. Differenze apparentemente piccole sul numero sono in realtà grandi.

Esempi di pH che incontri ogni giorno:

SostanzapH approssimativo
Acido di batteria0
Succo di limone2
Aceto2,5-3,5
Vino3-4
Pelle umana sana4,5-5,5
Caffè nero5
Latte6,5
Acqua pura7
Sangue umano7,4
Sapone di Marsiglia9-10
Candeggina12-13

Il mantello acido cutaneo

La pelle sana ha un pH leggermente acido, in una fascia normalmente compresa tra 4,5 e 5,5. Questa acidità superficiale è chiamata mantello acido cutaneo (acid mantle) ed è formata da:

  • sebo (acidi grassi liberi)
  • sudore (acido lattico, urea)
  • residui di metabolismo cellulare dell'epidermide
  • microbiota cutaneo (lattobacilli e altri batteri che producono acidi)

Il mantello acido ha funzioni protettive documentate:

  • antimicrobica: molti patogeni cutanei (Staphylococcus aureus, Streptococcus) crescono male a pH acidi
  • enzimatica: gli enzimi del corneo lavorano in modo ottimale a pH 5
  • barriera: la coesione dei corneociti è ottimale in ambiente acido
  • sostegno del microbiota commensale: i batteri "buoni" della pelle preferiscono pH acidi

Quando il pH cutaneo aumenta (diventa più basico), la barriera si indebolisce. È il motivo per cui i detergenti molto alcalini possono peggiorare pelli sensibili, atopiche o acneiche.

I pH dei cosmetici per categoria

Non esiste un "pH ideale" valido per tutti i prodotti. Ogni categoria ha esigenze formulative diverse.

Detergenti viso

pH 4,5-5,5 è la fascia ideale per rispettare il mantello acido. I prodotti moderni "syndet" (tensioattivi sintetici) sono formulati a pH cutaneo. I saponi solidi tradizionali hanno pH 9-10 per natura chimica (sono sali di acidi grassi con sodio o potassio).

I detergenti "fisiologici" o "dermo-affini" sul mercato dichiarano in genere pH 5,5. Per pelli sane non è essenziale, per pelli sensibili è la scelta sensata.

Tonici

Variano molto a seconda della funzione:

  • Tonici lenitivi e idratanti: pH 5-6
  • Tonici astringenti (con alcol, witch hazel): pH 4-5
  • Tonici esfolianti con AHA/BHA: pH 3-4

Sieri attivi

Il pH dipende dal funzionale:

  • Vitamina C pura (L-ascorbic acid): pH 2,5-3,5 (necessario per efficacia)
  • Acidi esfolianti AHA (glicolico, lattico): pH 3-4
  • Acidi esfolianti BHA (salicilico): pH 3-4
  • Niacinamide: pH 5-6 (preferito per stabilità)
  • Acido ialuronico: pH 5-6 (compatibile con la pelle)
  • Peptidi: pH 5-7 (variabile)
  • Retinolo: pH 5-6 (a pH più bassi si degrada)

Creme idratanti e nutrienti

pH 5-7 è la fascia normale. Le creme con pH più alto (verso 7) sono ben tollerate da pelli normali ma possono irritare pelli sensibili a uso prolungato.

Maschere e impacchi

  • Maschere argillose: pH 6-8 (alcaline per natura)
  • Maschere all'acido ialuronico: pH 5-6
  • Maschere esfolianti: pH 3-4

Come stimare il pH dall'INCI

Sull'etichetta il pH non è dichiarato, ma puoi stimarlo guardando i primi 5-8 ingredienti.

Indicatori di pH basso (acido)

Se vedi tra i primi ingredienti:

  • Glycolic Acid, Lactic Acid, Mandelic Acid, Citric Acid, Malic Acid (AHA)
  • Salicylic Acid (BHA)
  • Ascorbic Acid (vitamina C pura)
  • Ferulic Acid

Il prodotto è probabilmente a pH 3-4.

Indicatori di pH neutro o leggermente acido

Se vedi:

  • Niacinamide, Panthenol come funzionali principali
  • assenza di acidi forti nei primi 10 ingredienti
  • presenza di Sodium Hydroxide o Triethanolamine alla fine (come correttori di pH)

Il prodotto è probabilmente a pH 5-6.

Indicatori di pH alto (alcalino)

Se vedi:

  • Sodium Palmitate, Sodium Stearate, Potassium Cocoate (saponi solidi)
  • Sodium Hydroxide o Potassium Hydroxide tra i primi ingredienti
  • assenza completa di acidi

Il prodotto è probabilmente a pH 8-10.

