Peeling chimici AHA, BHA, PHA: differenze, livelli, quale per quale pelle
Confronto pratico tra acidi cosmetici superficiali (glicolico, mandelico, salicilico, lattobionico): profondità di azione, fototipo, post-trattamento e confine con il peeling medio-profondo medico.
In questa guida
Il peeling chimico è uno dei trattamenti di cabina più ad alto ritorno se sai cosa stai usando, e uno dei più rischiosi se lo fai a tentoni. Sigle come AHA, BHA, PHA suonano simili ma sono famiglie chimiche diverse, con bersagli diversi e indicazioni diverse. Sbagliare l'acido sulla pelle sbagliata significa nel migliore dei casi nessun risultato, nel peggiore irritazioni, iperpigmentazioni post-infiammatorie, cliente persa e contestazione.
In questa guida confronto le tre famiglie su un piano operativo: cosa fa ogni acido a livello biochimico, su che tipo di pelle funziona, a che concentrazioni e pH puoi lavorare in cabina, dove finisce il tuo perimetro e inizia quello del dermatologo.
I quattro livelli di peeling
I peeling si classificano per profondità di azione sulla pelle. Vale la pena tenere sempre presente questa scala perché definisce il tuo perimetro.
| Livello | Profondità | Tipo acido | Chi lo fa |
|---|---|---|---|
| Molto superficiale | Strato corneo (0,06mm) | AHA bassi, PHA, salicilico cosmetico, mandelico delicato | Estetista cabina |
| Superficiale | Epidermide intera (0,15mm) | Glicolico 30-50%, salicilico 20-30%, mandelico forte | Estetista al limite |
| Medio | Derma papillare (0,45mm) | TCA 15-35%, Jessner potenziato | Medico (dermatologo) |
| Profondo | Derma reticolare (0,6mm+) | Fenolo, TCA alti | Medico (chirurgo plastico) |
L'estetica cosmetica si ferma alla riga 1 e occasionalmente alla riga 2 con prodotti certificati professionali. Non si attraversa la riga 3.
AHA — alfa-idrossiacidi
Sono molecole idrosolubili di origine principalmente naturale (frutta, latte). Agiscono sulla coesione tra corneociti, indebolendo i ponti di desmosomi e facilitando il ricambio cellulare. Tipicamente: ottima azione su opacità, macchie superficiali, fotodanno lieve, prime rughe sottili.
I principali AHA in cabina:
- Glicolico (canna da zucchero) — molecola piccolissima, penetra di più. Il più aggressivo della famiglia. Concentrazioni cosmetiche 30-50%, pH 2,5-3,5. Su prima età, fotodanno, macchie superficiali.
- Mandelico (mandorle amare) — molecola intermedia, penetra meno, più dolce. Eccellente su pelli sensibili e fototipi alti (rischio iperpigmentazione minore). Concentrazioni 30-40%.
- Lattico (latte) — molecola simile al mandelico, molto idratante (NMF naturale della pelle). Indicato su pelli secche, mature, fotodanno con xerosi. Concentrazioni 30-50%.
- Tartarico (uva), citrico (agrumi), malico (mela) — solitamente in blend, sinergici.
Bersaglio principale: pelle stanca, opaca, macchiata, prima età, fotodanno, lieve rugosità.
Da evitare: pelle reattiva o con rosacea attiva (sostituisci con PHA), fototipi alti senza sperimentazione graduale, gravidanza (per cautela e fototossicità collaterale).
BHA — beta-idrossiacidi
In cabina il BHA cosmetico significa di fatto acido salicilico. La sua particolarità: è liposolubile, quindi penetra nei follicoli pilosebacei dove gli AHA non arrivano. È il re del trattamento acne in cabina cosmetica.
Cosa fa:
- Decongesti i pori dissolvendo il tappo sebaceo
- Ha azione comedolitica (sui comedoni chiusi e aperti)
- Ha azione antinfiammatoria (origine chimica simile all'aspirina)
- Riduce l'untuosità cutanea
Bersaglio principale: acne adulta lieve-moderata, comedoni, pelle grassa, pori dilatati, pelle mista oleosa.
Concentrazioni cabina: 20-30% in peeling professionale (sempre certificato cosmetico). 2% in cosmetico daily home.