Misurare il pH a casa

Per verifiche pratiche servono cartine al tornasole con scala 0-14, vendute in farmacia o online. La sensibilità tipica è di mezzo punto.

Procedura:

  1. Bagna la cartina con acqua distillata.
  2. Applica una goccia di prodotto (per creme spalmane un velo sottile).
  3. Aspetta 10-30 secondi.
  4. Confronta il colore con la scala fornita.

Per misure precise (necessarie in formulazione professionale) si usa un pH-metro digitale calibrato con soluzioni standard.

Pelli sensibili al pH

Alcune condizioni cutanee richiedono attenzione specifica al pH dei prodotti usati:

  • Dermatite atopica: la barriera è già compromessa, prodotti alcalini peggiorano. Cercare pH 5-5,5.
  • Rosacea e couperose: pelli reattive, sensibili anche a piccole variazioni. pH 5-6 e formule semplici.
  • Acne attiva: la pelle acneica beneficia di pH leggermente acidi (4-5) che ostacolano la proliferazione di Cutibacterium acnes.
  • Pelli mature: la barriera si assottiglia con l'età, conviene evitare detergenti alcalini quotidiani.
  • Pelli post-trattamento (post-peeling, post-laser): il mantello acido è temporaneamente alterato, usare prodotti a pH 5-5,5 e formule molto semplici per 2-4 settimane.

Combinazioni problematiche per il pH

Quando usi prodotti diversi in sequenza, il pH conta:

  • Detergente alcalino + siero vitamina C: il detergente alza il pH, riducendo l'efficacia della vitamina C. Aspettare 15-20 minuti tra detergente e siero.
  • AHA + retinolo nella stessa applicazione: AHA a pH 3-4 abbassa il pH locale e può degradare il retinolo. Usare in routine diverse (mattino/sera).
  • Niacinamide + vitamina C a pH molto basso: combinazione possibile nelle formule moderne, problematica in formulazioni di vecchia generazione.

Per la cabina

In cabina la consapevolezza del pH è competenza professionale che distingue un'estetista informata da una che applica prodotti senza criterio. Sapere che dopo un peeling chimico la pelle ha pH alterato per 24-48 ore, che un detergente sbagliato post-trattamento può sensibilizzare, che la sequenza dei prodotti nella routine domiciliare influisce sui risultati: sono competenze che proteggono la cliente e fidelizzano.

La capacità di leggere una formula, stimare il pH, costruire protocolli sensati e adattarli al tipo di pelle reale si costruisce con la teoria di guide come questa e con la pratica supervisionata in scuola, dove misuri pH di prodotti veri, osservi reazioni reali su clienti diverse e impari a costruire routine domiciliari sicure sotto la guida di formatrici esperte.

Domande frequenti

Cosa significa pH 5.5?

Indica che la soluzione è leggermente acida. La scala del pH va da 0 (acidissimo) a 14 (basicissimo), con 7 come neutro. Il pH 5.5 corrisponde al pH naturale della pelle sana ed è l'obiettivo dei detergenti rispettosi del mantello acido.

I detergenti con pH alto fanno male?

Detergenti molto alcalini (pH 9-10, tipico dei saponi solidi tradizionali) alterano temporaneamente il mantello acido. La pelle sana lo ripristina in 1-2 ore, ma usi ripetuti e quotidiani indeboliscono la barriera nelle pelli sensibili o mature.

Perché la vitamina C ha pH basso?

La L-ascorbic acid è efficace solo in soluzioni con pH tra 2.5 e 3.5. Sopra il pH 4 si ossida velocemente e perde attività. Per questo i sieri di vitamina C pura sono molto acidi: è una scelta formulativa necessaria, non un difetto.

Come misurare il pH a casa?

Servono cartine indicatrici al tornasole (in farmacia o online), pH 0-14, accurate al mezzo punto. Si applica una goccia di prodotto sulla cartina umida e si confronta il colore con la scala. Per misure precise serve un pH-metro digitale calibrato.

Si può stimare il pH dall'INCI?

In parte. Prodotti con acidi (glycolic acid, salicylic acid, ascorbic acid, lactic acid) tra i primi 5 ingredienti hanno pH bassi (3-4.5). Prodotti con basi (sodium hydroxide, potassium hydroxide) o saponi alcalini (sodium palmitate) hanno pH alti (8-10). La fascia precisa va comunque misurata.

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