Da evitare: allergia ai salicilati (è raro ma esiste, anamnesi accurata), gravidanza e allattamento (passa la barriera placentare e nel latte), pelle molto secca o atopica (sostituisci con un AHA delicato + sebo-regolatori topici).
PHA — poli-idrossiacidi
La famiglia più recente, anche la più delicata. Sono molecole più grandi degli AHA, quindi penetrano poco e restano in superficie. I principali in cabina:
- Gluconolattone — antiossidante, idratante, esfoliante delicatissimo
- Lattobionico — molto idratante, antiossidante, supporto barriera cutanea
Cosa li distingue: lavorano sul rinnovamento corneociti come gli AHA ma con molto meno irritazione, anzi spesso con effetto idratante e antiossidante secondario. Per questo sono compatibili con pelli che gli AHA classici non tollerano: pelli con rosacea, reattive, atopiche, post-procedure (post-laser, post-microneedling, post-trattamenti aggressivi).
Bersaglio principale: pelli sensibili, reattive, con rosacea controllata, fototipi alti che reagiscono male agli AHA, mantenimento dolce, manutenzione tra peeling AHA/BHA stagionali.
Concentrazioni cabina: 10-15% in cabina, daily home a concentrazioni più basse.
Quasi nessuna controindicazione se non l'allergia specifica al singolo principio attivo. Sono spesso il punto di ingresso per clienti che "non sopportano gli acidi".
Quale per quale pelle — sintesi operativa
| Quadro cutaneo | Primo peeling |
|---|---|
| Fotodanno, opacità, macchie superficiali, prima età | Glicolico o mandelico |
| Pelle secca, matura, xerosi | Lattico |
| Acne, comedoni, pelle grassa | Salicilico (BHA) |
| Iperpigmentazione su fototipi alti | Mandelico (più sicuro del glicolico) |
| Rosacea controllata, pelle reattiva | PHA (gluconolattone) |
| Pelle atopica, eczema in remissione | PHA (lattobionico) |
| Mantenimento dolce tra cicli | PHA o mandelico basso |
| Manutenzione post-laser/microneedling | PHA |
Controindicazioni generali
Protocollo tipico cabina
Preparazione cliente (2-4 settimane prima):
- Anamnesi scritta completa
- Phototype assessment (Fitzpatrick I-VI)
- Pre-condizionamento home: detergente delicato + idratazione + SPF 50 quotidiano + eventualmente cosmetico con acido in concentrazione bassa per "abituare" la pelle
Durante la seduta:
- Detersione doppia (latte + tonico)
- Sgrassatura controllata (alcol diluito o prodotto dedicato)
- Patch test la prima volta su zona retroauricolare o angolo mandibolare
- Applicazione peeling con pennello a strati progressivi
- Tempo di contatto secondo protocollo prodotto (3-10 minuti tipico)
- Monitor visivo costante: rossore, frosting (sbiancamento). Frosting su cabina = peeling troppo profondo, neutralizza subito
- Neutralizzazione (per glicolico/salicilico) o risciacquo (per mandelico/PHA)
- Maschera lenitiva acido ialuronico/pantenolo
- SPF 50
Cadenza: 1 seduta ogni 14-21 giorni, mai più frequente.
Ciclo: 4-6 sedute per ciclo completo.
Mantenimento: 1 seduta ogni 6-8 settimane oppure cicli stagionali autunno + primavera.
Stagionalità: cicli intensivi su mesi a bassa esposizione solare (ottobre-aprile).
Limiti dell'estetista e normativa
In cabina cosmetica usi prodotti certificati CE cosmetico, con concentrazioni e pH definiti dalla scheda tecnica. Resta atto medico:
- Peeling con TCA (qualsiasi concentrazione, indipendentemente dalla certificazione che il fornitore millanta)
- Peeling fenolo
- Peeling Jessner potenziato per uso medico
- Acido tricloroacetico
- Concentrazioni di glicolico >70%
- Concentrazioni di salicilico >30% in soluzione idro-alcolica medica
- Peeling su patologia diagnosticata (melasma severo, acne cistica)
Errori comuni in cabina
Conclusione
I peeling chimici sono uno dei trattamenti con maggiore ritorno cosmetico se gestiti con competenza, e uno dei più rischiosi se usati senza distinguere AHA, BHA e PHA. La regola pratica che ti salva: parti dall'analisi della pelle (fototipo, tipologia, problema specifico, storia medica) e scegli l'acido che risolve quel quadro, non quello che hai sotto mano o quello che il rappresentante ti ha lasciato in promozione.
Tre raccomandazioni finali. Anamnesi e patch test sempre, anche su clienti abituali quando cambi prodotto. SPF 50 quotidiano per tutto il ciclo + 4 settimane dopo: senza, vanifichi il lavoro. Costruisci cicli stagionali (autunno e primavera) e proponi PHA in mantenimento estivo dolce: è il modo per fidelizzare la cliente tutto l'anno invece di vederla solo a settembre.
Quando la cliente ha melasma severo, acne cistica, cheloidi o quadri patologici diagnosticati: rinvia al dermatologo. Il tuo lavoro è il fondo cosmetico, il loro è la patologia. Lavorare insieme su una stessa cliente, ognuno nel suo perimetro, è il modello che genera risultati seri.
Domande & risposte
Qual è la differenza pratica tra AHA, BHA e PHA?
AHA sono idrosolubili: lavorano sull'idratazione e sui corneociti superficiali. Glicolico è il più aggressivo della famiglia (molecola piccolissima, penetra molto), mandelico è dolce. BHA (acido salicilico) è liposolubile: entra nei pori sebacei, lavora dentro il follicolo, per questo è il re dell'acne. PHA (gluconolattone, lattobionico) hanno molecole molto più grandi: stanno in superficie, hanno effetto idratante e antiossidante, sono tollerati anche da pelli reattive e rosacea.
Quale peeling per una cliente con macchie da sole?
AHA, in particolare acido mandelico (molecola intermedia, meno aggressivo del glicolico) o lattico, in cicli di 4-6 sedute ogni 2-3 settimane. Sempre in autunno-inverno e con SPF 50 quotidiano. Su macchie profonde di melasma il risultato in cabina è limitato: rinvia al dermatologo per peeling depigmentanti specifici.
Quale peeling per una pelle acneica?
Acido salicilico (BHA) al 2% in soluzione cosmetica o al 20-30% in peeling cabina (sempre certificato cosmetico). Cicli di 4-6 sedute settimanali, con detersione delicata e idratazione tra una seduta e l'altra. Su acne grave (cistica, nodulare) il dermatologo gestisce il quadro: tu lavori sul fondo cutaneo, non sulla patologia.
Quanti livelli di peeling esistono?
Quattro classici. Molto superficiale (corneociti, 0,06mm): AHA bassi, PHA, salicilico cosmetico — cabina. Superficiale (epidermide intera, 0,15mm): glicolico 30-50% cosmetico, salicilico 20-30% — cabina al limite alto. Medio (derma papillare, 0,45mm): TCA 15-35%, Jessner+ — atto medico. Profondo (derma reticolare, 0,6mm+): fenolo, TCA alti — chirurgo plastico/dermatologo.
Posso fare peeling d'estate?
Tecnicamente sì sui PHA e su mandelico/lattico molto delicati, sempre con SPF 50 e attenzione massima all'esposizione. La regola pratica: cicli intensivi (glicolico, salicilico, mandelico ripetuto) li sposti su settembre-aprile, la stagione bassa è solo mantenimento delicato. Una cliente che torna dal mare con eritema solare = peeling rimandato di 4-6 settimane.
Come si gestisce il dopo-peeling?
24-72h: sensazione di tirare, lieve rossore, possibile micro-desquamazione. Crema lenitiva acido ialuronico/pantenolo, no esfolianti, no scrub, no retinolo, no make-up pesante. 7 giorni: SPF 50 ogni giorno (anche al chiuso vicino a finestre). 14 giorni: riprendi gradualmente attivi (vitamina C, retinolo blando) se tollerati.
Posso fare peeling se la cliente usa retinoidi?
Retinolo cosmetico: sospensione 7 giorni prima e 7 dopo il peeling. Retinoidi topici medici (tretinoina, adapalene): sospensione 14 giorni prima e 14 dopo, valuta con il dermatologo. Retinoidi orali (isotretinoina): controindicazione assoluta, salta il peeling per 6 mesi dopo fine terapia.
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